{"id":157003,"date":"2021-10-04T05:48:44","date_gmt":"2021-10-04T03:48:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-omicidio-e-armi-quattro-arresti-tra-calabria-e-marche\/"},"modified":"2023-01-16T17:41:06","modified_gmt":"2023-01-16T16:41:06","slug":"425450-ndrangheta-omicidio-e-armi-quattro-arresti-tra-calabria-e-marche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/425450-ndrangheta-omicidio-e-armi-quattro-arresti-tra-calabria-e-marche\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta: quattro arresti per l&#8217;omicidio del fratello di un pentito"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; I carabinieri del Ros hanno arrestato quattro persone ritenute appartenenti alla &#8216;Ndrangheta. I 4 soggetti sono accusati dei reati di associazione di tipo mafioso, omicidio e detenzione illegale di armi. Reati, questi ultimi, aggravati dall&#8217;aver commesso il fatto al fine di agevolare la &#8216;ndrangheta. L&#8217;operazione scattata all&#8217;alba \u00e8 stata eseguita con il supporto, in fase esecutiva, dei comandi provinciali di Ancona, Reggio Calabria, Catanzaro, Brescia, Napoli, Torino, Pesaro, Vibo Valentia e del Gruppo intervento speciale (Gis).<\/p>\n<p>I quattro sono ritenuti al servizio della cosca Crea di Rizziconi e le indagini hanno fatto luce sull&#8217;omicidio di <strong>Marcello Bruzzese<\/strong>, fratello del collaboratore di giustizia <strong>Girolamo Bruzzese (pentitosi nel 2003), ucciso per una <\/strong>&#8220;vendetta trasversale&#8221; della cosca di &#8216;ndrangheta della Piana di Gioia Tauro, il giorno di Natale del 2018.<\/p>\n<p>Gli uomini del clan hanno agito <strong>conoscendo la localit\u00e0 protetta dove risiedevano i familiari del pentito Bruzzese<\/strong>. I sicari incappucciati hanno atteso Marcello Bruzzese fuori dalla sua abitazione, nel centro storico di Pesaro, in via Bovio, sparandogli contro un intero caricatore con una pistola automatica calibro 9.<\/p>\n<h3>La cosca Crea di Rizziconi stava pianificando altri attentati<\/h3>\n<p>Minuziosi e ripetuti sopralluoghi per studiare le abitudini della vittima, adottando documenti falsi e una serie di accorgimenti per impedire la propria identificazione, monitoraggio anche ai fratelli dell&#8217;obiettivo e, per ultimo, tentativi di contatto sul web tramite falsi account. Poi hanno compiuto l&#8217;omicidio. Due i provvedimenti di fermo emessi dalle due Procure nei confronti di <strong>4 persone<\/strong> ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione <strong>mafiosa, omicidio, porto e detenzione illegale di armi, reati questi ultimi aggravati dall&#8217;aver commesso i fatti al fine di agevolare la &#8216;ndrangheta.<\/strong><\/p>\n<p>Le indagini sono state avviate dalla Dda di Ancona dopo l&#8217;omicidio di Bruzzese. Il fratello Girolamo un tempo era organico alla cosca Crea di Rizziconi dalla quale si era dissociato nel 2003 dopo aver attentato, nell&#8217;ottobre dello stesso anno, alla vita del boss Teodoro Crea. Le indagini dei carabinieri del Ros hanno consentito di identificare <strong>Michelangelo Tripodi<\/strong> che, assieme ad altri due indagati, <strong>Rocco Versace e Francesco Candiloro<\/strong>, fermati dalla Dda di Ancona, \u00e8 ritenuto uno degli organizzatori ed esecutori materiali del delitto Bruzzese. Le indagini a Reggio Calabria sono state coordinate dal procuratore Giovanni Bombardieri, dall&#8217;aggiunto Gaetano Paci e dal pm Francesco Ponzetta. I pm reggini, in sinergia e raccordo operativo con la Dda di Ancona, hanno completato il quadro ricostruttivo in quanto <strong>collocano Michelangelo Tripodi nel contesto mafioso calabrese<\/strong>. Raggiunto dal fermo della Dda di Reggio, l&#8217;indagato \u00e8 ritenuto uomo di fiducia di Domenico Crea di 39 anni, esponente di vertice della cosca di Rizziconi.<\/p>\n<p>L&#8217;altro fermato dalla Procura di Reggio \u00e8 <strong>Vincenzo Larosa<\/strong>. Secondo gli inquirenti <strong>stavano pianificando pi\u00f9 omicidi<\/strong> nell&#8217;interesse di Domenico Crea, anche come ritorsione per la sentenza emessa il 12 dicembre 2020 dalla Corte di appello di Reggio Calabria che ha condannato il boss Teodoro Crea, il figlio Giuseppe e Antonio Crea. Nelle intercettazioni si fa riferimento a progetti di attentati con il bazooka o con esplosivo che sarebbe servito per far saltare in aria un&#8217;auto blindata.<\/p>\n<p>L&#8217;omicidio Bruzzese, secondo i pm, \u00e8 stata una vendetta trasversale, a distanza di 15 anni, della cosca per la decisione assunta da Girolamo Crea di collaborare con la giustizia nel 2003 e cos\u00ec facendo la cosca voleva dimostrare la sua operativit\u00e0 e capacit\u00e0 di intimidazione per scoraggiare ulteriori collaborazioni. Contestualmente alle Procure di Reggio e Ancona, la Dda di Brescia ha emesso altri provvedimenti precautelari che riguardano lo stesso contesto investigativo. I tre uffici giudiziari sono stati coordinati dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I provvedimenti di fermo di indiziato di delitto sono stati emessi dalle procure distrettuali antimafia di Reggio Calabria e Ancona<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":157004,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-157003","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157003","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157003"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157003\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157003"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157003"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157003"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}