{"id":150598,"date":"2021-05-31T08:50:47","date_gmt":"2021-05-31T06:50:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/terremoto-nel-1908-scoperta-la-faglia-di-345-km-nei-fondali-dello-stretto\/"},"modified":"2023-01-16T17:33:53","modified_gmt":"2023-01-16T16:33:53","slug":"409617-terremoto-nel-1908-scoperta-la-faglia-di-345-km-nei-fondali-dello-stretto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/409617-terremoto-nel-1908-scoperta-la-faglia-di-345-km-nei-fondali-dello-stretto\/","title":{"rendered":"Terremoto nel 1908, scoperta la faglia di 34,5 km nei fondali dello Stretto"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Era il 28 dicembre del 1908 quando la terra trem\u00f2 per circa 30 secondi e si verific\u00f2 la pi\u00f9 grave catastrofe sismica d&#8217;Europa, il terremoto di Messina-Reggio di Calabria del <strong>28 dicembre 1908<\/strong> e da un nuovo studio condotto sui fondali marini dello Stretto di Messina e sulla sismo-tettonica dell&#8217;area emerge per la prima volta, l&#8217;ubicazione e le caratteristiche geometriche della possibile faglia da cui si origin\u00f2 il devastante sisma.<\/p>\n<p>La scoperta \u00e8 frutto di una collaborazione internazionale tra il Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell&#8217;Universita&#8217; di Catania (Giovanni Barreca e Carmelo Monaco), il Center for Ocean and Society- Institute of Geosciences dell&#8217;Universita&#8217; di Kiel in Germania (Felix Gross e Sebastian Krastel) e l&#8217;Osservatorio etneo dell&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Luciano Scarfi&#8217; e Marco Aloisi).<\/p>\n<p>La ricerca dal titolo <strong>&#8220;The Messina Strait: Seismotectonic and the Source of the 1908 Earthquake&#8221;<\/strong> \u00e8 stata pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13033\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Earth-Science Reviews<\/a>. Una risposta scientifica importantissima che arriva dopo quasi 113 anni da quella mattina. Erano le 5:20 locali quando il devastante terremoto di intensit\u00e0 <strong>XI della scala Mercalli<\/strong> (magnitudo stimata 7.1) provoc\u00f2 distruzione e morte tra la Sicilia e la Calabria.<\/p>\n<h3>Una scossa lunga 30 secondi, poi la devastazione e 100mila vittime<\/h3>\n<p>Il movimento tellurico, che oggi \u00e8 ricordato nei cataloghi sismici come il pi\u00f9 potente mai registrato in Europa in epoca strumentale, fece vibrare la terra per pi\u00f9 di 30 secondi e port\u00f2 alla <strong>distruzione completa delle citt\u00e0 di Messina e Reggio Calabria<\/strong> e di altri numerosi centri minori causando la morte di <strong>100 mila persone<\/strong>. Lo scuotimento fu avvertito distintamente <strong>in tutta l&#8217;Italia meridionale, in Montenegro, in Albania<\/strong>, ma anche in <strong>Grecia e a Malta<\/strong> e fu seguito, in meno di 10 minuti, da un&#8217;onda di maremoto (<strong>uno tsunami<\/strong>) che super\u00f2 localmente i<strong> 10 metri di altezza. <\/strong>L&#8217;onda si abbatt\u00e9 impetuosa sulle coste dello Stretto aggiungendo devastazione e morte lungo le aree costiere gi\u00e0 gravemente danneggiate e dove molti abitanti, impauriti, si erano rifugiati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-409620 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Fig._4_testo.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"191\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Scoperta una profonda spaccatura nel fondale<\/h3>\n<p>Il terremoto fu registrato da numerose stazioni sismiche sparse in tutto il mondo che ne collocarono l&#8217;epicentro in mare lungo l&#8217;asse dello Stretto di Messina e da quel disastroso evento, numerosi studi scientifici effettuati da ricercatori di tutto il mondo hanno cercato di individuare e caratterizzare la struttura tettonica responsabile del terremoto (faglia o sorgente sismogenetica). Tuttavia, i numerosi modelli geologici proposti, spesso contrastanti, hanno alimentato negli anni un acceso dibattito nella comunit\u00e0 scientifica senza tuttavia pervenire ad una soluzione scientificamente condivisibile.<\/p>\n<h3>Lo studio basato su 35 profili sismici<\/h3>\n<p>Lo studio si \u00e8 basato principalmente sulla interpretazione di 35 profili sismici a riflessione di alta risoluzione (una sorta di ecografia del fondale marino) oltre che sull&#8217;analisi di dati sismologici e geomorfologici esaminati in maniera multidisciplinare. &#8220;<strong>L&#8217;ecografia del fondale<\/strong> ha consentito di individuare in modo inequivocabile una profonda spaccatura nel fondale dello Stretto di Messina &#8211; spiegano i ricercatori &#8211; la faglia mostra evidenze di attivita&#8217; recente poiche&#8217; disloca il fondale marino con scarpate fino a 80 metri di altezza. <strong>L&#8217;analisi sismica in ambiente 3D e studi geomorfologici sul terreno<\/strong> hanno poi permesso di seguire la faglia per tutto il suo sviluppo ottenendo, dunque, preziose informazioni sulla sua lunghezza, un parametro fondamentale per la stima della magnitudo massima attesa in caso di riattivazione della stessa ma anche un raffronto con l&#8217;evento del 1908&#8243;.<\/p>\n<h3>La faglia in grado di generare una magnitudo 6.9<\/h3>\n<p>&#8220;La struttura corre lungo l&#8217;asse dello Stretto ed \u00e8 individuabile a circa<strong> 3 chilometri dalle coste della Sicilia&#8221;<\/strong>, aggiunge Barreca, coordinatore della ricerca: &#8220;Alla latitudine di Messina, la <strong>spaccatura curva verso Est<\/strong> penetrando <strong>nell&#8217;entroterra calabro<\/strong> per proseguire poi lungo l&#8217;asta fluviale del torrente Catona, una incisione fluviale tra Villa San Giovanni a Nord e Reggio Calabria a Sud&#8221;.<strong> La faglia \u00e8 inclinata verso Est e raggiunge la lunghezza massima di 34,5 km.<\/strong> Secondo le relazioni lunghezza-magnitudo, la faglia \u00e8 in grado di scatenare terremoti di <strong>magnitudo 6.9,<\/strong> una energia molto simile a quella liberata durante il terremoto del 1908.<\/p>\n<p>Questo dato, insieme all&#8217;analisi critica delle fonti storiche (ad esempio la distribuzione del danno e della fratturazione al suolo, la rottura di un cavo telefonico tra Gallico e Gazzi) e allo sviluppo di modelli matematici di dislocazione, suggerisce di fatto che la struttura tettonica individuata sia verosimilmente proprio quella che piu&#8217; di 100 anni fa causo&#8217; la piu&#8217; grave sciagura sismica del &#8216;900&#8243;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-409621 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/terremoto-Messina-1908-600x311-1.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"311\" title=\"\"><\/p>\n<h4>L&#8217;allontanamento tra Sicilia e Calabria, e il Ponte?<\/h4>\n<p>La ricerca affronta anche il tema del meccanismo all&#8217;origine dell&#8217;allontanamento in atto tra la Sicilia e la Calabria (circa <strong>3,5 mm all&#8217;anno<\/strong>), individuandone il motore nelle profondit\u00e0 crostali dove una ulteriore discontinuit\u00e0 \u00e8 indiziata di favorire lo movimento verso est di un esteso blocco di crosta comprendente l&#8217;area dello Stretto e parte della Calabria meridionale. Questo movimento avverrebbe sotto l&#8217;effetto della gravit\u00e0 e in maniera quasi asismica (cio\u00e8 non generando terremoti di elevata energia) ma incoraggerebbe la rottura fragile di alcune faglie pi\u00f9 superficiali, tra cui la rottura cosismica individuata nello studio, con liberazione di energia elastica.<\/p>\n<p>Lo studio ha portato dunque a una<strong> revisione critica della letteratura esistente<\/strong> fornendo nuovi vincoli sulla sismo-tettonica dello Stretto di Messina, una delle zone a pi\u00f9 alto rischio sismico d&#8217;Italia, e soprattutto aggiunge un tassello significativo nella identificazione della faglia responsabile del terremoto del 28 dicembre 1908. Il modello sismo-tettonico aggiornato e l&#8217;ubicazione della possibile faglia responsabile del grande terremoto potrebbero, infine, rappresentare un utile strumento di base per la progettazione in sicurezza di future infrastrutture nell&#8217;area.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stata scoperta nei fondali marini tra la Sicilia e la Calabria la faglia che nel 1908 provoc\u00f2 il terribile sisma di Messina Reggio. Lo studio ha portato ad una revisione critica della letteratura esistente fornendo nuovi vincoli sulla sismo-tettonica dello Stretto di Messina<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":150599,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-150598","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150598"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150598\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150599"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}