{"id":151584,"date":"2021-06-18T10:13:10","date_gmt":"2021-06-18T08:13:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-sindacati-bocciano-longo-proclamato-lo-stato-dagitazione\/"},"modified":"2023-01-16T17:34:58","modified_gmt":"2023-01-16T16:34:58","slug":"412060-sanita-sindacati-bocciano-longo-proclamato-lo-stato-dagitazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/412060-sanita-sindacati-bocciano-longo-proclamato-lo-stato-dagitazione\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0: sindacati bocciano Longo, proclamato lo stato d&#8217;agitazione"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; I segretari generali regionali Calabria di Fp Cgil, <strong>Alessandra Baldari<\/strong>, Cisl Fp, <strong>Luciana Giordano<\/strong> e Uil Fpl, <strong>Elio Bartoletti<\/strong>, bocciano il commissariamento della sanit\u00e0 in Calabria e proclamano lo stato di agitazione del personale della sanit\u00e0 pubblica e privata. Inoltre hanno convocato per<strong> il 30 giugno<\/strong> una <strong>assemblea sit-in davanti alla cittadella regionale<\/strong>.<\/p>\n<p>A giudizio dei sindacati la nuova gestione del commissario Longo &#8220;<strong>non ha certamente segnato quel cambio di passo tanto atteso e auspicato da tutti<\/strong>, anzi semmai si registra un atteggiamento arrogante, probabilmente dettato dall&#8217;esigenza di celare la propria incapacit\u00e0 e incompetenza in materia sanitaria&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Che cos&#8217;\u00e8 il Commissariamento della Sanit\u00e0 in Calabria? <strong>Una bufala<\/strong> &#8211; sostengono i sindacalisti &#8211; a cui non possiamo pi\u00f9 credere. Non solo non si prospettano i risultati tanto annunciati e attesi, ma ogni giorno che passa, viene dimostrato plasticamente dai dati che le azioni di risanamento e le iniziative urgenti da intraprendere per restituire un minimo di dignit\u00e0 al Sistema sanitario calabrese non sono neanche lontanamente prese in considerazione dai supermanager e da chi \u00e8 stato designato per riordinare, rendere efficienti e mettere a regime, Aziende e Strutture sanitarie che ogni giorno di pi\u00f9 precipitano nel degrado&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Potremmo stilare un lungo elenco, partendo dal <strong>crollo del soffitto del pronto soccorso dell&#8217;ospedale Spoke di Locri<\/strong>. Come si raggiungono i <strong>Lea<\/strong>? Dov&#8217;\u00e8 il <strong>Piano operativo<\/strong>? Come si riassestano i <strong>bilanci<\/strong>? Cosa viene dopo la loro bocciatura? E le <strong>assunzioni<\/strong> che sono il nodo fondamentale per far ripartire il Sistema, sono state programmate? Quando si daranno le autorizzazioni per fare i <strong>concorsi<\/strong>? I <strong>piani di fabbisogno<\/strong> con quale logica si stanno formulando? E, ancora, che facciamo con tutto il personale in scadenza, assunto con contratti di ogni sorta interno o esternalizzato? Quali servizi si potranno ancora pienamente erogare senza di loro? E che diciamo degli Atti Aziendali che non rispondono spesso e volentieri alle esigenze territoriali di pazienti e cittadini non solo bisognosi di assistenza ma anche di prevenzione? Tutte domande inevase a cui la struttura commissariale si sottrae&#8221;.<\/p>\n<h3>Carenze d&#8217;organico, di servizi e di risposte<\/h3>\n<p>&#8220;Senza citare la lunga teoria di disagi per utenti e lavoratori, la carenza di servizi e di risposte &#8211; scrivono Baldari, Giordano e Bartoletti &#8211; riteniamo che vi siano dei punti nodali che, qualora vi fosse la competenza, un concreto impegno e la volont\u00e0 di scioglierli, sarebbe facile affrontare con tempestivit\u00e0 e risolvere. Inoltre, la <strong>grave crisi pandemica<\/strong> ha disvelato con ampia chiarezza quanto siano stati e siano fondamentali l&#8217;impegno e l&#8217;abnegazione dei lavoratori del Sistema sanitario che, seppur in condizioni di grave disagio, anche senza adeguate protezioni, nonostante la grave carenza di personale, hanno affrontato con coraggio e senza risparmiarsi la crisi sanitaria. Tanto che lo stesso <strong>Governo<\/strong>, di concerto con la <strong>Conferenza delle Regioni<\/strong>, ha stanziato <strong>risorse vincolate al fine di ristorare i sacrifici ed il rischio corso<\/strong>, cos\u00ec come per tutti i lavoratori anche per quelli della Calabria che, per\u00f2, nonostante l&#8217;accordo sindacale sottoscritto ormai da quasi un anno, e a differenza dei lavoratori delle altre regioni, non hanno percepito nulla in ragione del pressapochismo della burocrazia regionale e della errata imputazione delle somme nel Decreto di assegnazione delle risorse alle Aziende. Non si possono usare i soldi stanziati dal governo con un fine ben preciso, premiare i lavoratori con una indennit\u00e0, per fare altro, ovvero compensare le spese straordinarie del personale impegnato a fronteggiare la pandemia. C&#8217;\u00e8 una bella differenza tra ci\u00f2 che contrattualmente \u00e8 stabilito e un riconoscimento premiale di 16 milioni inghiottiti dai bilanci aziendali magari per contabilizzare un bel risparmio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Non ci stiamo e vogliamo il pieno rispetto dell&#8217;accordo su indennit\u00e0 Covid.<\/strong> La pazienza non pu\u00f2 essere abusata, gli operatori meritano risposte ed hanno diritto a ricevere le risorse destinate direttamente dal Governo a ristoro del loro impegno, nessuno pu\u00f2 distrarle o spenderle in ragione di altre esigenze. Altrettanta negligenza e incompetenza si \u00e8 manifestata, allorquando abbiamo chiesto conto al Commissario alla Sanit\u00e0, al Direttore generale del Dipartimento salute, e alla funzionaria dell&#8217;Agenas presente ad uno dei rari incontri ottenuti, circa la delibera della Giunta regionale di stanziamento delle somme a copertura del rinnovo del CCNL Sanit\u00e0 privata AIOP ARIS pari al 50% del costo del rinnovo, ai sensi dell&#8217;intesa sottoscritta in Conferenza delle Regioni con il supporto istituzionale anche del Governo che ha fatto da garante. Con grande sorpresa abbiamo appurato che disconoscevano i termini dell&#8217;accordo e che con molta arroganza escludevano qualunque partecipazione finanziaria della Regione al rinnovo, creando anche in questo caso un danno ai lavoratori&#8221;. &#8220;Abbiamo pi\u00f9 volte cercato il dialogo ed il confronto per dare un contributo utile &#8211; concludono i sindacalisti &#8211; ma, a parte la rarit\u00e0 e inefficacia degli incontri conclusi solo con annunci e promesse, oggi, sono stati travalicati i limiti delle corrette relazioni sindacali, nel momento in cui il Commissario Longo ha convocato i rappresentanti dei lavoratori inutilmente, dati sopraggiunti impegni che non sono stati comunicati per tempo come avrebbe preteso il garbo istituzionale e, mancando anche di buona educazione, li ha lasciati in attesa, senza alcuna notizia, cos\u00ec dimostrando quale sia il grado di rispetto e di considerazione per chi rappresenta la componente essenziale del sistema sanitario calabrese, i lavoratori&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il Commissariamento della Sanit\u00e0 in Calabria? 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