{"id":155739,"date":"2021-09-09T09:10:44","date_gmt":"2021-09-09T07:10:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ita-66-lavoratori-almaviva-rende-a-rischio-lo-stato-non-rispetta-una-legge-dello-stato\/"},"modified":"2023-01-16T17:39:40","modified_gmt":"2023-01-16T16:39:40","slug":"421942-ita-66-lavoratori-almaviva-rende-a-rischio-lo-stato-non-rispetta-una-legge-dello-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/421942-ita-66-lavoratori-almaviva-rende-a-rischio-lo-stato-non-rispetta-una-legge-dello-stato\/","title":{"rendered":"ITA, lavoratori Almaviva Rende a rischio: &#8220;lo Stato non rispetta una legge dello Stato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Da Alitalia a ITA che non rispetta le Clausole sociali mettendo a rischio il futuro di oltre 600 famiglie.\u00a0 Sciopero e protesta questa mattina, davanti alla Prefettura di Cosenza, dei lavoratori di <strong>Almaviva Contact Spa di Rende<\/strong> che rischiano di rimanere senza lavoro, a met\u00e0 ottobre, per il passaggio di Alitalia ad ITA. Lavoratori che svolgono il servizio di <strong>call center per Alitalia<\/strong> e che, al cambio d&#8217;azienda, si ritroveranno senza garanzie per il futuro. ITA infatti, per reperire i dipendenti non ha osservato <strong>la legge n. 11 del 2016<\/strong> (Clausola sociale) che garantisce al cambio di un appalto, che i lavoratori passino all&#8217;altra azienda a pari condizioni. &#8220;<strong>Lo Stato non rispetta una legge dello Stato stesso&#8221;<\/strong> spiegano i sindacati. La proposta di Covisian, la nuova societ\u00e0 che dovr\u00e0 gestire il servizio clienti, di assumere i lavoratori non \u00e8 vista di buon grado dai sindacati. &#8220;Questi lavoratori &#8211; ha spiegato Alberto Ligato Lslc Cgil &#8211; perderebbero le precedenti condizioni contrattuali e verrebbero assunti con contratti di nuova stipula. Si tratta di un paradosso, perch\u00e9 a ci\u00f2 si \u00e8 arrivati solo perch\u00e9 la legge 11\/2016 non \u00e8 stata rispettata da una societ\u00e0 a gestione partecipata&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi c&#8217;\u00e8 una grande incognita &#8211; spiega <strong>Francesco Canino<\/strong>, segretario Fistel Cisl Calabria &#8211;\u00a0 perch\u00e8 il contratto scade a met\u00e0 settembre, e ci sar\u00e0 il <strong>passaggio da Alitalia ad ITA<\/strong>. In questo frangente devono essere trovate delle soluzioni. Un primo incontro al Ministero dello sviluppo economico c&#8217;\u00e8 stato con i delegati del ministro per far presente questa assurdit\u00e0. <strong>Se il problema non sar\u00e0 risolto i lavoratori si troveranno in capo all&#8217;azienda Almaviva che non avendo attivit\u00e0, aprir\u00e0 le procedure di licenziamento collettivo<\/strong>. Dunque se per l&#8217;azienda non ci saranno sviluppi, i dipendenti si troveranno davanti a questa brutta sorpresa. Ci sono oltre <strong>600 lavoratori che impattano sulla commessa Alitalia<\/strong> e lo sciopero di oggi vuole dare un segnale forte al Governo e all&#8217;azienda ITA non si pu\u00f2 transigere dall&#8217;applicazione delle clausole sociali&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Si tratta in totale di 621 lavoratori di cui 66 a Rende:<\/strong> &#8220;Nonostante si tratti di una societ\u00e0 a partecipazione pubblica al 100% &#8211; spiega Alberto Ligato della Lslc Cgil &#8211; i dipendenti rischiano di perdere il posto di lavoro. ITA non ha fatto il bando d&#8217;appalto considerando una legge dello Stato che \u00e8 la <strong>Clausola sociale dei call center<\/strong> e non garantisce la continuit\u00e0 occupazione anche a 66 famiglie di Rende che si trovano ora nell&#8217;incertezza&#8221;. I sindacati hanno annunciato altre manifestazioni di protesta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tratta in totale di 621 lavoratori di cui 66 a Rende: &#8220;ITA \u00e8 una societ\u00e0 a partecipazione pubblica al 100% e non rispetta la Clausola sociale dei call center&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":155740,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-155739","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155739"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155739\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/155740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}