{"id":155959,"date":"2021-09-14T05:01:14","date_gmt":"2021-09-14T03:01:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/blitz-crypto-contro-il-narcotraffico-57-arresti-tra-cui-due-cosentini\/"},"modified":"2023-01-16T17:39:54","modified_gmt":"2023-01-16T16:39:54","slug":"422508-blitz-crypto-contro-il-narcotraffico-57-arresti-tra-cui-due-cosentini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/422508-blitz-crypto-contro-il-narcotraffico-57-arresti-tra-cui-due-cosentini\/","title":{"rendered":"Blitz &#8220;Crypto&#8221; contro il narcotraffico, 57 arresti tra cui due cosentini"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Le fiamme gialle stanno eseguendo in diverse regioni &#8211; Calabria, Sicilia, Piemonte, Puglia, Campania, Lombardia e Valle d&#8217;Aosta &#8211; <strong>57 misure<\/strong> cautelari (43 in carcere e 14 ai domiciliari) nei confronti di esponenti di un\u2019organizzazione criminale dedita all&#8217;importazione di cocaina dal nord-Europa e dalla Spagna. In corso anche sequestri di beni per oltre 3,7 milioni di euro. Tra gli arrestati ci sono esponenti di cosche della &#8216;ndrangheta del Reggino.<\/p>\n<p>L\u2019operazione denominata \u201cCrypto\u201d, rappresenta l\u2019epilogo di una complessa attivit\u00e0 investigativa condotta dal 2017 che trae origine da una costola di una vasta indagine, l&#8217;operazione \u201cGerry\u201d, che ha consentito a marzo 2017 di sgominare una complessa consorteria criminale, composta da soggetti di vertice delle &#8216;ndrine Mol\u00e8-Piromalli e Pesce-Bellocco operanti, rispettivamente a Gioia Tauro\u00a0 e Rosarno.<\/p>\n<p>In particolare, nell\u2019ambito della operazione \u201cGerry\u201d erano stati identificati gli usuari di utenze ritenute di fondamentale importanza per l\u2019accertamento di un nuovo e diverso fenomeno criminale di rilevante spessore in tema di traffico organizzato di sostanze stupefacenti. L&#8217;indagine, pertanto, che vede complessivamente indagati 93 responsabili, ha evidenziato un grave quadro indiziario a carico di esponenti di spicco della \u2018ndrina Pesce-Bellocco riconducibili alle famiglie <strong>Cacciola-Certo-Pronest\u00ec<\/strong>, che avevano messo in atto una ramificata organizzazione criminale transazionale volta al <strong>traffico di stupefacenti<\/strong>, caratterizzata da marcati profili operativi internazionali, capace di <strong>pianificare ingenti importazioni di &#8220;cocaina&#8221; dal Nord Europa<\/strong> (Olanda, Germania, Belgio) nonch\u00e9 dalla Spagna e di \u201cpiazzarla\u201d in buona parte delle regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia ed Emilia Romagna) e anche all&#8217;estero (Malta).<\/p>\n<h4>&#8220;Agguerrita consorteria di stampo &#8216;ndranghetista&#8221;<\/h4>\n<p>L\u2019inchiesta ha consentito di disvelare l\u2019esistenza di un&#8217;<strong>agguerrita consorteria<\/strong> calabrese di stampo \u2018ndranghetista, estremamente organizzata, composta da numerosi accoliti e dotata di una vera e propria flotta di mezzi necessaria per far giungere a destinazione la cocaina. I soggetti, deputati alla pianificazione delle importazioni e al successivo smistamento della droga sul territorio nazionale, operavano in un\u2019ottica prettamente aziendale, che poteva <strong>contare sull\u2019utilizzo di SIM tedesche<\/strong> e sulla possibilit\u00e0 di recuperare e modificare ad hoc numerose autovetture, dotate di complicatissimi doppifondi, cos\u00ec da renderle praticamente \u201cimpermeabili\u201d ai normali controlli su strada da parte delle Forze di Polizia.<\/p>\n<h3>Il modus operandi<\/h3>\n<p>Consisteva nel reperire la droga dai paesi fornitori, da l\u00ec veniva trasportata a Rosarno via terra, occultato in autovetture appositamente predisposte e con improbabili &#8220;doppifondi&#8221; e successivamente, grazie alla vasta ramificazione dell&#8217;organizzazione criminale, venivano rifornite molteplici &#8220;piazze di spaccio&#8221; italiane. Il gruppo criminale operava a stretto contatto con un cittadino della Repubblica Dominicana, <strong>Humberto Alexander Alcantara<\/strong>, il quale, tramite la sua attivit\u00e0 d&#8217;intermediazione, assicurava contatti diretti con fornitori sudamericani stabilitisi in varie parti d&#8217;Europa.<\/p>\n<p>In particolare, nell&#8217;aprile del 2018, <strong>Giuseppe Cacciola e Nicola Certo<\/strong>, si recavano a Barcellona (Spagna) da un contatto di Alcantara, al fine definire i dettagli di un&#8217;importazione di narcotico dal Sudamerica. Sempre nel 2018, nel mese di luglio, i due si recavano in Belgio, dove incontravano un altro contatto del dominicano.<\/p>\n<p>Altro personaggio con un ruolo di primo piano nell&#8217;organizzazione, per quel che riguarda la sua proiezione internazionale, era <strong>Marco Paladino<\/strong> soggetto legato alla &#8216;ndrina Gallace di Guardavalle (Cc) e stabilmente residente a Deltmond (Germania). Quest&#8217;ultimo, seguendo le specifiche direttive del sodalizio rosarnese, aveva sia la funzione di procacciatore di convenienti partite di narcotico dal Nord Europa (Germania, Belgio e Olanda), sia funzioni di corriere fino al territorio calabrese. A riprova della costruzione investigativa posta in essere dalla Guardia di Finanza, sono state effettuate alcune perquisizioni veicolari, con successivi riscontri, all&#8217;ingresso nel territorio italiano. Le indagini hanno cristallizzato l&#8217;uso della consorteria di numerose <strong>SIM tedesche che, da Rosarno comunicavano in maniera &#8220;citofonica<\/strong>&#8221; con altri cellulari con numerazione tedesca sparsi sul territorio nazionale. Queste SIM, acquistate in Germania e intestate a soggetti di comodo, ovvero senza intestatari, rendevano ancor pi\u00f9 difficile l&#8217;identificazione degli usuari delle diverse utenze.<\/p>\n<h3>Sms e messaggi criptici<\/h3>\n<p>Inoltre, gli <strong>indagati comunicavano esclusivamente tramite SMS<\/strong>, evitando che potesse palesarsi la loro voce, potenzialmente utile a un eventuale riconoscimento, e spesso utilizzando un molteplice livello di &#8220;protezione&#8221; costituito da messaggi contenenti codici numerici predefiniti (a ogni lettera dell&#8217;alfabeto corrispondeva un numero, assegnato apparentemente senza logica alcuna).<\/p>\n<p>Per definire l&#8217;esatta identit\u00e0 dei soggetti che inviavano o ricevevano gli SMS dal contenuto illecito, si sono resi necessari, oltre <strong>all&#8217;ascolto delle intercettazioni<\/strong> e alla decriptazione della messaggistica, frequenti servizi di <strong>osservazione o videoriprese<\/strong> tratte da telecamere appositamente installate. In Germania, poi, operava anche\u00a0 Domenico Tedesco, residente ad Hattersheim (Germania), che forniva appoggio logistico quando i referenti dell\u2019organizzazione si recavano in territorio tedesco.<\/p>\n<h3>Tra i gruppi criminali quello di Amantea e Cosenza<\/h3>\n<p>Altro aspetto fondamentale dell\u2019indagine odierna \u00e8 nei rapporti instauratisi con altre consorterie criminali, in special modo in Calabria e in Sicilia. Tra i gruppi criminali destinatari dei predetti carichi di droga si riportano diversi e autonomi gruppi delinquenziali:<\/p>\n<p>&#8211; quello operante nella zona di <strong>Amantea e Cosenza<\/strong>, riconducibile rispettivamente a <strong>Francesco Suriano<\/strong>, esponente di spicco della &#8220;\u2019<strong>ndrina Gentile<\/strong>&#8220;, e a <strong>Roberto Porcaro, reggente della &#8220;\u2019ndrina Lanzino<\/strong>&#8220;;<br \/>\n&#8211; uno nel torinese, facente capo a Vincenzo Raso;<br \/>\n&#8211; uno nella citt\u00e0 di Catania, riconducibile a Francesco Cambria, esponente di spicco del &#8220;Clan Cappello&#8221;;<br \/>\n&#8211; altri operanti tra le citt\u00e0 di Siracusa, Benevento e Milano.<\/p>\n<p>A conferma della transnazionalit\u00e0 dell&#8217;organizzazione occorre, tra l\u2019altro, evidenziare che tra gli acquirenti delle partite di narcotico del trio <strong>Cacciola-Certo-Pronest\u00ec<\/strong> venivano individuati esponenti di spicco della cosca &#8220;Cappello&#8221; di Catania.<\/p>\n<p>\u00c8 indicativa, al riguardo, la creazione di una r<strong>otta per far giungere la cocaina<\/strong>\u00a0anche in <strong>territorio maltese<\/strong>. Pi\u00f9 nello specifico, nel febbraio 2018, MEO Ivan (soggetto vicino al Clan Cappello) e due soggetti non identificati, che facevano da &#8220;staffetta&#8221;, si recavano, via mare, da Pozzallo (RG) a Malta, dove consegnavano sostanze stupefacenti e, come provento della cessione, il MEO riportava in Italia Euro 50.850,00, cos\u00ec come cristallizzato da apposita perquisizione veicolare e relativo sequestro effettuati al ritorno a Pozzallo.<\/p>\n<p>Le indagini hanno dimostrato, poi, che tra i <strong>rosarnesi e le altre associazioni criminali<\/strong> si era creata una vera e propria <strong>sinergia<\/strong>; sebbene nella quasi totalit\u00e0 dei casi le ingenti partite di narcotico partivano dalla Calabria per approvvigionare i vari acquirenti, quest&#8217;ultimi, in alcuni casi, &#8220;<strong>ricambiavano il favore&#8221;<\/strong> provvedendo a rifornire di stupefacente gli stessi rosarnesi o rifornendo un altro gruppo mediante l&#8217;intermediazione degli stessi. Con la decriptazione di tale messaggistica, \u00e8 stato possibile trarre significative indicazioni sul modus operandi dell\u2019organizzazione, identificare i sodali e ricostruire numerosi episodi di commercio e importazione di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p>Infatti, nel corso delle indagini sono <strong>stati arrestati in flagranza di reato<\/strong> da altri Reparti della Guardia di Finanza<strong> 10 corrieri di droga e sequestrati circa 80 kg di cocaina,<\/strong> che una volta immessa in commercio avrebbe fruttato all\u2019organizzazione pi\u00f9 di <strong>4 milioni di euro, oltre che svariati chili tra &#8220;marijuana&#8221; ed &#8220;hashish&#8221;.<\/strong> Inoltre, dall&#8217;attivit\u00e0 d&#8217;indagine \u00e8 emerso che, tra l&#8217;aprile e il novembre del 2018, l&#8217;organizzazione criminale ha movimentato, oltre a quelli sequestrati, altri 140 kg di cocaina.<\/p>\n<p>Sequestrati beni per oltre 3,7 milioni di euro ed in particolare fabbricati, societ\u00e0 e relativi complessi aziendali, automezzi e numerosi rapporti bancari e finanziari, dislocati in Calabria, Calabria, Sicilia, Puglia, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte.<\/p>\n<h3>Le persone raggiunte dalla misura in carcere:<\/h3>\n<p>(1) ALCANTARA Humberto Alexander, cl. 1976;<br \/>\n(2) BATTAGLIA Giuseppe, cl. 1972;<br \/>\n(3) BENZI Gianfranco, cl. 1945;<br \/>\n(4) CACCIOLA Giuseppe, cl. 1989;<br \/>\n(5) CAMBRIA Francesco, cl.1984;<br \/>\n(6) CAVARRA Francesco, cl. 1960;<br \/>\n(7) CERTO Domenico, cl. 1994;<br \/>\n(8) CERTO Nicola, cl. 1987;<br \/>\n(9) COCO Orazio, cl. 1978;<br \/>\n(10) FEDELE Rocco Antonio, cl. 1972;<br \/>\n(11) FEDELE Salvatore, cl. 1974;<br \/>\n(12) GULLACE Antonio, cl. 1981;<br \/>\n(13) LIISTRO Carmelo, cl. 1980;<br \/>\n(14) MARIGLIANO Alessandro, cl. 1981;<br \/>\n(15) MARTELLO Alessio, cl. 1990;<br \/>\n(16) MAZZEI Andrea, cl. 1984;<br \/>\n(17) MERO Matteo, cl. 1984;<br \/>\n(18) MODEO Walter, cl. 1975;<br \/>\n(19) PALADINO Marco, cl. 1985;<br \/>\n(20) PALETTA Antonio, cl. 1984;<br \/>\n(21) PALETTA Gennaro, cl. 1990;<br \/>\n(22) PATI Giampiero, cl. 1980;<br \/>\n(23) PATI William, cl. 1970;<br \/>\n(24) PENZA Antonio Marco, cl. 1983;<br \/>\n(25) PITARA&#8217; Santo, cl. 1971;<br \/>\n(26) PIZZO Giulio, cl. 1990;<br \/>\n(27) PIZZO Maurizio, cl. 1964;<br \/>\n(28) <strong>PORCARO Roberto,<\/strong> cl. 1984;<br \/>\n(29) PRONESTI&#8217; Bruno, cl. 1979;<br \/>\n(30) RASO Alessandro, cl. 1972;<br \/>\n(31) RASO Vincenzo, cl. 1981;<br \/>\n(32) SCALISE Alessandro, cl. 1992;<br \/>\n(33) STELITANO Antonio, cl. 1982;<br \/>\n(34) STELITANO Lorenzo, cl. 1986;<br \/>\n(35) <strong>SURIANO Francesco<\/strong>, cl. 1979;<br \/>\n(36) TEDESCO Domenico, cl. 1959;<br \/>\n(37) TROMBETTA Giuseppe, cl. 1993;<br \/>\n(38) VARONE Francesco, cl. 1987;<br \/>\n(39) VIOLA Gianfranco, cl. 1971;<br \/>\n(40) VITALE Fabio, cl. 1974;<br \/>\n(41) VITALE Franco, cl. 1977;<br \/>\n(42) VITALE Giuseppe, cl. 1969;<br \/>\n(43) ZAGAME Rosario, cl. 1972;<\/p>\n<h3><strong>Agli arresti domiciliari:<\/strong><\/h3>\n<p>(44) CACCIOLA Rocco, cl. 1995;<br \/>\n(45) CHINDAMO Michele, cl. 1991;<br \/>\n(46) CIRELLI Paolo, cl. 1946;<br \/>\n(47) GIOVINAZZO Pasquale, cl. 1964;<br \/>\n(48) GUERRA Massimiliano, cl. 1969;<br \/>\n(49) LA PIETRA Giorgio, cl. 1978;<br \/>\n(50) MAZZANTI Massimiliano, cl. 1972;<br \/>\n(51) MEO Ivan, cl. 1988;<br \/>\n(52) MONTAGONO Stefano, cl. 1988;<br \/>\n(53) NASSO Marialuisa, cl. 1985;<br \/>\n(54) PESCETTO Giuseppe, cl. 1973;<br \/>\n(55) PRONESTI&#8217; Simone, cl. 1992;<br \/>\n(56) TALARICO Alessandro, cl. 1965;<br \/>\n(57) VILLANI Alessandro, cl. 1978.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione dei militari della Guardia di Finanza di Catanzaro e del Servizio Centrale Investigazione Criminalit\u00e0 Organizzata della Guardia di Finanza di Roma, \u00e8 scattata dalle prime luci dell\u2019alba<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":155960,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-155959","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155959"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155959\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/155960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}