{"id":152484,"date":"2021-07-05T11:11:10","date_gmt":"2021-07-05T09:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/proselitismo-per-lisis-detenuto-nel-carcere-di-paola-taglio-la-gola-agli-italiani\/"},"modified":"2023-01-16T17:35:59","modified_gmt":"2023-01-16T16:35:59","slug":"414268-proselitismo-per-lisis-detenuto-nel-carcere-di-paola-taglio-la-gola-agli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/414268-proselitismo-per-lisis-detenuto-nel-carcere-di-paola-taglio-la-gola-agli-italiani\/","title":{"rendered":"Proselitismo Isis, detenuto nel carcere di Paola: &#8220;taglio la gola agli italiani&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; Raduan Lafsahi, marocchino, ha ricevuto nel carcere di Paola (Cs) un&#8217;ordinanza cautelare dopo essere finito nelle indagini dei pm Alberto Nobili e Alessandro Gobbis. Secondo quanto ricostruito il marocchino avrebbe fatto &#8220;proselitismo&#8221; per l&#8217;Isis in una decina di carceri italiane.<\/p>\n<p>Tra <strong>violenze e minacce ad altri detenuti<\/strong>, <strong>avrebbe anche esaltato gli attentati pi\u00f9 eclatanti, dalle Torri Gemelle<\/strong> a quello a <strong>Charlie Hebdo<\/strong>, affermando di essere un &#8220;<strong>terrorista<\/strong>&#8221; e &#8220;<strong>che gli italiani erano dei maiali<\/strong>&#8220;, che li avrebbe &#8220;<strong>uccisi tutti tagliandogli la gola<\/strong>, cavandogli gli occhi e facendo la guerra&#8221;. L&#8217;uomo \u00e8 accusato di associazione terroristica e istigazione a delinquere con finalit\u00e0 di terrorismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Le minacce dal carcere di Cosenza<\/h3>\n<p>&#8220;Allah Akbar<strong>, vi uccider\u00f2 tutti, appena esco da qua, vi taglio la testa a tutti&#8221;<\/strong>. E&#8217; una delle tantissime minacce che Raduan Lafsahi, ha rivolto agli operatori e agli agenti della polizia penitenziaria in tal caso del carcere di Cosenza. Nelle 57 pagine dell&#8217;ordinanza cautelare vengono elencati, uno ad uno, gli &#8220;<strong>atti di danneggiamento<\/strong>, le aggressioni verbali e fisiche negli istituti di pena&#8221; e i suoi &#8220;messaggi di minaccia e intimidazione&#8221;, oltre a quelli di &#8220;apologia&#8221; dell&#8217;Isis e di &#8220;istigazione&#8221; nei confronti degli altri detenuti. &#8220;Io appartengo alla famiglia dell&#8217;Isis, vi ammazzo tutti&#8221;, avrebbe detto sempre in carcere e gi\u00e0 nel 2015 e poi ancora, detenuto a Torino nel 2017, &#8220;<strong>primo o poi vi uccido&#8221;<\/strong>, rivolto a &#8220;personale della Gdf&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Un detenuto che era recluso con lui nel 2019<\/strong> ha raccontato a verbale: &#8220;Diceva che dovevamo fare cose contro gli agenti, ci <strong>diceva di buttare addosso a loro qualsiasi cosa o di insultarli e creare disordini<\/strong> (&#8230;) di essere aggressivi&#8221;. Secondo gli atti, tra l&#8217;altro, l&#8217;uomo ha anche una &#8220;rete di contatti che ben potrebbero dare realizzazione concreta&#8221; alla espressione della sua &#8220;ideologia violenta e estremista&#8221;.<\/p>\n<p>Nelle intercettazioni, infatti, il marocchino fa riferimento a &#8220;cugini stanziati nel territorio di Milano&#8221;, soggetti che lui stesso definiva &#8220;pericolosi&#8221;. Il 35enne, scrive il gip, ha &#8220;predicato la paura diffusa come mezzo di dominio dell&#8217;Occidente, ha <strong>istigato gli altri detenuti alla commissione di atti di violenza<\/strong> volti a destabilizzare la disciplina e l&#8217;ordine carcerario&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avrebbe fatto proselitismo per l&#8217;Isis in diversi istituti penitenziari italiani. Ora \u00e8 nel carcere di Paola. Le sue parole: &#8220;taglio la gola agli italiani&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":152485,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28,576],"tags":[],"class_list":["post-152484","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","category-tirreno"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152484\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}