{"id":150548,"date":"2021-05-28T15:30:01","date_gmt":"2021-05-28T13:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-frontiera-in-appello-franco-muto-condannato-a-20-anni-di-carc\/"},"modified":"2023-01-16T17:33:49","modified_gmt":"2023-01-16T16:33:49","slug":"409509-operazione-frontiera-in-appello-franco-muto-condannato-a-20-anni-di-carc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/409509-operazione-frontiera-in-appello-franco-muto-condannato-a-20-anni-di-carc\/","title":{"rendered":"Processo &#8220;Frontiera&#8221;. Franco Muto condannato a 20 anni di carcere"},"content":{"rendered":"<p>CATANARO &#8211; La corte d&#8217;Appello di Catanzaro, presieduta da Caterina Capit\u00f2<strong>,<\/strong> ha condannato a 20 anni di carcere Franco Muto, imputato nel processo &#8220;Frontiera&#8221; e ribaltando in parte la <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13027\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sentenza di primo grado<\/a> del tribunale di Paola, che aveva<strong> condannato a 7 anni e 6 mesi (il PM aveva chiesto per lui 20 anni) <\/strong>il &#8220;Re del pesce&#8221; ma l<strong>o aveva assolto dal reato di associazione di stampo mafioso<\/strong>. Per Franco Muto \u00e8 stato disposta anche\u00a0 inoltre la misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata di di tre anni, la confisca dei beni e dei rapporti finanziari a lui riconducibili. Franco Muto, insieme ad Agostino Bufanio, Pier Matteo Forastiero \u00e8 stato assolto dal capo di imputazione dell&#8217;intestazione fittizia di beni perch\u00e9 il fatto non sussiste. Nella sentenza di secondo grado sono state confermate le <strong>18 condanne inflitte<\/strong> in primo grado e rideterminato le pene solo per pochi imputati: Pierpaolo Bilotta, in 2 anni di reclusione, Alessandra Magnelli e Simona Maria Russo a 3 anni e 9 mesi di reclusione, Antonio Mandaliti a 14 anni di reclusione ed Luigino Valente a 22 anni, 10 mesi e 10 giorni di reclusione. Andrea Ricci assolto per non aver commesso il fatto e non luogo a procedere nei confronti di Angelo Chianello per intervenuta prescrizione.<\/p>\n<p>Il processo Frontiera pende il nome dall&#8217;operazione scattata il 19 luglio del 2016 nei confronti di<strong> 58 persone <\/strong>accusate per associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione e rapina. Tra le persone arrestate in quel blitz il <strong>boss Franco Muto e i figli Luigi e Mary (detta Mara).<\/strong> Al centro delle indagini del Ros una delle pi\u00f9 pericolose cosche della \u2018ndrangheta che, secondo gli investigatori aveva\u00a0<strong>monopolizzato per oltre 30 anni le risorse economiche del territorio<\/strong>\u00a0curando fino al dettaglio la commercializzazione dei prodotti ittici, su tutta l\u2019area turistica del Tirreno Cosentino, dai servizi di lavanderia delle strutture alberghiere alla vigilanza in favore dei locali notturni e d\u2019intrattenimento. Le indagini avevano documentato anche un importante\u00a0<strong>traffico di stupefacenti<\/strong>\u00a0che, sotto il controllo di Muto, riforniva di\u00a0<strong>cocaina, hashish e marijuana<\/strong> le principali localit\u00e0 balneari della costa tirrenica. Nell\u2019inchiesta era finito anche l\u2019imprenditore <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5803\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Giorgio Ottavo Barbieri<\/strong>\u00a0<\/a>e il suo collaboratore\u00a0<strong>Massimo Longo<\/strong>. Secondo la DDA\u00a0<strong>avevano stretto legami con il clan Muto<\/strong> finalizzati a garantirsi gli appalti pi\u00f9 importanti della provincia di Cosenza come l\u2019aviosuperfice di Scalea, Il restyling di Piazza Bilotti a Cosenza e gli impianti di risalita a Lorica attualmente sotto amministrazione giudiziaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Imputato nel processo &#8220;Frontiera&#8221;, Franco Muto in primo grado era stato assolto dal reato di associazione di stampo mafioso<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":150549,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28,576],"tags":[19],"class_list":["post-150548","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","category-tirreno","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150548"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150548\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150549"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}