{"id":150741,"date":"2021-06-03T07:47:10","date_gmt":"2021-06-03T05:47:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/amputavano-coda-e-orecchie-ai-cani-40-denunce-anche-in-provincia-di-cosenza\/"},"modified":"2023-01-16T17:34:02","modified_gmt":"2023-01-16T16:34:02","slug":"409955-amputavano-coda-e-orecchie-ai-cani-40-denunce-anche-in-provincia-di-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/409955-amputavano-coda-e-orecchie-ai-cani-40-denunce-anche-in-provincia-di-cosenza\/","title":{"rendered":"Amputavano coda e orecchie ai cani, 40 denunce anche in provincia di Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ANCONA &#8211; I carabinieri forestali del Nucleo Cites di Ancona hanno concluso le indagini preliminari, durate oltre <strong>due anni<\/strong>, dirette dalla Procura, che hanno visto coinvolti <strong>29 allevatori di cani di razze pittbull, dogo argentino, cane corso e di altre razze pregiate<\/strong>, residenti in 9 regioni ed <strong>11 medici veterinari<\/strong>. Tra le accuse quella di avere <strong>amputato orecchie e coda ai cani per soli fini estetici.<\/strong> Una pratica vietata nell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Dalle indagini condotte \u00e8 emerso in particolare che <strong>16 allevatori<\/strong> di razze canine e <strong>4 medici-veterinari<\/strong> residenti nelle province di Ancona, Macerata e <strong>Cosenza<\/strong> sono risultati coinvolti in <strong>52 amputazioni illegali<\/strong> delle orecchie e della coda di cani corso, pittbull e dogo argentino, eseguiti <strong>tra il 2017 e il 2019<\/strong>. Alcuni interventi sono stati giustificati con <strong>certificati veterinari falsi<\/strong>, manoscritti dagli stessi veterinari ed <strong>attribuiti a veterinari residenti all&#8217;estero<\/strong> risultati inconsapevoli degli interventi eseguiti oppure inesistenti.<\/p>\n<p>Sequestrati a seguito di perquisizioni presso 4 allevatori di cani corso e pittbull, residenti nelle provincie di Ancona e Bari, timbri veterinari falsi e certificati veterinari in bianco, pronti per essere compilati e ceduti agli acquirenti dei cani a corredo delle amputazioni.<\/p>\n<p>Oltre <strong>40 amputazioni illegali sono state attribuite ad una veterinaria con ambulatorio in provincia di Macerata<\/strong> che risultava operare in un locale adibito ad ambulatorio, situato presso un allevamento di cane corso in provincia di Ancona. Sono stati denunciati <strong>17 allevatori di razze canine e 7 veterinari per aver prodotto 77 certificati falsi,<\/strong> tra cui 20 certificati veterinari di amputazioni dei cani e 57 libretti sanitari, passaporti e certificati per il transito di animali da compagnia, documenti tutti falsificati al fine di poter esportare ed importare illegalmente cuccioli al di sotto dell&#8217;et\u00e0 consentita dalle leggi dei Paesi di destinazione.<\/p>\n<p>In particolare sono state accertate <strong>34 esportazioni all&#8217;estero, principalmente negli Stati Uniti<\/strong>, di cuccioli di razza corso e mastino napoletano al di sotto dell&#8217;et\u00e0 consentita dalla legge, con cani non vaccinati contro la rabbia, documenti falsi attestanti la vaccinazione avvenuta e una data di nascita diversa da quella effettiva. Si \u00e8 riscontrata inoltre l&#8217;importazione illegale di 5 cani di razza american pittbull terrier, bulldog, golden retriever, importati in cinque diverse occasioni in Italia, dagli Usa, <strong>sotto i tre mesi di et\u00e0 e senza vaccino antirabbico<\/strong>. Inoltre ben 59 documenti falsi sono stati attribuiti a 6 veterinari con sede in Ancona, Napoli, Viterbo e Matera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I poveri animali venivano sottoposti all&#8217;amputazione delle orecchie e della coda. Tra le quaranta persone denunciate anche 4 medici veterinari nelle province di Ancona, Macerata e Cosenza<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":150742,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,16],"tags":[19],"class_list":["post-150741","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150741"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150741\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}