{"id":156981,"date":"2021-10-03T10:09:37","date_gmt":"2021-10-03T08:09:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-wwf-ancora-in-corso-la-schiusa-di-tartarughe-marine-in-sicilia-e-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T17:41:04","modified_gmt":"2023-01-16T16:41:04","slug":"425383-il-wwf-ancora-in-corso-la-schiusa-di-tartarughe-marine-in-sicilia-e-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/425383-il-wwf-ancora-in-corso-la-schiusa-di-tartarughe-marine-in-sicilia-e-calabria\/","title":{"rendered":"Il WWF &#8220;ancora in corso la schiusa di tartarughe marine in Sicilia e Calabria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0\u00c8 stata una &#8220;lunga stagione&#8221; quella delle <strong>tartarughe marine<\/strong>: ancora una decina i nidi <strong>monitorati dal WWF<\/strong> e che dovranno schiudersi entro la fine di ottobre lungo le coste di Sicilia e Calabria. Lo spiega il Wwf in una nota: &#8220;alcuni degli oltre <strong>300 giovani volontari<\/strong> che in Italia sono stati impegnati per tutta l&#8217;estate nel perlustrare dall&#8217;alba al tramonto centinaia di km di spiaggia, sono ancora in piena attivit\u00e0 per sorvegliare e accompagnare i piccoli che usciranno dalla sabbia. Gli eventi della schiusa si prolungheranno fino a fine ottobre ed \u00e8 gi\u00e0 tempo di bilanci&#8221;. L&#8217;estate 2021 &#8220;\u00e8 stata ricchissima per questa specie: da giugno il Wwf ha sorvegliato, monitorato e gestito <strong>80 nidi della specie Caretta caretta e al termine della stagione saranno circa 3.000 le piccoline<\/strong> <strong>che avranno raggiunto il mare<\/strong> dopo la schiusa. Sono dati che confermano il positivo aumento delle nidificazioni di questa specie sulle coste italiane, un fenomeno sempre pi\u00f9 frequentemente osservato negli ultimi anni grazie anche all&#8217;infaticabile attivit\u00e0 di monitoraggio sulle spiagge effettuata dai volontari. Oltre ai consolidati gruppi di volontari che hanno lavorato sul campo in Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Toscana si sono aggiunti quest&#8217;anno altri giovani dalla Campania e dal Lazio. Altre attivit\u00e0 di tutela, soprattutto recupero di tartarughe ferite o in difficolt\u00e0 e campi dedicati alle attivit\u00e0 di conservazione delle tartarughe marine, si sono svolte <strong>a Policoro, Crotone e Torre Guaceto.<\/strong> &#8220;Un esercito silenzioso e attento che il WWF vuole ringraziare per l&#8217;instancabile impegno- ha dichiarato Giulia Prato, responsabile Mare di WWF Italia -. Grazie a loro \u00e8 stato possibile scoprire le tracce delle deposizioni prima che vento, mareggiate e attivit\u00e0 umane ne cancellassero i segni&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Fondamentale per la cura delle deposizioni \u00e8 stato anche l&#8217;aiuto delle comunit\u00e0 locali, dei tanti turisti e dei gestori dei lidi balneari pi\u00f9 attenti che hanno segnalato tempestivamente la presenza di tracce consentendo ai volontari di mettere in sicurezza i nidi &#8211; ha aggiunto Luigi Agresti che coordina le attivit\u00e0 di conservazione delle tartarughe marine sul territorio &#8211; Una comunit\u00e0 che arricchisce ogni anno la nostra GenerAzione Mare&#8221;. Per o<strong>ltre 100 milioni di anni le tartarughe marine hanno viaggiato, nuotato nei mari di tutto il mondo<\/strong>. Nell&#8217;ultimo secolo le attivit\u00e0 umane hanno per\u00f2 messo in pericolo tutte le 7 specie che vivono negli oceani, compresa la Caretta caretta che nuota, si riproduce e si alimenta intorno alle nostre coste. La tutela delle tartarughe marine, cos\u00ec importanti per la biodiversit\u00e0 marina, \u00e8 possibile solo con l&#8217;aiuto di tutti: non solo i volontari ma anche una buona relazione con i pescatori che collaborano col WWF quando trovano tartarughe impigliate accidentalmente, ferite o in difficolt\u00e0 per l&#8217;ingestione della plastica. Questo ha permesso al WWF di salvare centinaia di tartarughe marine. I<strong> centri di recupero sono poi diventati negli anni punti di riferimento per la cura di questi animali.<\/strong> Alcuni esemplari vengono seguiti grazie a dei trasmettitori satellitari: questo permette di conoscere meglio gli spostamenti degli animali e rafforzare quindi le iniziative di tutela nelle aree pi\u00f9 delicate. A fianco delle tartarughe ci sono anche i veterinari che si dedicano con passione e professionalit\u00e0 alla cura degli esemplari in difficolt\u00e0 talvolta anche con delicati interventi chirurgici. E alla fine ogni liberazione in mare delle tartarughe riabilitate \u00e8 una festa per tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da giugno il Wwf ha sorvegliato, monitorato e gestito 80 nidi di Caretta caretta. 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