{"id":151386,"date":"2021-06-15T17:28:38","date_gmt":"2021-06-15T15:28:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/variante-delta-sotto-l1-ma-e-allerta-il-ciclo-completo-az-e-pfizer-riduce-i-rischi\/"},"modified":"2023-01-16T17:34:45","modified_gmt":"2023-01-16T16:34:45","slug":"411572-variante-delta-sotto-l1-ma-e-allerta-il-ciclo-completo-az-e-pfizer-riduce-i-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/411572-variante-delta-sotto-l1-ma-e-allerta-il-ciclo-completo-az-e-pfizer-riduce-i-rischi\/","title":{"rendered":"Variante Delta sotto l&#8217;1%, ma \u00e8 allerta. Il ciclo completo AZ e Pfizer riduce i rischi"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; In Italia adesso i fari sono puntati sulla<strong> circolazione della variante Delta<\/strong> (precedentemente denominata variante indiana) che \u00e8 al momento molto limitata ma non va sottovalutata. Nell&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 (Iss) <strong>la sua diffusione \u00e8 stimata sotto l&#8217;1%,<\/strong> tuttavia cresce l&#8217;allerta e nuovi casi si stanno registrando in varie Regioni. <strong>L&#8217;attenzione \u00e8 dunque massima<\/strong> anche perch\u00e8 dal 1 luglio si apriranno le porte ai turisti dell&#8217;UE, ma una buona notizia arriva dal fronte scientifico: i<strong> vaccini funzionano e dopo due dosi dell&#8217;immunizzante AstraZeneca o Pfizer si riducono notevolmente i rischi legati a tale mutazione<\/strong>. &#8220;Buone notizie &#8211; I dati pi\u00f9 recenti (ieri) che arrivano da UK indicano che &#8211; riguardo alla variante &#8220;delta&#8221; indiana<strong> &#8211; il vaccino Pfizer protegge dal ricovero al 94%, AstraZeneca al 92%<\/strong>. Per\u00f2 ci vogliono due dosi&#8221;. Lo scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni.<\/p>\n<h4>In Italia stimata al momento attorno all&#8217;1%<\/h4>\n<p>La variante Delta sul territorio nazionale \u00e8 dunque contenuta sotto l&#8217;1%, cosi come la cosiddetta nigeriana, tuttavia, si legge nell&#8217;ultimo rapporto Iss dell&#8217;11 giugno, si segnala un recente aumento nella frequenza e diffusione di queste segnalazioni sul territorio nazionale. La maggior parte appartengono alla variante delta. &#8220;La morale di quello che sta succedendo in Gran Bretagna \u00e8 chiara: <strong>questa contro il virus non \u00e8 una corsa, ma una maratona<\/strong>. Non stiamo facendo i 100 metri, b<strong>isogna evitare situazioni che pongano il Paese in uno stato di vulnerabilit\u00e0<\/strong>&#8221; ha catechizzato il virologo Andrea Crisanti, che sottolinea come &#8220;la ricettacontro questa variante non si discosta da quella proposta anche in altre occasioni, cio\u00e8 <strong>mettere in campo un&#8217;adeguata attivit\u00e0 di sorveglianza<\/strong>. Oltre a vaccinare, l&#8217;Italia su questo deve lavorare molto. O sar\u00e0 difficile uscire da questa situazione&#8221;.<\/p>\n<h4>Ultimi casi segnalati in Lombardia e Sardegna<\/h4>\n<p><strong>Gli ultimi casi sono stati segnalati in Lombardia e Sardegna<\/strong>. Sono 81 i casi di variante Delta finora rilevati in Lombardia, due ad aprile, 70 a maggio e 9 al 14 giugno. In questo mese di giugno si registra quindi una tendenza in calo.<strong> In Sardegna, invece, i casi segnalati sono 12<\/strong>. La variante \u00e8 arrivata nel nord Sardegna. Il laboratorio di virologia dell&#8217;Aou di Sassari ha trovato dei casi sospetti ed \u00e8 stato avviato il sequenziamento del virus per avere la certezza del tipo di variante. I risultati saranno disponibili entro una settimana, dieci giorni al massimo. I fari sono puntati sul <strong>focolaio accertato a Trinit\u00e0 d&#8217;Agultu<\/strong> <strong>e scoppiato sul set del film Disney &#8220;La Sirenetta&#8221;<\/strong>, che si stava girando in questi giorni fra Castelsardo e Golfo Aranci. A questa mattina i positivi al virus erano ufficialmente 15, di cui dodici fanno parte della troupe Disney. Uno di loro \u00e8 ricoverato nel reparto Malattie infettive dell&#8217;Aou di Sassari. Gli altri sono in isolamento nelle strutture turistiche dove risiedono, tra Trinit\u00e0 d&#8217;Agultu e Isola Rossa. Sono stati effettuati oltre 150 tamponi fra i contatti diretti dei contagiati, di cui non si hanno ancora tutti i risultati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13140\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-411573\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13140\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"358\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Necessaria la giusta attenzione<\/h4>\n<p><strong>Anche in Alto Adige una persona \u00e8 stata infettata dalla variante indiana<\/strong> del virus e si trova attualmente in terapia intensiva. Non c&#8217;\u00e8 dubbio, ha avvertito il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, che &#8220;sulla variante indiana \u00e8 necessario avere la giusta attenzione e precauzioni: i primi studi dalla Gran Bretagna dimostrano che i vaccini, sulle ospedalizzazioni e quindi sull&#8217;aggravamento della malattia, sono molto efficaci ma allo stesso tempo \u00e8 vero che i vaccini sono un poco meno efficaci per quanto riguarda la possibilit\u00e0 di contagiare altre persone&#8221;. L&#8217;invito generale, mentre si punta ad aumentare il tracciamento per l&#8217;identificazione precoce dei casi, resta pertanto quello alla prudenza.<\/p>\n<h4>Preoccupa l&#8217;alta trasmissibilit\u00e0, 6 volte in pi\u00f9<\/h4>\n<p>A preoccupare, infatti, \u00e8 l<strong>&#8216;alta trasmissibilit\u00e0 della mutazione Delta, sei volte pi\u00f9 della media,<\/strong> ed il rischio quasi doppio di ospedalizzazione rispetto alla variante Alfa (ex inglese). Tanto che \u00e8 gi\u00e0 presente in 74 Paesi ed \u00e8 <strong>divenuta la variante dominante in Scozi<\/strong>a, oltre ad essere responsabile del nuovo aumento di casi in Gran Bretagna, mentre in Francia \u00e8 segnalata dal 2-4% dei tamponi esaminati, l&#8217;equivalente di 50-150 nuovi casi al giorno. Insomma, l&#8217;allerta \u00e8 alta ma rassicurano le notizie relative all&#8217;efficacia dei vaccini.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12607\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-401309\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12607\" alt=\"\" width=\"532\" height=\"332\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>La doppia dose vaccino riduce l&#8217;infezione<\/h4>\n<p>Uno studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Edimburgo e del Public Health Scotland, recentemente pubblicato sulla rivista Lancet, dimostra infatti che <strong>due dosi del vaccino Pfizer o di quello AstraZeneca riducono il rischio<\/strong> di infezione e ricovero a causa di questa variante, ma in percentuali diverse: due settimane dopo la seconda dose, il vaccino Pfizer offriva una protezione del 79% contro il ceppo Delta (e del 92% contro la variante Alfa). Per le due dosi del vaccino AstraZeneca, invece, c&#8217;era una protezione del 60% contro la variante Delta (e del 73% per la variante Alfa). Inoltre, ulteriori nuovi dati di &#8216;real world&#8217; (ovvero del mondo reale sulla popolazione dei vaccinati) dell&#8217;autorit\u00e0 sanitaria britannica Public Health England, pubblicati in pre-print, hanno dimostrato che 2 dosi di vaccino AstraZeneca sono efficaci fino al 92% contro il ricovero in ospedale a causa della variante Delta e non hanno mostrato decessi tra i vaccinati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La buona notizia arriva di vaccini: dopo due dosi di AstraZeneca o Pfizer si riducono notevolmente i rischi legati a tale mutazione<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":151387,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-151386","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=151386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151386\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/151387"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=151386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=151386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=151386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}