{"id":153193,"date":"2021-07-19T07:14:23","date_gmt":"2021-07-19T05:14:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/full-speed-tentarono-di-uccidere-un-uomo-investendolo-due-arresti\/"},"modified":"2023-01-16T17:36:49","modified_gmt":"2023-01-16T16:36:49","slug":"416064-full-speed-tentarono-di-uccidere-un-uomo-investendolo-due-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/416064-full-speed-tentarono-di-uccidere-un-uomo-investendolo-due-arresti\/","title":{"rendered":"&#8220;Full Speed&#8221;: tentarono di uccidere pregiudicato investendolo, due arresti"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Due 31enni reggini, <strong>Emilio Molinetti e Marco Geria<\/strong>, sono finiti in manette perch\u00e8 ritenuti entrambi responsabili di tentato omicidio, ricettazione e danneggiamento a mezzo incendio, tutti aggravati dalla circostanza dell&#8217;agevolazione mafiosa. Molinetti e Geria sono rispettivamente figlio e uomo di fiducia del boss Gino Molinetti, arrestato nell&#8217;operazione &#8220;Malefix&#8221;.\u00a0 Le indagini hanno consentito di acclarare quanto accaduto la <strong>mattina del 26 maggio scorso<\/strong>, quando, nel quartiere Archi di Reggio, un<strong> 61enne, Giorgio Benestare, gi\u00e0 condannato in passato per associazione a delinquere di stampo mafioso,<\/strong> era stato <strong>investito in pieno da un Fiat Dobl\u00f2 bianco<\/strong> mentre passava a piedi in via Croce Cimitero, riportando gravissime lesioni. Benestare \u00e8 ritenuto esponente di spicco della cosca De Stefano-Tegano e cognato del boss Orazio De Stefano.<\/p>\n<p>All&#8217;apparenza era sembrato un incidente stradale ma dalle indagini \u00e8 stato accertato che si trattava di un tentato omicidio, programmato da tempo. La Squadra Mobile reggina ha acquisito e analizzato numerose immagini estrapolate da diversi impianti di videosorveglianza e ricostruito l&#8217;esatta dinamica. Inoltre sono stati identificati gli autori materiali, coloro i quali si trovavano a bordo del Dobl\u00f2, trovato poi nascosto e risultato rubato nei mesi precedenti.<\/p>\n<p>La vittima era stata non solo investita ma i due, dopo aver fatto inversione di marcia, hanno percorso, questa volta in discesa, la via Croce Cimitero cercando di colpire nuovamente il 61enne, non riuscendovi solo perch\u00e8 lo stesso, a seguito del primo impatto, era stato sbalzato all&#8217;interno di un piccolo ballatoio antistante un&#8217;abitazione. Ricostruito anche il <strong>percorso di fuga degli autori del tentato omicidio<\/strong> che, sempre a bordo del Fiat Dobl\u00f2 si sono diretti <strong>da Archi verso Gallico<\/strong> e hanno <strong>abbandonato l&#8217;auto<\/strong> in questione nel greto del torrente Scaccioti dove \u00e8 stato ritrovato <strong>incendiato il giorno dopo<\/strong> da un uomo in sella a uno scooter con targa coperta da un panno di colore giallo. Un gesto preordinato e programmato nel tempo.<\/p>\n<p>Agli arrestati, oltre all&#8217;aggravante dell&#8217;agevolazione mafiosa, sono state contestate le aggravanti della premeditazione e dall&#8217;aver agito in condizioni tali da ostacolare la privata difesa, mentre per quel che concerne i delitti di ricettazione e di danneggiamento a mezzo di incendio del Dobl\u00f2, la circostanza dell&#8217;aver commesso il fatto per eseguire il tentato omicidio del 61enne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stata ribattezzata &#8216;Full speed&#8217; l&#8217;operazione che ha portato all&#8217;arresto di due trentunenni. I fatti risalgono alla mattina dello scorso 26 maggio<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":153194,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-153193","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153193\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/153194"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}