{"id":153724,"date":"2021-07-28T14:30:05","date_gmt":"2021-07-28T12:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rifiuti-associazioni-e-comitati-di-rende-no-ai-megaimpianti-gestiti-dai-privati\/"},"modified":"2023-01-16T17:37:24","modified_gmt":"2023-01-16T16:37:24","slug":"417390-rifiuti-associazioni-e-comitati-di-rende-no-ai-megaimpianti-gestiti-dai-privati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/417390-rifiuti-associazioni-e-comitati-di-rende-no-ai-megaimpianti-gestiti-dai-privati\/","title":{"rendered":"Rifiuti, associazioni e comitati di Rende: &#8220;No ai megaimpianti gestiti dai privati&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Un gruppo di cittadini appartenenti ai quartieri di Villaggio Europa e della Zona Industriale di Rende hanno fermato e discusso con il primo cittadino a fine riunione dell&#8217;Ato Cosenza per la situazione legata ai rifiuti. &#8220;Il Sindaco non ha gradito che il dibattito fosse registrato per permettere anche ai non presenti di conoscere la sua opinione in merito all\u2019ecodistretto e allargare la discussione in citt\u00e0&#8221;.<\/p>\n<h3>I racconti dei cittadini<\/h3>\n<p>Alle parole di <strong>Franca e Teresa<\/strong>, due attiviste dell\u2019Associazione Crocevia &#8211; riporta una nota &#8211; che esprimevano la tristezza di tanti nuclei familiari abitanti vicino agli impianti pi\u00f9 impattanti della zona industriale di Rende e <strong>funestati dalla perdita di affetti cari a causa di malattie tumorali<\/strong>, il primo cittadino ha affermato che <strong>non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino una correlazione tra morti e degrado ambientale<\/strong>. Un\u2019espressione alla Ponzio Pilato! Quale iniziativa ha preso il Comune per verificare una tale correlazione?&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Anche il recente <strong>incendio<\/strong> divampato nella struttura della <strong>Calabra Maceri<\/strong>, incenerendo ingombranti e materiali plastici, non ha evidenziato, secondo Manna, specifiche problematiche ambientali e i dati Arpacal, in suo possesso, secondo quanto ha riferito, lo confermerebbero. Perch\u00e9 il sindaco non ha reso noti i dati ai cittadini?&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Inutile l\u2019esperienza raccontata dalla <strong>signora Franca Salerno<\/strong> che ha dovuto raccogliere, come molti suoi vicini e per diversi giorni, le ceneri sprigionate dal rogo, nella speranza che realmente non siano tossiche per la salute umana. Questi racconti volevano semplicemente sottolineare il fatto che la citt\u00e0 di Rende sta gi\u00e0 garantendo responsabilmente il suo contributo per la risoluzione della questione della gestione dei rifiuti. Anzi, che la <strong>situazione della zona industriale rendese,<\/strong> a due passi dal centro abitato, \u00e8 gi\u00e0 oggi insostenibile per i cittadini visto l\u2019insistere nella medesima area di diverse bombe ecologiche: dall\u2019ex inceneritore al depuratore consortile, dalla centrale a Biomasse alla centrale Biogas, dall\u2019ex Legnochimica alla piattaforma privata di gestione dei rifiuti. I<strong> cittadini non si sono limitati a dire di No ma hanno articolato un grosso Si all\u2019impiantistica&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<h3>La proposta: &#8220;piccoli impianti diffusi&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;I rifiuti sono prodotti da tutti e tutti devono prendersi una fetta di responsabilit\u00e0. Quindi No ai megaimpianti gestiti dai privati e fortemente impattanti su un unico territorio. Il settore dei rifiuti &#8211; scrivono le associazioni e i comitati di quartiere &#8211; \u00e8 un <strong>servizio essenziale per i cittadini<\/strong> e non pu\u00f2 essere gestito secondo le logiche del mercato. Si ai piccoli impianti diffusi sul territorio, gestiti dagli enti pubblici e distanti dai centri abitati e dalle zone paesaggistiche o ecologicamente fragili. <strong>Tecnicamente occorrono 3 anni per costruire il mega \u201ceco\u201d distretto<\/strong> mentre \u00e8 esperienza condivisa da pi\u00f9 comuni che in un anno si possano raggiungere livelli di differenziata pari anche al 70%. <strong>Molti piccoli comuni superano agilmente anche la quota dell\u201980%.<\/strong> Allora l\u2019ATO dovrebbe obbligare, insieme alla Regione, i Comuni che hanno percentuali ridicole del 5 o 10% a mettersi in pari per poi, una volta raggiunte le percentuali normali di differenziazione, aprire un discorso razionale su come gestire il 20-30% di indifferenziato&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Quindi <strong>Si ai piccoli impianti diffusi sul territorio<\/strong>, selezione dei territori pi\u00f9 vocati all\u2019accoglienza di determinati rifiuti (l\u2019organico \u00e8 pi\u00f9 problematico della plastica, ad esempio, per l\u2019inquinamento odorigeno), gestione totalmente pubblica. <strong>No ai mega impianti pagati con fondi pubblici e poi regalati ad una gestione privata<\/strong>. Sui rifiuti non si fanno profitti cos\u00ec come sulla salute, sull\u2019istruzione e sull\u2019acqua. Le citt\u00e0, i paesi, le comunit\u00e0 &#8211; scrivono &#8211; non sono frutti da spremere per trarne utili, sono le nostre case, le nostre relazioni, i nostri affetti, il nostro benessere&#8221;.<\/p>\n<h4>L&#8217;ecodistretto e le relative discariche di servizio<\/h4>\n<p>&#8220;Non dello stesso avviso il primo cittadino di Rende che ha espresso la diseconomicit\u00e0 dei piccoli impianti, ovviamente per la gestione delle aziende private. C\u2019\u00e8 il bisogno, per il presidente dell\u2019ATO, di trovare subito i siti e iniziare i lavori dell\u2019ecodistretto e delle relative discariche di servizio. Se non Rende, sostanzialmente data come location probabile, bisogna trovare un altro sito dove ubicare il mega impianto. N\u00e9 qui e n\u00e9 altrove rispondiamo come cittadini. Non \u00e8 una questione di location ma di sostanza. Bisogna invertire la tendenza: prima l\u2019ambiente, la salute, i servizi e dopo il profitto privato. Molte piccole comunit\u00e0 della Provincia gi\u00e0 fanno scuola.<strong> Servizio dei rifiuti gestito con societ\u00e0 totalmente pubbliche e altissimo tasso di differenziata.<\/strong> L\u201980% dei Comuni calabresi hanno una media di 5 mila abitanti. Chiediamo alle autorit\u00e0 regionali, provinciali e comunali di seguire la strada piana del ragionamento e non le vie intricate del mero interesse. Quando al sindaco \u00e8 stato ricordato che \u201cRende ha gi\u00e0 dato e che le matrici ambientali sono gi\u00e0 collassate e che non sono pi\u00f9 tollerabili altri impianti di smaltimento rifiuti\u201d, lui ha risposto \u201c<strong>Ma chi ha mai parlato di Rende&#8230;?\u201d<\/strong> quando invece tutti gli organi di informazione hanno riportato l\u2019esatto contrario.<strong> Un sindaco che non dice la verit\u00e0 ai cittadini dovrebbe solo dimettersi. Chiediamo altres\u00ec che si apra immediatamente un dibattito pubblico sulla questione ambientale nella nostra citt\u00e0&#8221;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comitato di Quartiere Villaggio Europa, l&#8217;Associazione ambientalista Crocevia e il Comitato Ro.Mo.Re. hanno fermato e discusso con il primo cittadino Manna a margine della riunione ATO Cosenza: &#8220;Il sindaco non dice la verit\u00e0 ai cittadini&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":153725,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[],"class_list":["post-153724","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153724"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153724\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/153725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}