{"id":150827,"date":"2021-06-04T11:32:42","date_gmt":"2021-06-04T09:32:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/dossier-cosenza-ferita-al-cuore-viaggio-nel-centro-storico\/"},"modified":"2023-01-16T17:34:08","modified_gmt":"2023-01-16T16:34:08","slug":"410168-dossier-cosenza-ferita-al-cuore-viaggio-nel-centro-storico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/410168-dossier-cosenza-ferita-al-cuore-viaggio-nel-centro-storico\/","title":{"rendered":"DOSSIER &#8211; Cosenza ferita al cuore. Viaggio nel centro storico"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Quello su<strong> corso Telesio,<\/strong> appena due giorni fa, \u00e8 solo <strong>l&#8217;ultimo dei tantissimi crolli che da anni interessano il cuore del centro storico di Cosenza<\/strong>. Un ferita aperta e dolorosa quella della citt\u00e0 vecchia, dove da decenni \u00e8 iniziato un lento e inesorabile percorso di decadimento e abbandono. La patria di Parrasio e Telesio, due tra i dotti cosentini pi\u00f9 illustri e per cui la citt\u00e0 fu rinominata l&#8217;Atene della Calabria, \u00e8 morente tra spopolamento, degrado, sporcizia e pezzi di storia che si frantumano giorno dopo giorno. Cosenza vecchia sembra abbandonata al suo destino, tra il dolore dei residenti che <strong>continuano a chiedere interventi di messa in sicurezza.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>E qui si arriva al punto pi\u00f9 discusso, l&#8217;intervento sugli edifici pericolanti. La maggior parte dei crolli interessano\u00a0 strutture private abbandonate dai proprietari. &#8220;<em>Questa casa cade\u00a0a pezzi ma \u00e8 chiusa da almeno 50 anni e non si \u00e8 mai visto nessuno<\/em>&#8221; racconta un residente. Sul punto il sindaco di Cosenza \u00e8 stato chiaro &#8220;per ogni intervento che incida sugli immobili del Centro storico occorre la <strong>preventiva autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Culturali e al Paesaggio<\/strong>, essendo tale centro storico dichiarato di notevole interesse paesaggistico. Avevamo proposto un percorso alternativo per il quale tali immobili, colpevolmente abbandonati dai singoli privati, possano essere <strong>espropriati per destinarli a finalit\u00e0 pubbliche<\/strong> e di pubblico interesse. In tal caso, <strong>pi\u00f9 che il costo delle indennit\u00e0 di esproprio<\/strong> &#8211; poich\u00e9 il valore venale dei singoli beni diruti e pericolanti si ritiene essere pressoch\u00e9 zero \u2013 occorre per\u00f2 reperire rilevanti risorse finanziarie per assicurare una &#8216;nuova vita&#8217; a tali beni e, prima ancora, per la loro messa in sicurezza. Cosa che avevamo proposto con il CIS, ma che \u00e8 stata bloccata da alcuni esponenti locali dei 5 Stelle&#8221;.<\/p>\n<p>A proposito di CIS, la sottoscrizione del del Contratto Istituzionale di Sviluppo \u201cCosenza\u2013Centro Storico\u201d avvenuto\u00a0 nella Biblioteca civica di Cosenza porta in dote 90 milioni di euro che serviranno per la salvaguardia, la messa in sicurezza e la valorizzazione.<strong> Venti progetti con obiettivi specifici,<\/strong> riguardanti la riqualificazione dello spazio urbano, l\u2019ammodernamento delle infrastrutture e dei servizi pubblici, il contrasto alla povert\u00e0 e al disagio abitativo, occupazionale, relazionale \u2013 culturale. I lavori dovrebbero avere inizio nel 2022 e dovrebbero essere completati entro il 2025, burocrazia permettendo. Forse l&#8217;ultimo treno per<strong> provare a salvare uno dei centri storici pi\u00f9 importanti e qualificati del Mezzogiorno d\u2019Italia<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ferita aperta e dolorosa. Il lento e irreversibile percorso di decadimento del centro storico di Cosenza tra il dolore dei residenti che continuano a chiedere interventi di messa in sicurezza<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":150828,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19,135],"class_list":["post-150827","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina","tag-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150827"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150827\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}