{"id":15715,"date":"2013-01-14T15:48:11","date_gmt":"2013-01-14T14:48:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=15715"},"modified":"2023-01-17T13:13:51","modified_gmt":"2023-01-17T12:13:51","slug":"5278-la-caserma-pronta-e-la-ditta-fallita-misteri-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5278-la-caserma-pronta-e-la-ditta-fallita-misteri-ditalia\/","title":{"rendered":"La caserma pronta e la ditta fallita: misteri d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Intoppi burocratici di Stato. Sono quelli che stanno caratterizzando la costruzione <strong>della nuova caserma dei carabinieri a Cetraro.<\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia racconta che la struttura, nuova, bella e funzionante \u00e8 pronta, ma gli inquilini non possono entrarci. Il motivo \u00e8 legato alla crisi finanziaria che ha travolto, senza apparentemente alcuna possibilit\u00e0 di risoluzione, <strong>la ditta Ottagono srl<\/strong> che ha effettuato tutti i lavori. La ditta, infatti, come hanmno dichiarato gli stessi vertici dell&#8217;azienda, ha costruito la nuova caserma a sue spese, in virt\u00f9 dell&#8217;accordo stipulato<strong> con il Ministero dell&#8217;Interno c<\/strong>he, a sua volta, si sarebbe impegnato a pagare uncanone annuo al momento della consegna. Nonostante la struttura sia stata consegnata, ben 18 mesi fa, la ditta costruttrice non ha visto nemmeno un centesimo di euro. Dopo aver sollecitato diverse volte il Ministero dell&#8217;Interno, senza, per\u00f2, ottenere alcuna risposta, i vertici della Ottagono si sono rivolti <strong>al prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro,<\/strong> chiedendo all&#8217;inquilino del palazzo del governo di fare da tramite presso lo stesso Ministero. Nonostante l\u2019esistenza di due contratti, ovvero atti bilaterali d\u2019obbligo, intervenuti tra il Ministero dell\u2019Interno,&nbsp; tramite la Prefettura di Cosenza, e la societ\u00e0 \u201cL\u2019Ottagono s.r.l.\u201d, uno datato 2001 e l\u2019altro datato 2009, nei quali il Ministero si impegnava a riconoscere un canone di locazione annuo da versare alla societ\u00e0 in rate semestrali anticipate, una volta consegnato l\u2019immobile, il cui importo era gi\u00e0 stato soggetto a parere di congruit\u00e0 da parte dell\u2019agenzia del territorio di Cosenza e reso ufficiale nell\u2019apposito Capitolo di Bilancio dello Stato, la societ\u00e0 non pu\u00f2 aprire e consegnare la caserma ai carabinieri sebbene i lavori siano stati completati, &nbsp;poich\u00e9 lo Stato Italiano, a causa della crisi economica, non dispone delle somme &nbsp;a suo tempo pattuite. Un vero paradosso! \u201c<em>Non dobbiamo essere eroi di mafia ma attivare la legalit\u00e0 nel modo migliore<\/em>\u201d hanno ribadito i rappresentanti istituzionali, che hanno annunciato l\u2019avvio di una petizione popolare.Anche <strong>il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta,<\/strong> s&#8217;\u00e8 interessato, personalmente, alla vicenda, assicurando ai vertici della ditta, il suo impegno. Lo stesso hanno fatto e continuano a fare anche <strong>i consiglieri regionali Mimmo Talarico e Gianluca Gallo.<\/strong> Ma i tempi elefantiaci della brurocrazia italiana, rallentano la positiva conclusione della vicenda. La crisi finanziaria ha, intanto, messo in ginocchio la Ottagono Srl che, non ha pi\u00f9 come pagare gli stipendi ai suoi operai, nonch\u00e8 saldare i conti con i fornitori. Nell&#8217;attesa di trovare una soluzione, si spera definitiva, i carabinieri di Cetraro, continuano a rimanere nella vecchia caserma, ormai fatiscente e piccola, per la quale il Ministero paga un canone di 30mila euro all&#8217;anno.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Intoppi burocratici di Stato. 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