{"id":150592,"date":"2021-05-31T04:45:56","date_gmt":"2021-05-31T02:45:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/incendio-a-scopo-di-estorsione-ad-un-esercente-due-arresti\/"},"modified":"2023-01-16T17:33:52","modified_gmt":"2023-01-16T16:33:52","slug":"409602-incendio-a-scopo-di-estorsione-ad-un-esercente-due-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/409602-incendio-a-scopo-di-estorsione-ad-un-esercente-due-arresti\/","title":{"rendered":"Gli incendiano il negozio perch\u00e8 non vuole venderlo alla &#8216;ndrangheta, 2 arresti"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Due persone sono state arrestate stamattina dai Carabinieri di Reggio Calabria con l&#8217;accusa di tentata estorsione, danneggiamento mediante incendio, porto di arma in luogo pubblico. L\u2019episodio al centro dell\u2019indagine coordinata dalla Dda reggina \u00e8 legato all&#8217;incendio di un esercizio pubblico allo scopo di \u201c<strong>ammorbidire\u201d un esercente<\/strong> che non voleva accettare la proposta di acquisto recapitata da un esponente della \u2018ndrangheta del capoluogo.<\/p>\n<p>Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti sul luogo dell&#8217;incendio si vede chiaramente un\u00a0 soggetto arrivare in scooter davanti l&#8217;esercizio commerciale il quale, sceso dal mezzo, appicca il foto alla saracinesca del negozio della vittima per poi dileguarsi.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione ribattezzata &#8220;<strong>La fabbrica dei cornetti<\/strong>&#8221; ha portato all&#8217;arresto di <strong>Antonio Morabito<\/strong>, reggino di 40 anni e <strong>Riccardo D&#8217;Anna,<\/strong> 28 anni, nato a Siracusa. Morabito \u00e8 ritenuto responsabile di associazione di tipo mafioso ed entrambi di tentata estorsione, danneggiamento mediante incendio, detenzione e porto in luogo pubblico di arma da sparo in concorso ed aggravati dall\u2019agevolazione mafiosa. Morabito inoltre, secondo gli inquirenti, avrebbe un ruolo centrale nella \u2018ndrangheta dell\u2019area meridionale di Reggio Calabria.<\/p>\n<p>Quanto acquisito nel corso delle indagini, oltre a fornire una dimostrazione del pieno inserimento degli indagati nelle dinamiche mafiose locali, costituisce importante elemento di riscontro alle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia. Le risultanze investigative hanno permesso di documentare come Morabito, con l\u2019ausilio di D\u2019Anna, aveva inizialmente <strong>tentato di estorcere<\/strong> \u2013 attraverso l\u2019invio di messaggi diretti al proprietario di un <strong>tabaccaio di Ravagnese<\/strong> &#8211; il <strong>consenso alla cessione della sua attivit\u00e0<\/strong>, e di fronte alle <strong>resistenze<\/strong> di quest\u2019ultimo, aveva poi dato mandato al D\u2019Anna affinch\u00e9 venisse appiccato il fuoco alla saracinesca dell\u2019esercizio commerciale.<\/p>\n<p>E\u2019 stato inoltre accertato come Antonio Morabito, in ragione del suo stabile inserimento all\u2019interno della \u2018ndrangheta, fosse perfettamente in grado di <strong>procurarsi clandestinamente armi da sparo<\/strong> tanto da mettere a disposizione una di queste ad un soggetto non identificato mediante la collaborazione del sodale Riccardo D\u2019Anna. L\u2019 indagine ha anche portato al sequestro di <strong>due imprese<\/strong> operanti nel settore della produzione e vendita di <strong>prodotti dolciari e della panificazione a Reggio <\/strong>per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro. I due soggetti sono stati portati nel carcere di Reggio Calabria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei confronti di uno degli arrestati \u00e8 stato anche contestato il reato di associazione di tipo mafioso. L&#8217;operazione \u00e8 stata ribattezzata &#8220;la fabbrica dei cornetti&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":150593,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-150592","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150592"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150592\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150593"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}