{"id":151128,"date":"2021-06-10T11:10:08","date_gmt":"2021-06-10T09:10:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/le-mozzarelle-dei-casalesi-imposte-anche-in-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T17:34:28","modified_gmt":"2023-01-16T16:34:28","slug":"410934-le-mozzarelle-dei-casalesi-imposte-anche-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/410934-le-mozzarelle-dei-casalesi-imposte-anche-in-calabria\/","title":{"rendered":"Le mozzarelle dei Casalesi imposte anche in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>NAPOLI &#8211; E&#8217; stato arrestato dai carabinieri Walter Schiavone, figlio del padrino dei Casalesi Francesco &#8220;Sandokan&#8221;. Al centro delle indagini l&#8217;imposizione ai titolari di caseifici della penisola sorrentina ma <strong>anche calabresi<\/strong> a vendere in via esclusiva i loro prodotti alle aziende riconducibili al clan dei Casalesi, che li avrebbero poi distribuiti in regime di monopolio anche nel Casertano, in particolare ad Aversa e nei comuni limitrofi. Il 40enne figlio di &#8220;Sandokan&#8221; \u00e8 finito in carcere insieme ad <strong>Antonio Bianco e Armando Diana<\/strong>, coetanei e stretti collaboratori di Schiavone, anch&#8217;essi accusati, come quest&#8217;ultimo, di associazione di stampo camorristico. Il gip del tribunale di Napoli ha invece disposto i <strong>domiciliari<\/strong> per Nicola Baldascino, 44 anni, e l&#8217;obbligo di dimora nel comune di residenza per il 26enne Davide Natale.<\/p>\n<p>Altri reati contestati sono la detenzione e il porto in luogo pubblico di armi da sparo e da guerra, l&#8217;intestazione fittizia di quote societarie, la concorrenza illecita e l&#8217;estorsione, aggravati dalla finalit\u00e0 mafiosa; Diana risponde inoltre di detenzione e spaccio di droga. Nella sua abitazione i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 1,5 chili di hashish, 72 grammi di cocaina e 54 di marijuana.<\/p>\n<p>Per gli inquirenti, <strong>Schiavone<\/strong> avrebbe <strong>creato delle societ\u00e0, intestandole ai suoi collaboratori, come &#8220;Bianco Latte&#8221; srl e &#8220;I Freschissimi&#8221; srls,<\/strong> che si sarebbero approvvigionate in via esclusiva presso i caseifici della penisola sorrentina; quest&#8217; ultimi &#8211; \u00e8 emerso soprattutto da intercettazioni &#8211; erano obbligati a vendere sottocosto i loro prodotti alle due societ\u00e0 di Schiavone, che risparmiava quindi sul prezzo, spesso non pagando proprio la merce, e poi rivendeva i prodotti lattiero-caseari a prezzo pieno e maggiorato a punti vendita sparsi tra il Casertano e l&#8217;hinterland di Sorrento. Il tutto, ovviamente, imponendo, obbligando e minacciando gli imprenditori <strong>grazie alla &#8220;fama criminale&#8221; del suo cognome<\/strong>.<\/p>\n<p>I carabinieri hanno sequestrato anche la societ\u00e0 &#8220;Latticini e Formaggi&#8221; di Antonio Bianco, tramite la quale l&#8217;indagato ha continuato fino ad oggi a imporre a negozi al dettaglio, sfruttando l&#8217;appartenenza al clan, i suoi prodotti lattiero-caseari. <strong>Walter Schiavone, secondogenito di Sandokan, era gi\u00e0 stato arrestato nel febbraio 2017<\/strong> sempre per attivit\u00e0 illecite relative alla distribuzione di latticini: allora per\u00f2 si trattava della mozzarella di bufala dop prodotta da un caseificio di Casal di Principe, che &#8211; secondo la Dda &#8211; il figlio del capoclan imponeva a distributori casertani e campani ma anche in altre parti d&#8217;Italia, <strong>come in Calabria<\/strong>; per gli inquirenti Schiavone junior avrebbe inoltre ritirato lo stipendio del padre dal clan.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arrestato Walter Schiavone, 40 anni, secondogenito di Francesco detto &#8220;Sandokan&#8221;. Al centro delle indagini l&#8217;imposizione della vendita di mozzarelle nel territorio campano e calabrese<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":151129,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-151128","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=151128"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151128\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/151129"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=151128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=151128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=151128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}