{"id":15645,"date":"2013-01-14T08:49:32","date_gmt":"2013-01-14T07:49:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=15645"},"modified":"2023-01-17T13:13:47","modified_gmt":"2023-01-17T12:13:47","slug":"5243-adozioni-ai-gay-la-chiesa-alza-le-barricate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5243-adozioni-ai-gay-la-chiesa-alza-le-barricate\/","title":{"rendered":"Adozioni ai gay: la Chiesa alza le barricate"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Paternit\u00e0 negata. La notizia del giorno, che sar\u00e0 lo scoop del mese e diventer\u00e0 sicuramente oggetto di dibattito per chiss\u00e0 quanto tempo,<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00e8 la contrariet\u00e0 della Chiesa e, con essa, alcuni piscologi, psichiatri e tanto altro ancora, sull\u2019impossibilit\u00e0 da parte degli omosessuali di adottare dei figli. Si dice che se un bambino vive e cresce in un ambiente familiare controverso avr\u00e0 dei problemi che ne condizioneranno la vita. Portandolo ad avere comportamenti e atteggiamenti deviati e facendogli perdere la retta via. Che strano, penso io, la retta via l\u2019hanno persa anche tanti ragazzi, etichettati come &#8220;bravi&#8221;, cresciuti in famiglie, per cos\u00ec dire \u201cnormali\u201d, che d\u2019improvviso si sono ritrovati a consumare e spacciare droga, ad abusare sessualmente di altre persone o si sono gettati in pianta stabile nel crimine, in cerca di soldi facili e una carriera da duri. Lungi da me, il tentativo di produrmi in analisi di tipo sociologico, psicologico o antropologico, non \u00e8 mio mestiere, n\u00e8 tantomeno voglio farlo, ma da giornalista ma soprattutto da cittadino vorrei che anche la diversit\u00e0 diventasse finalmente un fatto normale e non che chi \u00e8 diverso debba essere sempre \u201cmarchiato\u201d, come se avesse commesso chiss\u00e0 quali gravi reati o debba pagare chiss\u00e0 quali e quanti gravi colpe. Alcuni giorni fa ho avuto una lunga conversazione con un mio amico prete. E\u2019 un sacerdote in gamba, uno di quelli che sta poco in chiesta, giusto per celebrare messa e tanto in strada, per portare la parole di Dio e il conforto tra la gente che soffre. Ho affrontato l\u2019argomento dei gay, delle adozioni, delle unioni civili con lui e con piacere ho scoperto di trovarmi davanti ad una persona che, pur indossando l\u2019abito talare, non ha i paraocchi. Sono tanti i gay, i diversi che si sono rivolti a lui in cerca di aiuto, bisognosi di una parola di conforto, in cerca di un sorriso e o semplicemente di una pacca sulla spalla. Sono tante le persone che si rivolgono a lui, in cerca di un suggerimento su come vivere. Gi\u00e0 come vivere. Magari avessimo una ricetta che c\u2019insegnasse a farlo. Penso e credo che il miglior modo di vivere sia quello di accettare gli altri, indipendentemente da quello che fanno, che sono, che vogliono o che inseguono. Nel bel mezzo della conversazione, il mio amico prete, mi ha detto: \u00abdovremmo ricordarci del grande insegnamento che ci ha lasciato Nostro Signore. Lui ha perdonato la prostituta, i peccatori e perfino chi l\u2019ha crocifisso. Ha accettato la diversit\u00e0 del mondo. Perch\u00e8 non riusciamo a farlo anche noi?\u00bb. Spero che un giorno sar\u00e0 cos\u00ec. La diversit\u00e0 non esiste, almeno davanti agli occhi di Dio, per chi crede, siamo tutti uguali. Ho tanti amici gay e lesbiche che, non solo rivendico con estremo orgoglio, ma che vedrei davvero bene come genitori. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Paternit\u00e0 negata. 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