{"id":153017,"date":"2021-07-15T10:12:02","date_gmt":"2021-07-15T08:12:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-paolini-aiop-regione-calabria-obbliga-i-calabresi-a-curarsi-fuori\/"},"modified":"2023-01-16T17:36:36","modified_gmt":"2023-01-16T16:36:36","slug":"415590-sanita-paolini-aiop-regione-calabria-obbliga-i-calabresi-a-curarsi-fuori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/415590-sanita-paolini-aiop-regione-calabria-obbliga-i-calabresi-a-curarsi-fuori\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Paolini (Aiop): &#8220;Regione Calabria obbliga i calabresi a curarsi fuori&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;La Regione Calabria obbliga i calabresi ad andarsi a curare fuori regione. Cio\u00e8 prescrive viaggi e sborsa tanti soldi \u2013 oltre 223 milioni di euro \u2013 per prestazioni che potrebbero essere rese in Calabria con qualit\u00e0, con minori costi, e senza disagi familiari&#8221;. A sottolinearlo \u00e8 <strong>Enzo Paolini<\/strong> presidente dell&#8217;Associazione Italiana Ospedalit\u00e0 Privata Calabria, per il quale &#8220;<strong>gli unici<\/strong> che sembrano non <strong>rendersi conto<\/strong> di questa palmare evidenza (o se ne rendono conto ed intendono favorire il fenomeno della emigrazione sanitaria a vantaggio di altri soggetti) <strong>sono il Commissario Longo e, per quel che conta, il Presidente facente funzioni Spirl\u00ec&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non \u00e8 sbagliato quel che ha detto ieri il presidente della sezione sanit\u00e0 di Unindustria per ci\u00f2 che riguarda <strong>l\u2019oculistica<\/strong>. Strutture di eccellenza che da decenni offrono cure, diagnosi e terapie oculistiche ai calabresi sono oggi ferme<strong> semplicemente per responsabilit\u00e0 degli uffici regionali<\/strong> e per la decisione incomprensibile (o comprensibilissima se si vuole pensare a qualche interesse da favorire) di ridurre i budget per l\u2019oculistica e costringere i calabresi ad andarsi a curare in massa presso strutture \u2013 pubbliche o private \u2013 <strong>di Messina o di Napoli.<\/strong> E, si badi, qui non \u00e8 in discussione la questione annosa e stucchevole pubblico\/privato. Qui \u00e8 messo in ginocchio il servizio pubblico, quello che \u2013 indipendentemente dalla propriet\u00e0 del soggetto erogatore \u2013 deve rendere la prestazione senza costi per il cittadino e con la medesima qualit\u00e0 ed i medesimi standard organizzativi e tecnologici&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Lo <strong>stesso discorso criminogeno<\/strong> &#8211; prosegue Paolini &#8211; <strong>vale per la PET<\/strong>. Da anni si chiede che venga accreditata una <strong>PET a Cosenza<\/strong>, senza costi pubblici, in modo da consentire ai calabresi della provincia e a tutti quelli che ne hanno bisogno di usufruire di un presidio salvavita.<strong> Ma l\u2019ASP di Cosenza e la Regione attestano, irresponsabilmente che \u201cnon c\u2019\u00e8 fabbisogno\u201d<\/strong> perch\u00e9 sarebbe coperto dalle macchine esistenti gi\u00e0 nei <strong>presidi ospedalieri di Cosenza, Catanzaro e Reggio&#8221;.<\/strong> Dai dati per\u00f2 emerge che oltre il 60% delle prestazioni PET di cui hanno bisogno i calabresi, viene reso fuori regione a costi raddoppiati rispetto a quanto costerebbe a Cosenza, con una macchina di ultima generazione e senza costringere i malati oncologici a viaggi e permanenze proprie e dei familiari, in altre citt\u00e0. &#8220;E\u2019 difficile da capire? No. Costa molto? No, anzi fa risparmiare la regione. Ci vuole un investimento? No. Ci vuole molto tempo? No, \u00e8 tutto pronto. Ma allora perch\u00e9 non si fa? Longo &#8211; conclude Paolini &#8211; batta un colpo, altrimenti i colpi li sta dando sulle spalle dei malati calabresi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente dell&#8217;Aiop Enzo Paolini dopo la rilevazione del Centro Studi Crea Sanit\u00e0, che si aggiunge a tutte quelle che nelle scorse settimane hanno sottolineato lo stesso fenomeno<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":153018,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-153017","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153017","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153017"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153017\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/153018"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}