{"id":152633,"date":"2021-07-07T16:49:33","date_gmt":"2021-07-07T14:49:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/latitante-17-anni-poi-il-41bis-morto-il-capo-storico-della-ndrangheta\/"},"modified":"2023-01-16T17:36:10","modified_gmt":"2023-01-16T16:36:10","slug":"414620-latitante-17-anni-poi-il-41bis-morto-il-capo-storico-della-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/414620-latitante-17-anni-poi-il-41bis-morto-il-capo-storico-della-ndrangheta\/","title":{"rendered":"Latitante 17 anni, poi il 41bis. Morto il capo storico della &#8216;ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; <strong>\u00c8 morto la scorsa notte nel carcere milanese di Opera il boss della &#8216;ndrangheta Giovanni Tegano<\/strong>, 82 anni, di Reggio Calabria. Era detenuto al 41 bis perch\u00e9 ritenuto il vertice della cosca del quartiere Archi. <strong>Era stato arrestato nel 2010 dopo quasi 17 anni di latitanza<\/strong>. Considerato uno dei 30 latitanti pi\u00f9 pericolosi al mondo e chiamato\u00a0 &#8220;Russedrru&#8221;, Tegano con i suoi fratelli \u00e8 stato protagonista della <strong>seconda guerra di mafia che ha insanguinato la citt\u00e0 dello Stretto dal 1985 al 1991<\/strong>. Assieme a Giuseppe, Pasquale, Bruno, Paolo e al defunto Domenico, il boss ha da sempre orbitato nella sfera di influenza mafiosa della cosca De Stefano, come testimoniano le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e numerose vicende giudiziarie. Sono stati anni in cui, secondo gli inquirenti, Tegano avrebbe ordinato <strong>numerosi omicidi strategici<\/strong> nel contesto della guerra di mafia e per i quali \u00e8 stato condannato all&#8217;ergastolo nei vari stralci del processo &#8220;Olimpia&#8221;.<\/p>\n<h4>Tegano, il pezzo da novanta della &#8216;ndrangheta reggina<\/h4>\n<p>\u00c8 stato coinvolto anche in altre maxi-inchieste antimafia come &#8220;De Stefano + 34&#8221;, &#8220;D-Day&#8221; con la cosca Iamonte e &#8220;Valanidi&#8221;. Pi\u00f9 recentemente \u00e8 stato coinvolto nel processo &#8220;Meta&#8221;, ma la sua posizione \u00e8 tornata indietro dalla Cassazione e la Dda lo scorso ottobre gli aveva notificato un nuovo avviso di conclusine indagini. Per gli inquirenti, <strong>&#8220;gi\u00e0 a trent&#8217;anni Giovanni Tegano aveva raggiunto un&#8217;autorevolezza<\/strong> tale nella malavita organizzata da essere ammesso a un vero e proprio conclave di capimafia&#8221;. Per comprendere la figura del boss di Archi \u00e8 necessario rileggere i vecchi fascicoli: Tegano era un pezzo da novanta della &#8216;ndrangheta reggina gi\u00e0 nel 1969, &#8220;allorquando &#8211; scrivevano i magistrati nella richiesta di rinvio a giudizio del procedimento contro la cosca De Stefano-Tegano&#8217; &#8211; diede inconfutabile prova della sua appartenenza alla mafia, partecipando alla <strong>famosa riunione di Montalto<\/strong>&#8220;, un vertice avvenuto il 23 ottobre 1969 in contrada Serro Juncari, a Montalto in provincia di Reggio Calabria. La vita di Tegano \u00e8 stata sempre caratterizzata da periodi di latitanza che interrompeva solo quando era consapevole che sarebbe stato scarcerato nel giro di pochi mesi o addirittura di pochi giorni. Nel 1993 aveva fatto perdere le sue tracce ed \u00e8 rimasto alla macchia fino all&#8217;aprile 2010 quando la squadra mobile lo scov\u00f2 nella zona di Terreti. Da allora \u00e8 stato sottoposto al carcere duro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Tegano dal 1985 al 1991 ha insanguinato la citt\u00e0 dello Stretto, commissionando numerosi omicidi. Fu considerato uno dei 30 latitanti pi\u00f9 pericolosi al mondo<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":152634,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-152633","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152633"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152633\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}