{"id":15641,"date":"2013-01-14T07:13:20","date_gmt":"2013-01-14T06:13:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=15641"},"modified":"2023-01-17T13:13:46","modified_gmt":"2023-01-17T12:13:46","slug":"5237-il-cosenza-dai-due-volti-crede-nellaggancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5237-il-cosenza-dai-due-volti-crede-nellaggancio\/","title":{"rendered":"Il Cosenza dai due volti crede nell&#8217;aggancio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Tra amnesie e &#8220;pennichella&#8221;. Sono questi, purtroppo, i due punti di debolezza che stanno caratterizzando, fin dallo start, il campionato del<strong> Cosenza.<\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non voglio essere disfattista, se dico o meglio se scrivo questo \u00e8 perch\u00e8 sono un tifoso del Cosenza, amante da una vita dei due magici colori. Ma anche ieri, dopo un primo tempo, da antologia del calcio (mi sono davvero divertito), con splendide verticalizzazioni, passaggi di prima palla a terra, sgroppate sulle fasce, azioni offensive prodotto in quantit\u00e0 industriale e non concretizzate per un nonnulla. Se<strong> Mosciaro e soci<\/strong> avessero avuto un p\u00f2 pi\u00f9 di &#8220;rabbia&#8221; agonistica sotto rete, nel primo tempo l&#8217;Acireale sarebbe stata &#8220;seppellita&#8221; sotto una valanga di gol. Ma il Cosenza, bello, pimpante, veloce, pragmatico del primo tempo \u00e8 stato bravo a non disunirsi e soprattutto a non perdere la testa. Anzi, con ottima lucidit\u00e0 ha continuato a martellare gli avversari, fino a trovare il gol del vantaggio con un grande <strong>Foderaro<\/strong> (al suo secondo centro consecutivo, ndr) e poi la rete della sicurezza con un favoloso centro di<strong> Guadalupi. Il fantasista ex Brindisi<\/strong> ha messo a segno un gol-capolavoro. Il primo tempo s&#8217;\u00e8 chiuso con il Cosenza vincente, l&#8217;Acireale stordito, il pubblico festante, e Gagliardi soddisfatto. Secondo tempo. Tutti s&#8217;aspettano che i Lupi mettano a segno il gancio del ko per stendere al tappeto i siciliani e, invece, ecco che il &#8220;solito&#8221; Cosenza, rimette in corsa gli avversari. Dagli spogliatoi esce un Cosenza che, per almeno 20-25&#8242;, \u00e8 la brutta copia del suo &#8220;gemello&#8221; dei primi 45&#8242;. Nervoso, distratto, inconcludente, superficiale. <strong>L&#8217;Acireale<\/strong> capisce che il momento \u00e8 buono e comincia a spingere sull&#8217;acceleratore. Sugli spalti si suda e non certo per il caldo. La squadra <strong>di Marra<\/strong> gioca, conquista metri di campo e si lancia nella retroguardia avversaria. Il martellamento porta, era inevitabile, l&#8217;Acireale ad accorciare le distanze. <strong>Il 2-1<\/strong> premia la voglia di lottare dei siciliani e boccia l&#8217;atteggiamento incomprensibile del Cosenza. Da Messina arriva la notizia che i peloritani hano messo il sigillo, chiudendolo con la ceralacca, nella partita con il<strong> Noto<\/strong> (prossimi avversari dei Lupi). Il distacco tra le due squadre non cambia. Si resta sempre a tre punti di distanza. Il Cosenza, lo ha sempre detto Gianluca Gagliardi, e l&#8217;ha ribadito anche ieri, non deve fare la corsa sul Messina, ma su se stesso. Perch\u00e8 se il Cosenza gioca come sa, con la mente liber, la concentrazione alta e la determinazione giusta, pu\u00f2 far male a chiunque ( <strong>le partite contro Messina e Savoia<\/strong> ne danno la conferma, ndr), se, invece, il Cosenza affronta le gare, sia esse interne ed esterne con &#8220;leggerezza&#8221; allora la metamoforsi \u00e8 immediata, vedi<strong> Ragusa<\/strong> e il primo tempo contro la <strong>Nissa.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Tra amnesie e &#8220;pennichella&#8221;. 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