{"id":156551,"date":"2021-09-24T09:48:07","date_gmt":"2021-09-24T07:48:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/candidopoli-false-liste-scoperte-da-striscia-indagini-anche-nel-cosentino\/"},"modified":"2023-01-16T17:40:34","modified_gmt":"2023-01-16T16:40:34","slug":"424164-candidopoli-false-liste-scoperte-da-striscia-indagini-anche-nel-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/424164-candidopoli-false-liste-scoperte-da-striscia-indagini-anche-nel-cosentino\/","title":{"rendered":"&#8220;Candidopoli&#8221;: 15 indagati per false in 23 Comuni, anche a Papasidero"},"content":{"rendered":"<p>PADOVA &#8211; <strong>Candidati a loro insaputa<\/strong> e talvolta addirittura eletti senza aver apposto neanche una firma e senza conoscere il movimento che li aveva candidati. Nella giornata di ieri, i finanzieri di Padova, hanno eseguito in diversi comuni della provincia di Foggia, Lecce e Rovigo, <strong>sette misure cautelari personali<\/strong>, nei confronti dei vertici di u<strong>n movimento politico<\/strong> <strong>emergente<\/strong> nel panorama nazionale. Le investigazioni sono state avviate a seguito di alcuni servizi trasmessi da Striscia la Notizia nei quali si faceva riferimento alla <strong>presentazione di false liste elettorali<\/strong> per le elezioni comunali svoltesi in contesti territoriali di <strong>piccole dimensioni.<\/strong> Nel corso delle tornate elettorali per la nomina alla carica di sindaco e di consigliere comunale per i Comuni di Barbona (PD) e di Vighizzolo d\u2019Este (PD) tenutesi, rispettivamente, nel maggio 2019 e nel settembre 2020 &#8211; il movimento politico avrebbe presentato liste di candidati formate da soggetti iscritti, nella maggioranza dei casi, a loro insaputa.<\/p>\n<p>L\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria rodigina, ha poi esteso le indagini ad ulteriori <strong>21 Comuni in cui il movimento politico aveva presentato i propri candidati per la consultazione elettorale del settembre 2020<\/strong> e, in particolare, insistenti nelle province di Alessandria, Asti, Belluno, Bergamo, Campobasso, <strong>Catanzaro<\/strong>, <strong>Cosenza<\/strong>, Genova, Imperia, Isernia, Perugia, Pisa, Potenza, Savona, <strong>Vibo Valentia<\/strong> e Vicenza, tutti aventi una <strong>popolazione inferiore ai 1.000 abitanti<\/strong> e per i quali la normativa vigente prevede una procedura semplificata per le relative candidature.\u00a0In particolare i Comuni nei quali sono state presentate le liste de &#8220;L&#8217;Altra Italia&#8221; erano Andali (Cz) con Rosalba Ferocino candidata,<strong> Papasidero nel cosentino con candidato a sindaco Giuseppe Fasano<\/strong> e Zaccanopoli nel vibonese, con il candidato a primo cittadino Nicola Mansi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/S3eQKTJh2io\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h3>Raccolte le testimonianze di oltre 100 candidati<\/h3>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa &#8211; condotta anche grazie alle testimonianze di oltre cento candidati &#8211; si \u00e8 concretizzata nell\u2019esecuzione di molteplici <strong>perquisizioni domiciliari<\/strong>, eseguite nei territori delle Regioni Veneto e Puglia, nonch\u00e9 mediante acquisizioni documentali presso le commissioni circondariali elettorali dei<strong> 23 Comuni complessivamente interessati<\/strong>.<\/p>\n<p>In pratica le liste elettorali e la documentazione di supporto sono risultate, all\u2019atto della presentazione falsificate, e gran parte dei soggetti riportati era all&#8217;oscura della propria iscrizione. I candidati &#8211; residenti principalmente nel foggiano e nel leccese &#8211; hanno dichiarato di <strong>non essersi mai recati nelle province di Padova e di Rieti<\/strong>, luoghi in cui avrebbero apposto le proprie firme, sconfessando, peraltro, di conoscere i relativi pubblici ufficiali autenticatori. Questi ultimi, in occasione delle precedenti consultazioni amministrative, erano gi\u00e0 stati eletti quali consiglieri comunali, in rappresentanza del movimento in questione e, nei giorni in cui sono avvenute le autentiche di firma, si trovavano in localit\u00e0 del tutto incompatibili con quelle di esercizio della carica.<\/p>\n<h3>Nelle liste anche ultraottantenni e disabili &#8216;ignari&#8217;<\/h3>\n<p>Alcuni dei candidati inconsapevoli &#8211; oltre a non aver alcun radicamento territoriale con i luoghi dove le liste erano state presentate &#8211; hanno <strong>formalmente querelato i responsabili del movimento per tali fatti<\/strong>. Inoltre, \u00e8 stato verificato che in lista sono stati iscritti anziani <strong>ultra-ottantenni o persone con forti disabilit\u00e0 fisiche,<\/strong> presentati per la nomina a consigliere comunale in <strong>localit\u00e0 distanti migliaia di chilometri dalla propria residenza.<\/strong> Altro aspetto di assoluta criticit\u00e0 \u00e8 che alcuni candidati &#8211; dopo essere stati <strong>eletti a loro insaputa<\/strong> nei consigli comunali &#8211; hanno successivamente rifiutato la carica, ponendo l\u2019Ente locale a rischio di commissariamento, con evidenti gravi ripercussioni sull\u2019intero ordine democratico.<\/p>\n<p><strong>Obiettivo principale del movimento politico<\/strong> era pertanto quello di presentare candidature in piccole realt\u00e0 territoriali dove &#8211; approfittando della specifica normativa settoriale &#8211; vi era una buona probabilit\u00e0 di eleggere un proprio rappresentante per ottenere una visibilit\u00e0 sull\u2019intero territorio nazionale, in modo da far accrescere il consenso per le successive consultazioni elettorali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13826\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-424182\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13826\" alt=\"\" width=\"552\" height=\"341\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h3>Ai domiciliari il segretario nazionale del movimento<\/h3>\n<p>I finanzieri della Compagnia di Este hanno segnalato alla Procura di Rovigo i <strong>15 principali responsabili<\/strong>, che, a vario titolo, hanno concorso alla formazione e alla presentazione di false liste di candidati presso <strong>23 amministrazioni locali insistenti su tutto il territorio nazionale.<\/strong> Vista anche la gravit\u00e0 dei fatti, il Tribunale di Rovigo, ha emesso <strong>sette misure cautelari personali<\/strong>, disponendo gli arresti domiciliari nei confronti del <strong>segretario nazionale del movimento<\/strong>, nonch\u00e9 l\u2019obbligo di firma avverso<strong> due pubblici ufficiali<\/strong> autenticatori (destinatari anche della misura interdittiva della sospensione temporanea dal pubblico ufficio di consigliere comunale per dodici mesi) e nei riguardi di due dirigenti del movimento.<\/p>\n<p>La predisposizione di false liste di candidati risulta essere, difatti, gravemente lesiva dei diritti elettorali di ogni cittadino, poich\u00e9, intervenendo in una fase antecedente rispetto alle operazioni di voto, incide sulla manifestazione di diritti costituzionalmente riconosciuti in maniera persino maggiore rispetto ad altre mere alterazioni (quali, ad esempio, una singola scheda o un certificato elettorale), con il risultato di sovvertire l\u2019esito dell\u2019intera votazione: il libero esercizio del diritto di voto viene sostanzialmente minato dalla indicazione di falsi candidati, a favore dei quali il cittadino ha espresso inutilmente la propria preferenza. L\u2019attivit\u00e0 investigativa svolta nello specifico settore testimonia l\u2019impegno dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria e della Guardia di Finanza volto a salvaguardare il regolare svolgimento delle operazioni elettorali, in ossequio al\u00a0 \u00a0principio di rappresentanza democratica, e il libero ed efficace esercizio del diritto di voto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono indagate 15 persone, vertici di un movimento politico emergente, &#8220;L&#8217;Altra Italia&#8221;, di estrema destra, che avrebbe presentato liste di candidati formate da soggetti iscritti, nella maggioranza dei casi, a loro insaputa<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":156552,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19,135],"class_list":["post-156551","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina","tag-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156551","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156551"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156551\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/156552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}