{"id":154252,"date":"2021-08-09T06:01:39","date_gmt":"2021-08-09T04:01:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/green-pass-rebus-controlli-nei-locali-e-linvito-ai-titolari-collaborate-giuristi-divisi\/"},"modified":"2023-01-16T17:37:59","modified_gmt":"2023-01-16T16:37:59","slug":"418596-green-pass-rebus-controlli-nei-locali-e-linvito-ai-titolari-collaborate-giuristi-divisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/418596-green-pass-rebus-controlli-nei-locali-e-linvito-ai-titolari-collaborate-giuristi-divisi\/","title":{"rendered":"Green pass, rebus controlli nei locali e l&#8217;invito ai titolari &#8220;collaborate&#8221;. Giuristi divisi"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Divide i giuristi l&#8217;attribuzione ai ristoratori<\/strong> &#8211; che ospitano clienti al chiuso &#8211; dei<strong> compiti di controllo del possesso del Green pass e dei documenti di identit\u00e0 della clientela<\/strong>. Non ha dubbi Gianluigi Pellegrino, tra i pi\u00f9 esperti legali di diritto amministrativo, che rientri nel pieno diritto dello Stato chiedere a ristoratori e titolari di esercizi aperti al pubblico di controllare i documenti sanitari e di identit\u00e0 dei clienti. Per il costituzionalista Michele Ainis, invece, delegare i controlli a soggetti non &#8216;titolati&#8217; \u00e8 un altro indizio della &#8220;militarizzazione della societ\u00e0 civile&#8221; e la crescente limitazione di spazi di libert\u00e0 mette in circolo &#8220;pulsioni anti-statali&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questa vicenda dei titolari di locali pubblici costretti a verificare i green pass e i documenti dei clienti, fa il paio con quella dei<strong> presidi che rischiano di pagare multe se anche loro non controllano<\/strong> che non ci sia del personale scolastico non vaccinato. Questo significa &#8211; ragiona Ainis &#8211; trasferire a dei soggetti privati, o anche a dei soggetti pubblici come sono i presidi e che per\u00f2 hanno funzioni diverse, dei<strong> compiti di polizia<\/strong>. Sono compiti di controllo, sostanzialmente di polizia&#8221;. &#8220;La conseguenza &#8211; sottolinea Ainis &#8211; \u00e8 quella di<strong> una sorta di militarizzazione della societ\u00e0 civile<\/strong>, capisco che pu\u00f2 sembrare una espressione forte per\u00f2 di questo si tratta&#8221;. &#8220;I documenti di identit\u00e0 sono gi\u00e0 richiesti negli alberghi, su certi mezzi di trasporto, per gli acquisti con carte di credito: insomma non \u00e8 mica una novit\u00e0&#8221;, rileva invece Pellegrino. &#8220;Certo poi non \u00e8 che gli esercenti possono verificarne l&#8217;autenticit\u00e0 o che non si tratti di un documento artefatto, di tutto questo non possono rispondere. Ma nei limiti dell&#8217;attivit\u00e0 privata, e sostanzialmente come condizione dell&#8217;autorizzazione amministrativa che hanno nei vari settori, questo controllo lo Stato glielo pu\u00f2 chiedere&#8221;, assicura Pellegrino, che non ha dubbi sul fatto che nessun giudice riterrebbe eccessiva la norma che impone di controllare il Green pass.<\/p>\n<p>&#8220;Credo che q<strong>ualsiasi giudice direbbe che l&#8217;obbligo di controllare il Green pass \u00e8 ragionevole e proporzionale<\/strong>. Mi sembra un onere giustificato. Chi svolge attivit\u00e0 aperte al pubblico pu\u00f2 essere sempre condizionato a degli oneri da rispettare purch\u00e9 siano ragionevoli&#8221;, conclude Pellegrino. Non ha ricette in tasca per convincere i renitenti del vaccino, anche se avrebbe preferito la via della persuasione e non quella degli obblighi, tuttavia Ainis- anche se ritiene &#8220;comprensibile&#8221; il desiderio di Draghi e del governo &#8220;di <strong>venire a capo della pandemia il pi\u00f9 rapidamente possibile&#8221;<\/strong> &#8211; non pu\u00f2 non rilevare che &#8220;quando lo Stato va ad occupare degli spazi di libert\u00e0, che prima erano intangibili, \u00e8 evidente che almeno in un segmento dell&#8217;opinione pubblica possano maturare delle pulsioni anti-statali&#8221;. Ainis per\u00f2 ricorda che i cittadini non sono solo titolari di diritti ma anche destinatari di &#8220;obblighi&#8221; come quello della solidariet\u00e0 verso gli altri che non si rispetta se si e rinvia il vaccino aspettando che &#8220;arrivi l&#8217;effetto gregge&#8221;.<\/p>\n<h4>Filiera Italia &#8220;con green pass -25% di accessi al chiuso&#8221;<\/h4>\n<p><strong>Calo del 25% negli accessi ai ristoranti al chiuso<\/strong>, 1 italiano su 4 ha desistito e, come prevedibile, sono state soprattutto le famiglie con minorenni al seguito a rinunciare&#8221;. Cos\u00ec Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, commenta le prime stime sugli ingressi al ristorante che mettono a confronto i dati, dopo l&#8217;entrata in vigore del green pass, con quelli dello scorso venerd\u00ec. &#8220;<strong>Ancora troppo bassi i tassi di vaccinazione per i giovani sotto i 18 anni,<\/strong> senza contare che 8 euro ogni 48 ore per i tamponi sono troppi per buona parte degli italiani che scelgono di andare in vacanza nonostante redditi pi\u00f9 bassi&#8221;, dice Scordamaglia. &#8220;Serve gradualit\u00e0 &#8211; aggiunge &#8211; nell&#8217;introduzione della nuova norma, continuiamo a pensare che bisogna esentare subito la fascia d&#8217;et\u00e0 12\/18 anni almeno fino a settembre per sostenere la ripresa e non infliggere una nuova penalit\u00e0 a un settore in difficolt\u00e0 a cui sin dall&#8217;inizio sono stati richiesti i sacrifici maggiori&#8221;.<\/p>\n<h4>Non si fermano le proteste dei No green Pass<\/h4>\n<p>Parlano di &#8220;<strong>dittatura sanitaria&#8221;<\/strong> e sfilano al grido di <strong>&#8220;Norimberga Norimberga<\/strong>&#8220;, alcuni indossando una stella di David con la scritta &#8220;non sono vaccinato&#8221;. Sono pensionati, artigiani, lavoratori dipendenti, non tutti No-Vax, ma anche commercianti preoccupati dalle ricadute economiche. E&#8217; un popolo eterogeneo quello tornato a sfilare a Roma come a Milano, a Torino come a Firenze e Napoli, <strong>per dire no al green pass<\/strong>. Nel mirino un governo che, a loro dire, &#8220;frega le persone&#8221; e i giornali, contro cui ieri hanno sfogato la loro rabbia a suon di insulti. All&#8217;informazione tradizionale preferiscono il Web, dove scovano qualunque documento sostenga le loro tesi, non importa quale sia la fonte, &#8220;perch\u00e9 noi che abbiamo deciso di prendere una direzione diversa dobbiamo imparare, leggere e ricercare&#8221;, sostiene Simone, uno di quelli in prima linea. E&#8217; suo un video pubblicato su Telegram: la app di messaggistica istantanea utilizzata finora solo per autoconvocarsi in piazza \u00e8 diventata il mezzo per dotarsi di &#8220;strumenti utili e pratici per affrontare questo momento particolarmente difficile&#8221;. Il nome del canale \u00e8 &#8216;<strong>Liberi in piazza&#8217;,<\/strong> ma ce ne sono tanti altri, tra cui &#8216;<strong>Io apro<\/strong>&#8216;, che riunisce i locali della Romagna, una dozzina, contrari al green pass. Rispetto ai cortei e alle manifestazioni improvvisate, come quella che l&#8217;altra sera a Torino si \u00e8 conclusa perch\u00e9 il palco allestito in piazza Castello \u00e8 rimasto senza luce, il tutorial con i consigli per<strong> &#8220;difendersi dagli altri<\/strong>&#8221; sembra un salto di qualit\u00e0 nella strategia di un movimento dai modi fin qui spontanei. &#8220;Impareremo a conoscerci&#8221;, dice nel video Simone, che parla in camicia bianca davanti a uno sfondo blu privo di loghi e simboli. Nove minuti durante i quali il termine vaccino viene sempre accompagnato dalla definizione di <strong>&#8220;terapia genica sperimentale<\/strong>&#8221; e chi lo ha fatto viene psicanalizzato senza essersi neppure sdraiato sul lettino. Con oltre 34 milioni di italiani che hanno gi\u00e0 completato il ciclo vaccinale, le piazze no Green Pass sono una minoranza che &#8211; sottolineano investigatori ed esperti che monitorano il movimento &#8211; non va comunque trascurata. N\u00e8 vanno sottovalutati i rischi di infiltrazione, le ingiurie, la rabbia e le minacce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rientra nel &#8220;consentito&#8221; da parte dello Stato chiedere agli esercenti di attivit\u00e0 aperte al pubblico di controllare i certificati sanitari dei clienti<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":154253,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-154252","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154252"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154252\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}