{"id":153451,"date":"2021-07-23T07:12:08","date_gmt":"2021-07-23T05:12:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/discoteche-persi-5-miliardi-di-euro-gestori-ricorrono-ai-tribunali-amministrativi\/"},"modified":"2023-01-16T17:37:05","modified_gmt":"2023-01-16T16:37:05","slug":"416704-discoteche-persi-5-miliardi-di-euro-gestori-ricorrono-ai-tribunali-amministrativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/416704-discoteche-persi-5-miliardi-di-euro-gestori-ricorrono-ai-tribunali-amministrativi\/","title":{"rendered":"Discoteche: persi 5 miliardi di euro, gestori ricorrono ai TAR"},"content":{"rendered":"<p>Sono circa <strong>mezzo milione gli italiani<\/strong>, di ogni fascia di et\u00e0 (giovani e meno giovani) che in piena estate, dopo una chiusura ininterrotta di oltre un anno e mezzo, vorrebbero tornare a scendere in pista, ed accanto a loro un\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale, quella dei locali da ballo, con numeri alquanto considerevoli:\u00a02.500 imprese, 50.000 dipendenti e un fatturato complessivo (per il 2019) di circa 5 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Davanti alla drammatica decisione, deliberata dal <strong>Consiglio dei Ministri di mantenere chiuse le sale da ballo e locali assimilati a tempo &#8220;indeterminato&#8221;<\/strong>, molti <strong>gestori<\/strong> del settore hanno deciso, tramite l\u2019Associazione Giustitalia, di impugnare davanti ai Giudici Amministrativi dei propri Tribunali Amministrativi Regionali (competenti territorialmente), il nuovo Decreto che sembra aver dimenticato completamente questo settore completamente fermo da marzo 2020.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-416705 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Discoteca-02.jpg\" alt=\"\" width=\"475\" height=\"288\" title=\"\"><\/p>\n<p>I gestori sono consapevoli che questo momento storico \u00e8 alquanto particolare, ma prima o poi la vita riprender\u00e0. E allora la gente si render\u00e0 conto che un terzo dei locali ha chiuso, forse per sempre, perch\u00e9 non ci sono aiuti dallo Stato. Chi esercita professionalmente <strong>l&#8217;attivit\u00e0 imprenditoriale da ballo sono mesi e mesi che non ha entrate,<\/strong> a parte una piccolissima parentesi di luglio scorso, e deve (comunque) pagare gli affitti, i dipendenti, e ci sono famiglie che vivono su queste attivit\u00e0. E poi ci sono anche decine di migliaia di lavoratori stagionali che vivono di stipendi mensili ora azzerati: <strong>camerieri, dj, musicisti, addetti alla sicurezza, barman, personale dei locali, ballerini, imprese di spettacolo.<\/strong><\/p>\n<p>Tramite numerosi ricorsi ai Tribunali Amministrativi Regionali,gli esercenti del settore chiedono alla Magistratura amministrativa l\u2019annullamento del <strong>nuovo DPCM<\/strong> nella parte in cui impone il mantenimento della chiusura delle discoteche e dei locali da ballo all\u2019aperto. Nulla da dire invece, ovviamente con tutte le dovute precauzioni sanitarie, per l\u2019obbligo di indossare la mascherina anche mentre si balla. Oltretutto prevedere una riapertura molto lontana nel tempo e la conseguente privazione di luoghi che possono essere messi in sicurezza e controllati dalle Forze dell&#8217;ordine potrebbe comportare il rischio concreto di \u201c<strong>aggregazioni selvagge ed abusive\u201d<\/strong> (soprattutto da parte dei ragazzi) in luoghi privati improvvisati senza alcuna sicurezza sanitaria e senza alcuna vigilanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un indotto che vede coinvolte 2.500 imprese, 50.000 dipendenti e un fatturato complessivo (per il 2019) di circa 5 miliardi di euro<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":153452,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-153451","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153451"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153451\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/153452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}