{"id":152561,"date":"2021-07-06T14:57:38","date_gmt":"2021-07-06T12:57:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/carabinieri-uccisi-sulla3-processo-ndrangheta-stragista-iniziato-e-subito-rinviato\/"},"modified":"2023-01-16T17:36:05","modified_gmt":"2023-01-16T16:36:05","slug":"414458-carabinieri-uccisi-sulla3-processo-ndrangheta-stragista-iniziato-e-subito-rinviato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/414458-carabinieri-uccisi-sulla3-processo-ndrangheta-stragista-iniziato-e-subito-rinviato\/","title":{"rendered":"Carabinieri uccisi sull&#8217;A3, processo &#8216;ndrangheta stragista&#8217; iniziato e subito rinviato"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; \u00c8 iniziato ed \u00e8 stato subito rinviato al prossimo 27 ottobre, il processo <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13296\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;&#8216;Ndrangheta stragista&#8221;<\/a>, conclusosi in primo grado nel luglio 2020 con la condanna all&#8217;ergastolo del boss di Brancaccio Giuseppe Graviano e di Rocco Santo Filippone. Entrambi sono accusati di essere i mandanti degli attentati ai carabinieri compiuti in Calabria tra il 1993 e il 1994 in uno dei quali, il 18 gennaio 1994, nei pressi dello<strong> svincolo di Scilla dell&#8217;autostrada A3<\/strong>, morirono i militari <strong>Antonino Fava e Vincenzo Garofalo.<\/strong><\/p>\n<h3>Il legale di Garofalo &#8220;lesione dei diritti difensivi&#8221;<\/h3>\n<p>La prima udienza del processo di secondo grado si \u00e8 celebrata davanti al presidente della Corte d&#8217;Assise d&#8217;Appello, Bruno Muscolo. Dopo la costituzione delle parti, il difensore di Graviano, l&#8217;avvocato Giuseppe Aloisio, ha sollevato un problema di<strong> lesione dei diritti difensivi<\/strong> chiedendo alla Corte di riaprire i termini per la presentazione dei motivi aggiunti di appello. Questo perch\u00e9 Graviano, secondo l&#8217;avvocato, ha avuto solo negli ultimi giorni la possibilit\u00e0 di accesso agli atti processuali e in particolare alla sentenza di primo grado. Un problema che Graviano aveva gi\u00e0 sottoposto in una recente lettera. Oggi in aula ha comunicato di aver chiesto chiarimenti al Dap. Che dalla casa circondariale di Terni, dove Graviano \u00e8 detenuto al 41 bis, ancora non sono arrivati. Dopo al relazione del Dap, <strong>il presidente Muscolo decider\u00e0 se riaprire i termini<\/strong> per la presentazione dei motivi aggiunti di appello.<\/p>\n<h3>Cosa nostra e &#8216;Ndrangheta dietro le stragi degli anni &#8217;90<\/h3>\n<p>Cos\u00ec come in primo grado, l&#8217;accusa \u00e8 stata rappresenta dal procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo e dal sostituto Walter Ignazitto applicato alla Procura generale per questo processo nato da un&#8217;inchiesta della Dda, guidata da Giovanni Bombardieri, che \u00e8 riuscita a dimostrare come gli agguati ai carabinieri nella provincia reggina, rientrassero nella strategia stragista di Cosa nostra e &#8216;Ndrangheta nei primi anni &#8217;90. Nella sentenza di primo grado \u00e8 emerso che &#8220;dietro tutto non vi sono state soltanto le organizzazioni criminali, ma anche tutta una serie di soggetti provenienti da differenti contesti (politici, massonici, servizi segreti), che <strong>hanno agito al fine di destabilizzare lo Stato<\/strong> per ottenere anch&#8217;essi vantaggi di vario genere, approfittando anche di un momento di crisi dei partiti tradizionali&#8221;. Il riferimento \u00e8 anche ai <strong>&#8220;mandanti politici&#8221; rimasti impuniti<\/strong> di cui ha scritto la Corte d&#8217;Assise di Reggio che ha condannato al carcere a vita Graviano e Filippone. .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli agguati in Calabria rientrano nella strategia stragista di Cosa nostra e &#8216;Ndrangheta nei primi anni &#8217;90 al fine di destabilizzare lo Stato per ottenere anch&#8217;essi vantaggi di vario genere<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":152562,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-152561","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152561","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152561"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152561\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}