{"id":155841,"date":"2021-09-10T17:43:02","date_gmt":"2021-09-10T15:43:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-beni-confiscati-spesso-ignorati-tra-pressioni-dei-clan-e-criticita\/"},"modified":"2023-01-16T17:39:46","modified_gmt":"2023-01-16T16:39:46","slug":"422199-ndrangheta-beni-confiscati-spesso-ignorati-tra-pressioni-dei-clan-e-criticita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/422199-ndrangheta-beni-confiscati-spesso-ignorati-tra-pressioni-dei-clan-e-criticita\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta, beni confiscati spesso ignorati tra pressioni dei clan e criticit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>ROMA\u00a0 &#8211; I <strong>beni confiscati alla mafia<\/strong> rappresentano un potenziale di crescita sociale ed economica per i territori spesso inutilizzato. \u00c8 lungo, infatti, l&#8217;elenco di criticit\u00e0 nella loro gestione contenuto nella <strong>Relazione<\/strong> sull&#8217;analisi delle procedure di gestione dei beni sequestrati e confiscati messa a punto dalla Commissione antimafia, presieduta da <strong>Nicola Morra<\/strong>.<\/p>\n<h4>Beni confiscati e &#8220;sostanziale inattendibilit\u00e0&#8221;, arriva una guida per i Comuni<\/h4>\n<p>A partire dalla constatazione, spiega il relatore Erik Pretto, che le credenziali di accesso al registro dell&#8217;Anbsc (Agenzia nazionale per l&#8217;amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata) non sono mai state chieste dal 63% dei Comuni su cui si trovano i <strong>18.518 immobili e le 2.929 aziende sottratte alla malavita<\/strong>, asset a cui si aggiungono 3,6 miliardi di euro confluiti nel Fondo unico giustizia.<\/p>\n<p>Dati su cui, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 una <strong>&#8220;sostanziale inattendibilit\u00e0 e incompletezza<\/strong>&#8220;, spiega la relazione, anche alla luce dell&#8217;audizione della ministra della Giustizia, Marta Cartabia, che ha dichiarato: &#8220;Sembra incredibile, ma mancano alcuni elementi importanti a livello conoscitivo. Abbiamo pochi dati sul valore effettivo dei beni e mancano i dati sui sequestri penali&#8221;. La relazione contiene anche un <strong>vademecum per gli enti local<\/strong>i, uno strumento di aiuto per i sindaci che, come emerso nell&#8217;audizione dell&#8217;Anci, hanno sottolineato la mancanza di informazione sul tema, nonch\u00e9 di fondi che consentano di valorizzare o, addirittura, utilizzare i beni confiscati, la distanza temporale eccessiva tra confisca definitiva e destinazione, le condizioni dei beni da destinare, spesso frattanto vandalizzati o comunque danneggiati dall&#8217;incuria. Inoltre \u00e8 stata evidenziata l&#8217;inopportunit\u00e0 di assegnare direttamente al terzo settore gli immobili confiscati, senza prima passare dalle amministrazioni comunali.<\/p>\n<h4>Criticit\u00e0 e pressione dei clan<\/h4>\n<p>Fra l<strong>e criticit\u00e0<\/strong>, anche i vari metodi per stimare il valore aziendale adottati dai diversi Tribunali in assenza di linee univoche. Un problema \u00e8 stato individuato anche nel fatto che &#8220;ha trovato effettivo impegno o pagamento solo poco meno di un sesto&#8221; di 68 milioni di euro del Programma operativo nazionale legalit\u00e0 2014-2020. Al di l\u00e0 di criticit\u00e0 di sistema e tecniche, \u00e8 l&#8217;allarme lanciato dalla relazione, nel rallentamento della distribuzione dei finanziamenti possono giocare un ruolo &#8220;<strong>pressioni e tentativi di infiltrazione della<\/strong> criminalit\u00e0 organizzata in questa tipologia di procedure&#8221;. Una lettura, si spiega, coerente con la<strong> situazione della Calabria, dove sono scarse le risorse erogate<\/strong>, in una terra di enormi volumi di beni confiscati, ma anche di grande pressione della &#8216;ndrangheta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 lungo, infatti, l&#8217;elenco di criticit\u00e0 nella loro gestione contenuto nella Relazione della Commissione antimafia, presieduta da Nicola Morra. Arriva la guida per i Comuni<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":155842,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-155841","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155841","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155841"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155841\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/155842"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155841"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155841"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155841"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}