{"id":153279,"date":"2021-07-20T11:32:52","date_gmt":"2021-07-20T09:32:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/inchiesta-sullalto-tirreno-cosentino-gestione-approssimativa-e-scellerata-della-depurazione\/"},"modified":"2023-01-16T17:36:54","modified_gmt":"2023-01-16T16:36:54","slug":"416286-inchiesta-sullalto-tirreno-cosentino-gestione-approssimativa-e-scellerata-della-depurazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/416286-inchiesta-sullalto-tirreno-cosentino-gestione-approssimativa-e-scellerata-della-depurazione\/","title":{"rendered":"Appalti e depurazione illegale sull&#8217;alto Tirreno &#8220;gestione approssimativa e scellerata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>SAN NICOLA ARCELLA &#8211; \u00c8 <strong>il sindaco di San Nicola Arcella, Barbara Mele<\/strong>, il primo cittadino coinvolto nell&#8217;inchiesta della Procura della Repubblica di Paola sui presunti illeciti nel settore della depurazione. Nei suoi confronti il Gip, Rosa Maria Misiti, ha disposto l&#8217;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta, coordinata dal Procuratore della Repubblica Pierpaolo Bruni, sono state emesse <strong>q<\/strong>u<strong>attro ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari e cinque interdittive<\/strong>. Coinvolti tre responsabili degli Uffici tecnici di comuni dell&#8217;Alto tirreno cosentino ed alcuni imprendito<strong>ri. Indagato anche un tecnico dell&#8217;Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;ambiente della Calabria (Arpacal)<\/strong>, Francesco Fullone, di 43 anni, sospeso dai pubblici uffici per un anno, il quale violando il segreto d&#8217;ufficio, &#8220;concordava direttamente con i gestori degli impianti di depurazione le modalit\u00e0 di esecuzione dei controlli, oltre che la scelta del serbatoio da verificare, determinando cos\u00ec un&#8217;alterazione della genuinit\u00e0 delle analisi effettuate&#8221;.<\/p>\n<h4>Attestazioni false e un vero e proprio monopolio<\/h4>\n<p><strong>Nel registro degli indagati sono finite 17 persone,<\/strong> tra cui Vincenzo Cristoforo, assessore all&#8217;Urbanistica al Comune di Belvedere Marittimo, gi\u00e0 indagato nell&#8217;inchiesta denominata &#8220;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13240\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Appalti e massoneria<\/a>&#8220;, al quale \u00e8 stato imposto il divieto temporaneo di esercitare l&#8217;attivit\u00e0 professionale per un anno. Gli investigatori riferiscono di una <strong>&#8220;gestione approssimativa e scellerata&#8221; della depurazione<\/strong> e attestazioni di circostanze non corrispondenti al vero rispetto all&#8217;affidamento di lavori pubblici. <strong>L&#8217;indagine, che si \u00e8 avvalsa di intercettazioni, pedinamenti e acquisizione di documenti,<\/strong> \u00e9 partita nel mese di ottobre del 2019 a seguito di una denuncia presentata nei riguardi di un imprenditore affidatario di un appalto. Imprenditore, secondo quanto riferito dagli inquirenti, che poi si \u00e8 scoperto detenere un vero e proprio monopolio grazie alla complicit\u00e0 dei tecnici comunali e al sistema degli &#8220;appalti spezzatino&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13392\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-372140\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13392\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"331\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>&#8220;Finalit\u00e0\u00a0 chiara: avvantaggiare uno o pi\u00f9 operatori economici&#8221;<\/h4>\n<p>Lo ha detto a chiare lettere\u00a0 il c<strong>olonnello Piero Sutera<\/strong>, comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza, che ha partecipato alla conferenza stampa online per illustrare gli esiti dell&#8217;operazione &#8220;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13391\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Archimede<\/a>&#8220;, che ha interessato l&#8217;alto tirreno cosentino. L&#8217;inchiesta della Procura di Paola, guidata da Piepaolo Bruni, <strong>ha messo in luce come sarebbero stati pilotati gli appalti per la gestione della Depurazione,<\/strong> con a<strong>ffidamenti sottosoglia<\/strong> e frazionamento delle somme da erogare. Rilevati casi di false dichiarazioni dei requisiti delle aziende che sarebbero poi state favorite.<\/p>\n<h4>Fanghi smaltiti nei terreni e non nelle discariche<\/h4>\n<p>Per esempio, il sindaco di San Nicola Arcella <strong>avrebbe attestato come ancora da eseguire alcuni lavori su una conduttura idrica che in realt\u00e0 erano gi\u00e0 stati eseguiti alcuni mesi prima<\/strong> ma senza passare per una regolare gara d&#8217;appalto. Le imprese impegnate nella gestione della Depurazione, inoltre, in alcuni casi avrebbero anche<strong> &#8220;diluito&#8221; con acqua potabile i fanghi reflui,<\/strong> per falsare i risultati delle analisi. In altri casi, gli stessi fanghi erano invece smaltiti in terreni, anzich\u00e9 in discariche autorizzate, cosa che sarebbe stata molto pi\u00f9 onerosa. &#8220;Si \u00e8 registrato, di fatto, un monopolio da parte di un solo imprenditore&#8221;, ha detto<strong> il Capitano Andrea Massari,<\/strong> della Compagnia dei Carabinieri di Scalea.<strong> La cosa \u00e8 stata poi denunciata da un altro imprenditore<\/strong> e da qui si \u00e8 originata l&#8217;inchiesta. Il procuratore Bruni ha sottolineato come &#8220;i Carabinieri abbiano eseguito una grande attivita&#8217; di pedinamento e di ricognizione dei luoghi, attivit\u00e0 che hanno portato a limitare le conseguenze dei reati&#8221;. (<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;inchiesta della Procura di Paola ha messo in luce come sarebbero stati pilotati gli appalti per la gestione della depurazione<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":153280,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28,576],"tags":[19,135],"class_list":["post-153279","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","category-tirreno","tag-copertina","tag-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153279"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153279\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/153280"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}