{"id":155786,"date":"2021-09-12T11:00:02","date_gmt":"2021-09-12T09:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/battaglia-sul-crocifisso-nelle-aule-cassazione-non-e-discriminatorio\/"},"modified":"2023-01-16T17:39:43","modified_gmt":"2023-01-16T16:39:43","slug":"422056-battaglia-sul-crocifisso-nelle-aule-cassazione-non-e-discriminatorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/422056-battaglia-sul-crocifisso-nelle-aule-cassazione-non-e-discriminatorio\/","title":{"rendered":"Battaglia sul crocifisso nelle aule, Cassazione: &#8220;non \u00e8 discriminatorio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Nell&#8217;infinita controversia sulla legittimit\u00e0 o meno dell&#8217;esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche, che da decenni contrappone cattolici e laici, le sezioni unite civili della<strong> Corte di Cassazione h<\/strong>anno indicato la via maestra da percorrere: \u00e8 quella dell'&#8221;<strong>accomodamento ragionevole<\/strong>&#8220;, del confronto, della &#8220;ricerca, insieme, di una soluzione mite, intermedia, capace di soddisfare le diverse posizioni&#8221;, senza neppure escludere, in caso di richiesta, la possibilit\u00e0 di esporre simboli di altre religioni. Aveva perci\u00f2 torto, negli anni 2008 e 2009 &#8211; ha stabilito la Suprema Corte (sentenza 24414) &#8211; il dirigente scolastico di un istituto professione di Terni il quale, aderendo alla decisione presa a maggioranza dall&#8217;assemblea degli studenti di una terza classe, aveva ordinato l&#8217;esposizione del crocifisso in quell&#8217;aula scolastica senza cercare un &#8220;ragionevole accomodamento&#8221; con la posizione manifestata da un professore dissenziente che, durante le sue lezioni, rimuoveva sistematicamente la croce, reclamando il rispetto della propria <strong>libert\u00e0 di insegnamento e di religione<\/strong>. Tuttavia il professore dissenziente non poteva lamentare una compressione della sua libert\u00e0 di religione &#8211; ha sottolineato la Suprema Corte &#8211; dal momento che il Crocifisso resta un simbolo passivo perch\u00e9 non implica alcun atto di adesione, e la libert\u00e0 di insegnamento di un docente non ne rimane toccata. Quel simbolo, che appartiene alla tradizione culturale del popolo italiano &#8211; hanno osservato i giudici &#8211; non interferisce con la possibilit\u00e0 di ciascun insegnante di manifestare le proprie convinzioni religiose, finanche criticandone davanti alla classe, in modi adeguati, il significato e la stessa presenza. In definitiva, la circolare del dirigente scolastico era illegittima perch\u00e9 &#8216;ordinava&#8217; l&#8217;esposizione del crocifisso senza percorrere la strada del confronto e della mediazione, con la conseguenza che parte della sanzione disciplinare che era stata inflitta al docente dissenziente \u00e8 stata invalidata.<\/p>\n<p>Nelle motivazioni della sentenza, le sezioni unite civili della Cassazione hanno fatto riferimento ai principi di uguaglianza dei cittadini, di libert\u00e0 di religione e di laicit\u00e0 dello Stato, hanno ripercorso le diverse pronunce in materia di esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici, fino alla pronuncia del 2011 della Grande Camera della Corte europea per i diritti dell&#8217;uomo, che, accogliendo un ricorso dell&#8217;Italia, l&#8217;ha ritenuta legittima, ribaltando una sentenza di segno opposto della stessa Corte europea. Hanno, inoltre, ricordato, come l&#8217;esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche, non avendo il Parlamento approvato una legge, sia tuttora prevista da un regio decreto del 1924, ma non \u00e8 pi\u00f9 un atto dovuto, non essendo consentito dalla Costituzione imporne la presenza.<strong> Il non-obbligo<\/strong>, tuttavia, non si traduce in un divieto di esposizione del crocifisso: esso, pertanto, pu\u00f2 legittimamente essere esposta &#8220;allorquando <strong>la comunit\u00e0 scolastica valuti e decida in autonomia di esporlo<\/strong>, nel rispetto e nella salvaguardia delle convinzioni di tutti, affiancando al crocifisso, in caso di richiesta, gli altri simboli delle fedi religiose presenti all&#8217;interno della stessa comunit\u00e0 scolastica e ricercando un &#8216;ragionevole accomodamento&#8217; che consente di favorire la convivenza delle pluralit\u00e0&#8221;. Secondo mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, che comunque si riserva di leggere la sentenza nella sua integralit\u00e0, &#8220;i giudici della Suprema Corte confermano che il crocifisso nelle aule scolastiche non crea divisioni o contrapposizioni, ma \u00e8 espressione di un sentire comune radicato nel nostro Paese e simbolo di una tradizione culturale millenaria&#8221;. &#8220;\u00c8 innegabile &#8211; spiega &#8211; che quell&#8217;uomo sofferente sulla croce non possa che essere simbolo di dialogo&#8221;. Mentre per Unione atei, l&#8217;imposizione del crocifisso \u00e8 incompatibile con uno stato laico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le sezioni unite civili della Corte di Cassazione hanno indicato la via maestra da percorrere: &#8220;la scuola decida in autonomia&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":155787,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-155786","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155786"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155786\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/155787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}