{"id":15365,"date":"2013-01-09T07:22:28","date_gmt":"2013-01-09T06:22:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=15365"},"modified":"2023-01-17T13:13:30","modified_gmt":"2023-01-17T12:13:30","slug":"5078-amarelli-apre-lanno-sul-sole-24ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5078-amarelli-apre-lanno-sul-sole-24ore\/","title":{"rendered":"Amarelli apre l&#8217;anno sul Sole 24ore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ROSSANO<\/strong> &#8211; \u201c\u00c8 buona, fa bene, \u00e8 nota fin dall\u2019antichit\u00e0 per le sue virt\u00f9 , anche in Cina. Piace a Napoleone e a Casanova. Jean Jacques Rousseau la consiglia nella<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dieta dell\u2019\u00c9mile. Masticarne un bastoncino, aiuta lo sviluppo sereno del bambino. \u00c8 una dolce radice: la liquirizia\u201d (\u2026). Il segreto di questa eccellenza italiana per\u00f2, dopo la seconda guerra mondiale, si trova nell\u2019unica fabbrica&nbsp; di liquirizia in Calabria,&nbsp; una delle poche in Italia. E non \u00e8 racchiuso solo nella pasta lucida e profumata che esce dal concio: Il segreto \u00e8 anche nella scatola\u201d. Con queste parole, la scorsa domenica 6 gennaio 2013, Francesco Molteni, giornalista de \u201cIl Sole 24 Ore\u201d dedica un bell\u2019articolo, dal titolo \u201cCOME SPLENDE QUESTA LIQUIRIZIA\u201d, ad uno dei pi\u00f9 grandi orgogli calabresi. Una storia fatta di passione, impresa, cultura e tradizione. Inizia bene il nuovo anno la plurisecolare azienda Amarelli di Rossano, l\u2019eccellenza calabrese famosa in tutto il mondo e considerata la migliore in assoluto. A sostenerlo nel 1885 \u2013 si legge nell\u2019articolo \u2013 \u00e8 l\u2019Enciclopedia Britannica. \u00c8 qui, a Rossano, che nel 1731, la famiglia Amarelli crea un impianto proto-industriale, il concio per estrarre il succo delle radici di questa pianta benefica. Cos\u00ec, da questa intuizione \u2013 si legge su Il Sole 24 Ore \u2013 nasce la liquirizia del Barone Amarelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre secoli dopo il prodotto \u00e8 ancora lo stesso, la lavorazione \u00e8 rimasta artigianale. La concentrazione finale del succo \u2013 prosegue l\u2019articolo \u2013 avviene ancora a cielo aperto, per non modificarne il colore e non dover aggiungere coloranti. La pasta densa e nera si asciuga in grandi stufe con getti di vapore. Nel 1919 nasce la prima confezione in metallo. 20 grammi di liquirizia pura. Cos\u00ec \u2013 continua il giornalista \u2013 si valorizza un prodotto fino ad allora no nome, disponibile in grandi quantit\u00e0 sui banchi dei droghieri. Riconoscibile e igienica, con la scatola di latta si pu\u00f2 andare in tutto il mondo a promuovere la liquirizia di Rossano. Ma non basta. Fatta la confezione, ci vuole anche un\u2019immagine che rappresenti il contenuto. Un racconto. E questa volta \u2013 forse sarebbe piaciuto a Rousseau \u2013 sono i bambini a insegnare gli adulti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domenico Amarelli \u2013 va avanti Molteni \u2013 osserva l\u2019album di disegni colorati del figlio minore. Sono 3 nanetti che giocano nel bosco e taglia erba. Ecco, l\u2019idea. Al posto del tronco &#8211; d\u2019albero basta mettere un ramo di liquirizia per avere un\u2019immagine giusta. Altre ne seguiranno, di scatole \u201cfirmate\u201d. Pasquale Amarelli \u00e8 il pi\u00f9 bravo a disegnare bozzetti. E&#8217; lui l&#8217;autore della scatole delle &#8220;Amarelline&#8221;, le pasticche di liquirizia extra depositata come brevetto di marchio d&#8217;impresa il 14 dicembre 1946. E poi arriveranno i confetti &#8220;Bianconeri&#8221;, i gommosi &#8220;Assabesi&#8221;, i morbidi &#8220;Sassolini&#8221;. Un mondo in una dolce radice che da 300 anni viene coltivata dalla stessa famiglia nello stesso luogo.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROSSANO &#8211; \u201c\u00c8 buona, fa bene, \u00e8 nota fin dall\u2019antichit\u00e0 per le sue virt\u00f9 , anche in Cina. Piace a Napoleone e a Casanova. 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