{"id":154182,"date":"2021-08-07T07:00:50","date_gmt":"2021-08-07T05:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pregiudicati-intascavano-buoni-spesa-covid-senza-averne-diritto-15-denunce\/"},"modified":"2023-01-16T17:37:55","modified_gmt":"2023-01-16T16:37:55","slug":"418441-pregiudicati-intascavano-buoni-spesa-covid-senza-averne-diritto-15-denunce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/418441-pregiudicati-intascavano-buoni-spesa-covid-senza-averne-diritto-15-denunce\/","title":{"rendered":"Pregiudicati intascavano &#8220;buoni spesa Covid&#8221; senza averne diritto, 15 denunce"},"content":{"rendered":"<p>SAN LUCA (RC) &#8211; I Carabinieri e la locale Polizia Municipale, hanno denunciato 15 soggetti residenti a San Luca, per aver presentato falsi titoli al fine di ottenere i buoni alimentari erogati direttamente dai Comuni alle persone e alle famiglie in difficolt\u00e0 economica, per acquistare alimenti, farmaci e altri beni di prima necessit\u00e0. Le indagini di natura documentale, hanno consentito di accertare che gli indagati hanno <strong>presentato al Comune di San Luca<\/strong>, domanda per l\u2019erogazione del buono spesa senza i requisiti ovvero dichiarando informazioni non corrispondenti al vero, sostenendo in generale di trovarsi in condizioni di difficolt\u00e0 economica e di indigenza, nel tentativo di indurre in errore l\u2019amministrazione comunale e ottenere cos\u00ec un ingiusto profitto.<\/p>\n<p>Le <strong>informazioni fornite non correttamente<\/strong> vanno dalla falsa attestazione sulla residenza e sull\u2019indicazione dei componenti del nucleo familiare &#8211; l\u2019elargizione era connessa anche all\u2019effettivo stato di bisogno della famiglia &#8211; all\u2019omessa o falsa indicazione di ricevere, nel medesimo periodo, altri sussidi sociali (indennit\u00e0 di disoccupazione, periodi retribuiti di malattia da \u201cbraccianti agricoli\u201d, pensioni di invalidit\u00e0, l\u2019indennit\u00e0 di maternit\u00e0 e lo stesso reddito di cittadinanza) che, superata una certa soglia, non avrebbe consentito l\u2019ottenimento del buono alimentare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-418444 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/buoniu-spesa-covid-san-luca-carabinieri.jpg\" alt=\"\" width=\"617\" height=\"474\" title=\"\"><\/p>\n<p>Nel dettaglio, i militari di San Luca hanno analizzato la documentazione e le autodichiarazioni presentate, <strong>accedendo anche all\u2019interno delle abitazioni dei soggetti interessati, al fine di accertare la veridicit\u00e0 di quanto sottoscritto ed<\/strong> hanno approfondito, con l\u2019ausilio dell\u2019INPS, degli istituti di credito e delle Banche Dati in uso alle Forze di Polizia, la posizione economica degli interessati, ottenendo una conferma dei sospetti iniziali. Il controllo, effettuato prima della concessione del buono, ha cos\u00ec consentito all\u2019amministrazione comunale di non concedere il beneficio, il cui valore, per ogni soggetto che in media oscilla tra gli 80 e i 200 euro.<\/p>\n<p><strong>\u201cIl dato allarmante<\/strong>\u201d fanno sapere dalla Compagnia di Bianco \u201c\u00e8 che oltre due terzi degli odierni indagati risulta essere pregiudicato olegato alle \u2018ndrine e ad ambienti criminali organizzati. Le denunce sono ora al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, che valuter\u00e0 la sussistenza di eventuali ipotesi di reato. Al netto del danno erariale impedito (che si sarebbe aggirato intorno ai 2.000 euro), gli approfondimenti dell\u2019Arma mirano a vigilare sulla corretta erogazione degli aiuti statali stanziati come conseguenza della pandemia, affinch\u00e9 giungano nelle mani di persone realmente bisognose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, in particolare dei cosiddetti \u201cbuoni spesa covid-19\u201d. Oltre due terzi degli indagati risulta essere pregiudicato o legato alla criminalit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":154183,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-154182","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154182"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154182\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154183"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}