{"id":156238,"date":"2021-09-18T14:22:28","date_gmt":"2021-09-18T12:22:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pentito-di-ndrangheta-svela-il-progetto-per-uccidere-il-figlio-di-gratteri\/"},"modified":"2023-01-16T17:40:12","modified_gmt":"2023-01-16T16:40:12","slug":"423296-pentito-di-ndrangheta-svela-il-progetto-per-uccidere-il-figlio-di-gratteri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/423296-pentito-di-ndrangheta-svela-il-progetto-per-uccidere-il-figlio-di-gratteri\/","title":{"rendered":"Pentito di &#8216;ndrangheta svela il progetto per uccidere il figlio di Gratteri"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211;<strong> Nel 2013 la &#8216;ndrangheta voleva uccidere uno dei due figli del procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri<\/strong>, all&#8217;epoca procuratore aggiunto di Reggio Calabria. Lo ha rivelato ai magistrati della Dda reggina, guidati dal procuratore Giovanni Bombardieri e dall&#8217;aggiunto Giuseppe Lombardo, un nuovo collaboratore di giustizia,<strong> Antonio Cataldo, primo pentito dell&#8217;omonima cosca di Locr<\/strong>i. Condannato a 8 anni di carcere nel processo &#8220;Mandamento Jonico&#8221;, Cataldo ha raccontato al sostituto procuratore Giovanni Calamita di come le cosche della Locride volessero attentare alla vita del figlio minore di Gratteri perch\u00e9 <strong>temevano che il magistrato fosse nominato Ministro della Giustizia nel Governo Renzi<\/strong>. Due verbali di Cataldo sono stati depositati nel processo &#8220;Riscatto-Mille e una notte&#8221;. In particolare, il 20 e 28 luglio del 2013 il pentito ha spiegato cosa ha sentito in carcere da Guido Brusaferri, esponente di spicco della cosca Cord\u00ec, un tempo rivale dei Cataldo. &#8220;Mi ha dato lui la notizia, quella cosa per il dottore, per il figlio del dottor Gratteri. L&#8217;unico argomento associativo di cui ho parlato con Brusaferri &#8211; ha aggiunto il pentito &#8211; \u00e8 stato il proposito di attentato al figlio del dottore Gratteri. Il discorso dell&#8217;attentato \u00e8 uscito perch\u00e9 si stava facendo il suo nome come Ministro della Giustizia Gratteri e quindi c&#8217;era un allarme generale delle persone detenute. Tra noi detenuti, in particolare quelli di Locri, c&#8217;era allarme per la sua nomina a ministro. Temevamo, in particolare, l<strong>eggi pi\u00f9 ferree contro la criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>. Ma Brusaferri mi tranquillizz\u00f2 dicendo <strong>&#8216;tanto tra poco sistemano il figlio<\/strong>&#8216;. Lo avrebbero investito con una macchina&#8221;. Il pentito Cataldo, al sostituto procuratore Calamita, ha precisato che lui non era spaventato della possibile nomina di Gratteri a guardasigilli: &#8220;Io non temevo niente, loro temevano delle leggi pi\u00f9 ferree&#8221;. Non \u00e8 la prima volta che la &#8216;ndrangheta invia messaggi intimidatori al procuratore Gratteri.<strong> Nel 2016 il figlio maggiore del magistrato svent\u00f2 un sequestro di persona ai suoi danni<\/strong> a Messina, dove studiava: spacciandosi per poliziotti, due soggetti entrarono nello stabile in cui viveva il giovane e bussarono, con una scusa, alla porta della sua abitazione. Il figlio di Gratteri, per\u00f2, intuendo il pericolo, non gli apr\u00ec e i due falsi poliziotti furono costretti ad allontanarsi.<\/p>\n<p>La notizia delle nuove rivelazioni del pentito Cataldo \u00e8 stata commentata, sul suo profilo Facebook, dal presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra. &#8220;<strong>Vigliacchi. Progettare l&#8217;omicidio del figlio &#8211;<\/strong> ha scritto Morra &#8211; per arginare l&#8217;azione del padre. Fra qualche giorno in Calabria si voter\u00e0 per le regionali. Chi dei vari candidati dovesse cercare voti in certi mondi che puzzano di &#8216;ndrangheta in maniera vergognosa, dovr\u00e0 rispondere di rapporti con <strong>&#8216;ominicchi&#8217; che non si fanno scrupolo nel progettare di ammazzare giovani ed adolescenti<\/strong> sol perch\u00e9 figli di uomini che hanno senso del dovere e dello Stato&#8221;. Vasta l&#8217;eco di solidariet\u00e0 e vicinanza al procuratore Gratteri suscitata dalla rivelazione del progetto di omicidio del figlio, ad ulteriore conferma dell&#8217;apprezzamento, anche nell&#8217;opinione pubblica, del suo impegno come procuratore della Repubblica di Catanzaro.<\/p>\n<h3>Nesci: &#8220;lo Stato \u00e8 con lui&#8221;<\/h3>\n<p>La Sottosegretaria al Sud e alla coesione territoriale <strong>Dalila Nesci<\/strong> ha espresso solidariet\u00e0 al procuratore Gratteri: &#8220;Le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia riguardanti il progetto di un attentato ai danni del figlio sono gravissime e allarmanti. Esprimo la mia massima solidariet\u00e0 a Gratteri, lo Stato \u00e8 con lui nella lotta alla criminalit\u00e0 organizzata e in particolare alla &#8216;Ndrangheta in Calabria&#8221;. &#8220;Da oltre 30 anni il procuratore Gratteri vive minacciato dalle &#8216;ndrine, ma &#8211; aggiunge &#8211; un piano tanto terribile e vigliacco ai danni dei suoi affetti pi\u00f9 cari sconvolge tutti noi. Gratteri \u00e8 un uomo dello Stato che ha sempre dimostrato una determinazione incrollabile: questo deve rafforzare ulteriormente il nostro impegno contro la criminalit\u00e0 organizzata. Ho manifestato personalmente a Gratteri la vicinanza delle istituzioni a lui e alla sua famiglia. Non \u00e8 solo in questa battaglia, liberare il Paese dalle mafie &#8211; conclude la Sottosegretaria Nesci &#8211; rappresenta un&#8217;assoluta priorit\u00e0 perch\u00e9 significa difendere il futuro dei nostri territori&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonio Cataldo, pentitosi nel giugno scorso, ha rivelato il progetto di attentato della &#8216;ndrangheta per uccidere il figlio del Procuratore della Repubblica di Catanzaro<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-156238","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156238"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156238\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}