{"id":150446,"date":"2021-05-27T07:50:04","date_gmt":"2021-05-27T05:50:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cellara-muore-travolto-da-un-albero-mentre-e-al-lavoro-la-famiglia-non-sa-nulla\/"},"modified":"2023-01-16T17:33:43","modified_gmt":"2023-01-16T16:33:43","slug":"409237-cellara-muore-travolto-da-un-albero-mentre-e-al-lavoro-la-famiglia-non-sa-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/409237-cellara-muore-travolto-da-un-albero-mentre-e-al-lavoro-la-famiglia-non-sa-nulla\/","title":{"rendered":"Cellara, muore travolto da un albero mentre \u00e8 al lavoro. La famiglia non sa nulla"},"content":{"rendered":"<p>CELLARA (CS) &#8211; E\u2019 successo a Cellara lo scorso 14 maggio. Ionel Schipor, 33 anni, impiegato in un\u2019impresa di Figline Vegliaturo e i suoi familiari sanno solo che \u00e8 <b>morto al lavoro<\/b>, che sarebbe stato <b>colpito e schiacciato<\/b> dalla <b>grossa cima di un albero<\/b> che stava tagliando ma cosa sia veramente accaduto a Ionel Schipor, a quasi due settimane da una tragedia passata del tutto sotto silenzio, \u00e8 ancora un mistero. I familiari per avere qualche risposta, fare piena luce sull\u2019ennesima morte bianca e ottenere giustizia, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., che si \u00e8 subito attivato, innanzitutto per acquisire tutta la documentazione disponibile.<\/p>\n<p><strong>Schipor, che aveva solo 33 anni, era originario della Romania<\/strong>, dove ha lasciato i genitori e diversi fratelli, ma era immigrato e <strong>viveva da tempo in Italia<\/strong>, dove si era sposato, aveva messo su famiglia e abitava, a Fagnano Castello (Cs).<strong> Il giovane aveva un lavoro, non occasionale n\u00e9 in nero<\/strong>: era regolarmente <strong>assunto<\/strong> come operaio dal gennaio 2021, dalla ditta <strong>Nicoletti Fabio di Figline Vegliaturo<\/strong>, impresa di coltivazioni agricole associate all\u2019allevamento di animali e anche ad attivit\u00e0 boschive legate al legname.<\/p>\n<h3>L&#8217;incidente e i soccorsi<\/h3>\n<p>Venerd\u00ec 14 maggio il dipendente era impegnato per conto della sua azienda proprio nel <strong>taglio di alcuni alberi<\/strong> in un\u2019area a bosco sita nel territorio comunale di <strong>Cellara. <\/strong>E&#8217; proprio da qui che inizia per la moglie, sua connazionale, il buio totale, quasi non bastasse il dolore immenso per l\u2019improvvisa e prematura perdita del marito, e per di pi\u00f9 a causa di un infortunio sul lavoro.<\/p>\n<p>Stando alle <strong>frammentarie notizie ricevute<\/strong>, per lo pi\u00f9 dai carabinieri della stazione di Mangone,<strong> attorno alle 11 Schipor sarebbe stato travolto dalla cima di un albero<\/strong> precedentemente abbattuto che si sarebbe spezzata durante il taglio, da parte della vittima, di un\u2019altra pianta vicina a cui la prima era rimasta appoggiata, e che gli sarebbe crollata da svariati metri di altezza proprio sul capo.<\/p>\n<p><strong> I colleghi presenti hanno immediatamente chiamato il datore di lavoro <\/strong>ma, con una decisione incomprensibile, <strong>anzich\u00e9 allertare subito i soccorsi e l\u2019ambulanza,<\/strong> il titolare avrebbe mandato sul posto un fratello, il quale avrebbe <strong>caricato in macchina il povero operaio<\/strong> in fin di vita trasportandolo all\u2019ospedale Annunziata di Cosenza, dove per\u00f2 <strong>Schipor \u00e8 arrivato gi\u00e0 morto<\/strong>, spirato, durante il tragitto, a causa dei gravissimi traumi da schiacciamento riportati. In questo modo, peraltro, anche il lavoro degli inquirenti \u00e8 stato giocoforza ulteriormente complicato dalla totale compromissione della \u201cscena\u201d.<\/p>\n<p>Uno dei pochi elementi certi nella vicenda, intatti, \u00e8 che la Procura di Cosenza, attraverso il Pubblico Ministero dott.ssa Margherita Sacc\u00e0, come peraltro da prassi, ha aperto un procedimento penale con l\u2019ipotesi di reato di omicidio colposo:<strong> un \u201cmodello 21\u201d, cio\u00e8 gi\u00e0 con indagati. <\/strong><\/p>\n<p><strong>La moglie del giovane operaio non ha ancora ricevuto il nulla osta per poter procedere con il rimpatrio in Romania della salma<\/strong>, ricomposta nella camera mortuaria dell\u2019Annunziata ed evidentemente ancora a disposizione dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, la quale per\u00f2 non ha sin qui notificato nulla ai familiari in merito ad un\u2019eventuale perizia autoptica. N\u00e9 la famiglia ha ricevuto altre comunicazioni e non \u00e8 a conoscenza delle indagini effettuate o disposte, perch\u00e9 ovviamente, oltre a chiarire cosa sia effettivamente successo, andr\u00e0 ben accertato anche se quell\u2019attivit\u00e0 boschiva sia stata svolta nel rispetto di tutte le misure e i presidi di sicurezza previsti e se l\u2019azienda abbia fornito ai suoi dipendenti, per effettuarla, i macchinari e le attrezzature necessari, oltre all\u2019altrettanto fondamentale formazione degli addetti.<\/p>\n<p>La vedova ha quindi deciso di affidarsi, attraverso il consulente legale dott. Giuseppe Cilidonio, a Studio3A-Valore S.p.A., societ\u00e0 specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha gi\u00e0 messo in moto il suo pool di esperti e legali per interfacciarsi con la Procura cosentina e con gli inquirenti, per acquisire copia degli atti, a cominciare dal rapporto degli ispettori dello Spisal, e per andare dunque a fondo sulla dinamica dei fatti, sullo stato delle indagini e sui provvedimenti sin qui assunti dal magistrato incaricato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un mistero l&#8217;incidente sul lavoro avvenuto lo scorso 14 maggio a Cellara nel cosentino. La vittima \u00e8 un 33enne ed era assunto da un&#8217;impresa di Figline Vegliaturo. A\u00a0portarlo in ospedale, in auto, sarebbe stato il fratello del titolare<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":150447,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-150446","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150446"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150446\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}