{"id":152363,"date":"2021-07-02T15:41:00","date_gmt":"2021-07-02T13:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pensione-a-ndranghetisti-e-terroristi-fuori-dal-carcere-anche-loro-devono-vivere\/"},"modified":"2023-01-16T17:35:51","modified_gmt":"2023-01-16T16:35:51","slug":"413995-pensione-a-ndranghetisti-e-terroristi-fuori-dal-carcere-anche-loro-devono-vivere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/413995-pensione-a-ndranghetisti-e-terroristi-fuori-dal-carcere-anche-loro-devono-vivere\/","title":{"rendered":"Pensione a &#8216;ndranghetisti e terroristi fuori dal carcere &#8220;anche loro devono vivere&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; &#8220;<strong>Anche ai mafiosi e ai terroristi indigenti vanno assicurati i mezzi per vivere<\/strong>. E quindi a quelli di loro che scontano la pena fuori dal carcere non si pu\u00f2 cancellare il trattamento assistenziale di cui godono, fondato sul bisogno, e senza il quale resterebbero privi dei mezzi di sussistenza. Perch\u00e8 \u00e8 irragionevole che lo Stato valuti una persona meritevole di misure alternative alla detenzione e poi lo privi dei mezzi per mangiare, quando questi sono ottenibili solo dalle prestazioni assistenziali. E il diritto all&#8217;assistenza per chi \u00e8 in <strong>stato di bisogno, &#8220;deve essere comunque garantito a ciascun individuo<\/strong>, pur se colpevole di determinati reati&#8221;. La Corte costituzionale depenna cos\u00ec dalla legge 92 del 2012 sulla riforma del mercato del lavoro due norme: quella che prevede che per una serie di gravi reati, a partire da quelli di associazione terroristica e mafiosa, il giudice nel pronunciare la condanna applichi anche la sanzione accessoria della revoca di <strong>prestazioni assistenziali, cio\u00e8 l&#8217;indennit\u00e0 di disoccupazione, l&#8217;assegno sociale, la pensione sociale e la pensione per gli invalidi civili<\/strong>.<\/p>\n<h3>Revoca della pensione sociale? In contrasto con la Costituzione<\/h3>\n<p>E quella che stabilisce che la revoca , con effetto non retroattivo ,sia disposta dall&#8217;ente erogatore nei confronti dei soggetti gi\u00e0 condannati con sentenza divenuta definitiv<strong>a<\/strong> all&#8217;entrata in vigore della legge. A dubitare della legittimit\u00e0 di queste norme erano stati i tribunali di Fero e di Roma. E la Consulta &#8211; con la sentenza n 137, di cui \u00e8 relatore il vicepresidente Giuliano Amato-ha stabilito che le disposizioni portate alla sua attenzione sono<strong> in contrasto con due articoli della Costituzione<\/strong>: il 3, che sancisce il principio di <strong>uguaglianza e di ragionevolezza<\/strong> e il 38 che prevede che ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha<strong> diritto al mantenimento e all&#8217;assistenza sociale<\/strong> e che dunque pone a carico dello Stato e della collettivit\u00e0 un dovere di solidariet\u00e0 , che si concretizza in specifiche misure di assistenza economica. Secondo i giudici costituzionali lo Stato pu\u00f2 modulare la disciplina delle misure assistenziali, ma &#8220;non pu\u00f2 pregiudicare quelle prestazioni che si configurano come misure di sostegno indispensabili per una vita dignitosa&#8221;. E se \u00e8 vero che i condannati per mafia e terrorismo &#8220;hanno gravemente violato il patto di solidariet\u00e0 sociale che \u00e8 alla base della convivenza civile&#8221;, \u00e8 questa stessa convivenza civile a richiedere che a loro &#8220;siano comunque assicurati i mezzi necessari per vivere&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stabilisce la Corte costituzionale che si esprime contrariamente alla revoca dell&#8217;indennit\u00e0 di disoccupazione e le prestazioni assistenziali per gli individui colpevoli di determinati reati<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":152364,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-152363","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152363"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152363\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152364"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}