{"id":15295,"date":"2013-01-07T12:44:48","date_gmt":"2013-01-07T11:44:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=15295"},"modified":"2023-01-17T13:13:22","modified_gmt":"2023-01-17T12:13:22","slug":"5000-quintieri-basta-suicidi-in-carcere-piu-dignita-per-i-detenuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5000-quintieri-basta-suicidi-in-carcere-piu-dignita-per-i-detenuti\/","title":{"rendered":"Quintieri: &#8220;basta suicidi in carcere. Pi\u00f9 dignit\u00e0 per i detenuti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Morire di carcere. Sono gi\u00e0 due i detenuti che si sono suicidati nei penitenziari dov&#8217;erano reclusi.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A lanciare l&#8217;allarme su questa nuovo triste e drammatico episodio \u00e8 <strong>Emilio Quntieri, l&#8217;ecologista radicale di Cetraro,<\/strong> attivamente impegnato nella campagna a favore dei detenuti e schierato in prima linea contro quel sovraffollamento delle carceri che, rende gli istituti penitenziari, luoghi dovce la dignit\u00e0 dell&#8217;individuo \u00e8 spesso negata. La seconda vittima di questo nuovo anno, Emilio Quintieri la vuole ricordare cos\u00ec. &#8220;Si chiamava <strong>Mohamed Abdi,<\/strong> aveva 38 anni, di origine somala. Era detenuto da circa un anno nella <strong>Casa Circondariale di Borgo San Nicola a Lecce<\/strong> per reati contro il patrimonio. Si \u00e8 impiccato in una cella dell&#8217;Infermeria del Carcere. La salma \u00e8 stata trasportata presso l&#8217;Ospedale &#8220;Vito Fazzi&#8221; e le Autorit\u00e0 Locali hanno avvisato il Consolato perch\u00e8 sembra che l&#8217;uomo non abbia parenti in Italia.&#8221; Sulla questione \u00e8 intervenuto anche<strong> il vice segretario nazionale dell&#8217;Osapp (Organizzazione Sindacale Agenti Polizia Penitenziaria) Domenico Mastrulli<\/strong> il quale sottolinea che &#8220;il carcere leccese \u00e8 vessato da vari problemi, fra cui un sovraffollamento mai risolto&#8221;. Ieri nella struttura erano reclusi in 1.400. Mastrulli parla della carenza di uomini e donne nell&#8217;organico nei Reparti detentivi delle carceri e dei nuclei traduzioni e piantonamenti che operano sotto scorta nell&#8217;accompagnamento dei detenuti nelle aule di Giustizia e per trasferimento di sede e per urgenti ricoveri esterni. Lecce &#8211; sottolinea il sindacato &#8211; ha &#8220;il primato delle &#8216;vittime&#8217; le cui responsabilit\u00e0 o le colpe non devono e non possono ricercarsi sull&#8217;anello pi\u00f9 debole del sistema penitenziario italiano, ma vanno ricercate nel fallimento di un sistema dove ministro e capo dipartimento poco fanno nonostante la drammaticit\u00e0 dei penitenziari e della situazione del personale di polizia dipendente&#8221;. Mastrulli aggiunge che l&#8217;Osapp \u00e8 pronto &#8220;a dichiarare lo stato di agitazione, proteste su tutto il territorio con l&#8217;astensione dalla mensa di servizio&#8221; e si accinge a organizzare manifestazioni in strada &#8220;per attirare la sensibilit\u00e0 dell&#8217;opinione pubblica se non saranno da subito rafforzate gli organici nelle carceri togliendo il personale da compiti e servizi che poco ci appartengono in questo drammatico momento&#8221;. Tra questi, Mastrulli cita &#8220;esecuzione penale esterna&#8221;, vigilanza a procura della Repubblica, tribunali, e, in genere, edifici giudiziari, scorte a politici, magistrati e funzionari e incombenze varie negli uffici amministrativi&#8221;. Nel Carcere di Lecce, &#8211; continua l&#8217;esponente politico radicale cetrarese, riprenderndo il discorso &#8211; a fronte di una capienza regolamentare di 680 posti, sono rinchiuse in condizioni disumane ed illegali 1.400 persone detenute. Una situazione insostenibile, che vede il 90 per cento dei detenuti che assumono ansiolitici per tirare avanti. Vede le attivit\u00e0 ricreative all\u2019interno del carcere come una chimera per la stragrande maggioranza. Vede il campi da calcio inutilizzabili perch\u00e9 privi dei requisiti di sicurezza necessari. E se a tutto ci\u00f2 si aggiunge che Borgo San Nicola \u00e8 un carcere di recente costruzione (ha poco pi\u00f9 di vent\u2019anni), tutto suona come una beffa. Una beffa da cui scaturiscono le vicende che hanno portato il Magistrato di sorveglianza a condannare lo Stato per aver ristretto un individuo in una cella di 3,39 metri quadri (compresi gli arredi), sistemandolo in un letto a castello che dista solo 50 centimetri dal soffitto&#8221;. In questi primi gioprnio del nuovo anno &#8211; sottolinea ancora Quintieri &#8211; sono gi\u00e0 2 i decessi avvenuti nelle sovraffollate ed illegali Carceri Italiane ed entrambi sono stati dei suicidi. Dal 2000 invece sono 2.089 i detenuti &#8220;morti di carcere&#8221; dei quali ben 753 si sono suicidati&#8221;. &#8220;FERMIAMO LA CRIMINALITA&#8217; DI STATO : AMNISTIA&#8221;. E&#8217; questo l&#8217;urlo di battaglia &#8220;civile&#8221; che lancia il radicale di Cetraro.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Morire di carcere. 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