{"id":153469,"date":"2021-07-23T12:17:09","date_gmt":"2021-07-23T10:17:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/per-la-consulta-e-in-parte-incostituzionale-il-commissariamento-della-sanita-calabrese\/"},"modified":"2023-01-16T17:37:07","modified_gmt":"2023-01-16T16:37:07","slug":"416758-per-la-consulta-e-in-parte-incostituzionale-il-commissariamento-della-sanita-calabrese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/416758-per-la-consulta-e-in-parte-incostituzionale-il-commissariamento-della-sanita-calabrese\/","title":{"rendered":"Per la Consulta \u00e8 in parte incostituzionale il commissariamento della sanit\u00e0 calabrese"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; In situazioni particolarmente critiche come quella dell\u2019<strong>ultradecennale commissariamento della sanit\u00e0 della regione Calabria<\/strong>, lo Stato non pu\u00f2 limitarsi a un \u201c<strong>mero avvicendamento del vertice, senza considerare l\u2019inefficienza dell\u2019intera struttura sulla quale tale vertice \u00e8 chiamato a operare in nome dello Stato<\/strong>\u201d. Lo afferma, in una sentenza depositata oggi, la Corte Costituzionale, secondo la quale \u00e8 incostituzionale non avere previsto che al prevalente fabbisogno della struttura di supporto del commissario ad acta debba provvedere \u201cdirettamente lo Stato\u201d con personale esterno, nonch\u00e9 avere imposto alla Regione di mettere a disposizione <strong>un contingente \u201cminimo\u201d anzich\u00e9 \u201cmassimo\u201d di 25 unit\u00e0 di personale regionale<\/strong>. La Corte\u00a0 costituzionale, con la sentenza odierna (scritta dal giudice Luca Antonini), ha dichiarato in questi termini l<strong>\u2019illegittimit\u00e0 dell\u2019articolo 1, comma 2,<\/strong> del decreto legge varato lo scorso novembre inerente le &#8220;Misure urgenti per il rilancio del servizio sanitario della regione Calabria e per il rinnovo degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario&#8221;.<\/p>\n<h4>Occorre prova concreta della realizzazione di determinati interessi essenziali<\/h4>\n<p>Nella riforma del 2001 del Titolo V della Costituzione, osservano i &#8216;giudici delle leggi&#8217; nella loro sentenza, il riconoscimento del valore delle autonomie territoriali \u00e8 in \u201cprospettiva generativa\u201d e quindi occorre dare \u201cla prova concreta della realizzazione di determinati interessi essenziali\u201d, la cui tutela spetta allo Stato quale \u201cgarante di ultima istanza\u201d: questo potere sostitutivo dello Stato, tuttavia, deve essere \u201cutile\u201d e quindi s<strong>i giustifica solo se garantisce effettivamente le esigenze unitarie della Repubblica i<\/strong>nvece compromesse dalla Regione, altrimenti si \u201crischia di produrre, a causa dell\u2019impotenza cui si destina il commissario, un effetto moltiplicatore di diseguaglianze e privazioni in una Regione che gi\u00e0 sconta condizioni di sanit\u00e0 diseguale\u201d.\u00a0Pertanto, spiega Palazzo della Consulta, occorre &#8220;<strong>un intervento che comporti una prevalente sostituzione della struttura inefficiente<\/strong> con personale esterno altamente qualificato e fornito direttamente dallo Stato, in modo da evitare anche ogni possibile condizionamento ambientale&#8221;.<\/p>\n<p>Con la stessa pronuncia, la Corte ha anche dichiarat<strong>o l\u2019illegittimit\u00e0 dell\u2019articolo 6, comma 2, del decreto,<\/strong> nella parte in cui non prevede, per <strong>l\u2019assegnazione del contributo triennale di solidariet\u00e0 di 60 milioni di euro,<\/strong> in alternativa al piano di rientro presentato dal Commissario per il periodo 2022-2023, l\u2019approvazione di un nuovo piano di rientro presentato dalla Regione: quest\u2019ultimo assolve, infatti, affermano i giudici costituzionali, \u201cla medesima funzione del programma operativo predisposto dal commissario ad acta e pertanto, qualora riconosciuto idoneo dal Consiglio dei ministri\u201d, dimostrerebbe la volont\u00e0 della Regione di intraprendere un cammino per uscire dalla lunga situazione di stallo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13432\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-411679\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13432\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"352\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Occhiuto &#8220;sanit\u00e0 torni ai calabresi&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Il commissariamento della sanit\u00e0 della Regione Calabria \u00e8, almeno parzialmente, illegittimo. Lo ha stabilito, in una sentenza, la Corte Costituzionale. In situazioni particolarmente critiche come quella dell&#8217;ultradecennale commissariamento della sanit\u00e0 della Regione Calabria, lo Stato, dice tra l&#8217;altro la Consulta, non pu\u00f2 limitarsi a un mero avvicendamento del vertice, senza considerare l&#8217;inefficienza dell&#8217;intera struttura sulla quale tale vertice \u00e8 chiamato ad operare in nome dello Stato&#8221;. Lo afferma, in una nota, Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria. &#8220;Sostengo da tempo &#8211; aggiunge Occhiuto &#8211; <strong>l&#8217;inutilit\u00e0 di un commissariamento<\/strong>, con la struttura guidata da figure che spesso poco hanno a che fare con la sanit\u00e0, che in dodici anni non ha risolto alcun problema, che non ha fatto nulla per sanare i debiti, che non ha migliorato ospedali e prestazioni. <strong>\u00c8 giunta l&#8217;ora che la sanit\u00e0 in Calabria sia gestita dai calabres<\/strong>i, dal Governo regionale, e comunque da professionisti adeguati per vincere questa grande sfida. Sar\u00e0 uno dei primi dossier che affronter\u00f2 una volta diventato presidente della Regione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la corte costituzionale &#8220;lo Stato non pu\u00f2 limitarsi a un mero avvicendamento del vertice, senza considerare l&#8217;inefficienza dell&#8217;intera struttura&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":153470,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-153469","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153469"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153469\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/153470"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}