{"id":151094,"date":"2021-06-09T15:00:57","date_gmt":"2021-06-09T13:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-per-la-dda-la-collaborazione-di-nicolino-grande-aracri-e-inattendibile\/"},"modified":"2023-01-16T17:34:26","modified_gmt":"2023-01-16T16:34:26","slug":"410851-ndrangheta-per-la-dda-la-collaborazione-di-nicolino-grande-aracri-e-inattendibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/410851-ndrangheta-per-la-dda-la-collaborazione-di-nicolino-grande-aracri-e-inattendibile\/","title":{"rendered":"&#8216;ndrangheta, per la DDA &#8220;la collaborazione di Nicolino Grande Aracri \u00e8 inattendibile &#8220;"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; <strong>La collaborazione del boss della &#8216;ndrangheta Nicolino Grande Aracri \u00e8 inattendibile<\/strong>. Lo sostengono gli stessi magistrati della Dda di Catanzaro. &#8220;Le dichiarazioni del Grande Aracri Nicolino <strong>risultano prive di sviluppo investigativo<\/strong> ed anzi, le stesse, d<strong>evono essere riferite ad una fonte di prova dichiarativa non credibile<\/strong>&#8221; scrivono nella relazione depositata nell&#8217;ambito di un procedimento in corso davanti al gip sulla richiesta di revoca della sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Domenico Grande Aracri e firmata dal procuratore Nicola Gratteri, dall&#8217;aggiunto Vincenzo Capomolla e dai pm Domenico Guarascio e Paolo Sirleo.\u00a0I magistrati spiegano che &#8220;nel tempestivo ambito di valutazione delle dichiarazioni del detenuto, l\u2019Ufficio scrivente <strong>perveniva a conclusivo giudizio di inattendibilit\u00e0<\/strong>\u00a0(rectius non credibilit\u00e0) del dichiarante, con il sospetto peraltro che\u00a0<strong>l\u2019intento collaborativo celasse un vero e proprio disegno criminoso&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Durante i primi interrogatori, sono stati presi in esame alcuni casi di omicidio. &#8220;<strong><em>lei non \u00e8 il picciotto, lo sgarrista, che pu\u00f2 non sapere certe dinamiche omicidiarie in maniera approfondita<\/em><\/strong>&#8221; gli fa presente il pm Guarascio mentre Gratteri, rivolgendosi al boss gli dice: &#8220;Grande Aracri, qua non possiamo andare avanti su ogni episodio, su ogni episodio stiamo facendo un processo. Noi, quando un killer, un estorsore, un usuraio, diventa collaboratore di giustizia, si mette a parlare per una settimana e con tremila dettagli&#8221;<\/p>\n<p>La notizia della sua collaborazione era stata confermata proprio da fonti della Dda. Il boss \u00e8 a capo di una delle <strong>cosche di &#8216;ndrangheta pi\u00f9 potenti con base a Cutro<\/strong>, nel crotonese, ma con ramificazioni in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Grande Aracri era detenuto nel carcere milanese di Opera quando ha chiesto di incontrare i magistrati della Dda catanzarese guidati da Nicola Gratteri. Ai pm avrebbe gi\u00e0 reso le prime dichiarazioni, probabilmente quelle previste ad inizio collaborazione.\u00a0Il boss \u00e8 stato <strong>condannato all&#8217;ergastolo per alcuni omicidi<\/strong>, ma oltre al lato violento, il lavoro che ha sempre cercato di portare avanti \u00e8 stato quello di avvicinare e legare a se quelli che definitiva <strong>&#8220;i cristiani buoni&#8221;<\/strong>, vale a dire colletti bianchi, professionisti, imprenditori, meglio se con addentellati nella massoneria. In passato aveva anche cercato di coinvolgere altri boss calabresi nel tentativo di abbandonare la dipendenza dal crimine di Reggio Calabria e formare una Provincia autonoma con base a Cutro. Le ramificazioni della cosca, invece si estendevano un po&#8217; in tutta Italia ma soprattutto in Emilia Romagna dove si \u00e8 celebrato uno dei pi\u00f9 grandi processi contro la &#8216;Ndrangheta nel nord Italia, Aemilia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la DDA &#8220;le dichiarazioni del Grande Aracri Nicolino risultano prive di sviluppo investigativo e non sono credibili&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":151095,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-151094","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=151094"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151094\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/151095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=151094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=151094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=151094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}