{"id":154528,"date":"2021-08-13T11:40:43","date_gmt":"2021-08-13T09:40:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/fiamme-care-e-amare-e-di-oltre-10mila-euro-a-ettaro-il-costo-per-la-collettivita\/"},"modified":"2023-01-16T17:38:18","modified_gmt":"2023-01-16T16:38:18","slug":"419204-fiamme-care-e-amare-e-di-oltre-10mila-euro-a-ettaro-il-costo-per-la-collettivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/419204-fiamme-care-e-amare-e-di-oltre-10mila-euro-a-ettaro-il-costo-per-la-collettivita\/","title":{"rendered":"Fiamme care e amare: \u00e8 di oltre 10mila euro a ettaro, il costo per la collettivit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dopo <strong>la devastazione paesaggistica, i danni e lo spavento<\/strong> tra i residenti, arriva il conto economico degli incendi. E brucia anche quello perch\u00e9, secondo una stima Coldiretti, \u00e8 di<strong> oltre diecimila euro a ettaro<\/strong> il costo per la collettivit\u00e0 dell&#8217;emergenza incendi. &#8220;Ai costi immediati per le operazioni di spegnimento e ai danni &#8211; ricorda Coldiretti &#8211; vanno aggiunti quelli a lungo termine per la bonifica delle aree e per far rinascere l&#8217;ecosistema forestale e tutte le attivit\u00e0 umane tradizionali, dalla raccolta della legna a quella dei tartufi e dei piccoli frutti, dai ricerca dei funghi all&#8217;ecoturismo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Un percorso per il quale sono necessari circa quindici anni<\/strong>&#8220;. Peraltro i roghi che devastano le foreste &#8220;hanno anche l&#8217;effetto &#8211; rileva Coldiretti &#8211; di aumentare il deficit commerciale nel settore del legno, dove l&#8217;industria italiana \u00e8 la prima in Europa ma importa dall&#8217;estero pi\u00f9 dell&#8217;80% del legname necessario ad alimentare l&#8217;industria del mobile, della carta o del riscaldamento&#8221; . In Italia, ricorda l&#8217;organizzazione agricola, p<strong>i\u00f9 di un terzo della superficie, per un totale di d 11,4 milioni di ettari, \u00e8 coperta da boschi<\/strong>. Il patrimonio forestale italiano, evidenzia l&#8217;ultimo numero della rivista &#8220;I tempi della terra&#8221;, \u00e8 il pi\u00f9 ricco d&#8217;Europa per diversit\u00e0 biologica, ecologica e culturale. Area che negli ultimi 60 anni si \u00e8 quasi triplicata sfiorando il 40% della superficie territoriale. All&#8217;ampliamento geografico corrisponde tuttavia maggiore vulnerabilit\u00e0 . E intanto <strong>urge un piano di monitoraggio e prevenzione fitosanitarie,<\/strong> come hanno evidenziato gli effetti della tempesta di Vaia, nelle Dolomiti. Una volta spenti i roghi, &#8220;una cosa \u00e8 certa le piante deperienti sono le culle degli insetti&#8221; sottolinea Sanzio Baldini nel libro pubblicato da Agra Editrice &#8220;<strong>Tecniche di ripristino dei boschi percorsi da incendi&#8221;<\/strong> .Tutti gli esemplari che restano in piedi, e in particolare quelli ai margini della superficie percorsa dal fuoco, dopo uno-due anni &#8211; spiega &#8211; si riempiono di larve che vanno a colpire a macchia d&#8217;olio le restanti piante del bosco, se non \u00e8 in perfetta salute&#8221;. Inoltre, secondo gli autori, il rischio \u00e8 che interventi inappropriati, oltre a sperpero di risorse, producano danni ancora peggiori rispetto agli incendi. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che &#8220;<strong>prevenire gli incendi ha costi otto volte inferiori rispetto a quelli calcolati per lo spegnimento di un incendio<\/strong>&#8221; conclude il Pfec Italia, ente promotore della corretta e sostenibile gestione del patrimonio forestale secondo cui la certificazione di Gestione sostenibile delle foreste della stessa Pfec rappresenta, grazie al monitoraggio assicurato nei polmoni verdi, uno strumento utile per abbassare il rischio di incendi boschivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c9 quanto stima la Coldiretti in riferimento alle fiamme che stanno devastando l&#8217;Italia, colpendo maggiormente Calabria, Sicilia e Sardegna<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":154529,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-154528","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154528","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154528"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154528\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154529"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}