{"id":157208,"date":"2021-10-07T16:46:54","date_gmt":"2021-10-07T14:46:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-boss-e-il-bunker-in-casa-un-pomello-attivava-un-congegno-meccanico\/"},"modified":"2023-01-16T17:41:19","modified_gmt":"2023-01-16T16:41:19","slug":"426249-il-boss-e-il-bunker-in-casa-un-pomello-attivava-un-congegno-meccanico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/426249-il-boss-e-il-bunker-in-casa-un-pomello-attivava-un-congegno-meccanico\/","title":{"rendered":"Il boss e il bunker in casa. Un pomello attivava un congegno meccanico"},"content":{"rendered":"<p>ISCA SULLO IONIO (CZ) &#8211; Ha cercato di sfuggire nuovamente alla cattura nascondendosi in un <strong>bunker<\/strong> ricavato dietro una parete della camera da letto, ma il suo tentativo \u00e8 stato vano. E&#8217; stato individuato dai carabinieri e arrestato. E&#8217; finita cos\u00ec la <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13944\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">latitanza di Cosimo Damiano Gallace<\/a>, di 60 anni, ricercato dal novembre dello scorso anno per un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d&#8217;Appello di Roma dopo la condanna a 14 anni per associazione mafiosa e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e per un&#8217;ordinanza emessa dal gip su richiesta della Dda di Catanzaro nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta su un&#8217;associazione finalizzata al <strong>traffico di stupefacenti<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-426260 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/ARRESTATO-IL-LATITANTE-COSIMO-DAMIANO-GALLACE.jpeg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"329\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Il bunker in casa e il congegno meccanico<\/h4>\n<p>Le indagini hanno condotto gli investigatori ad un appartamento ricavato in un edificio all&#8217;interno di una ditta di produzione del calcestruzzo a Isca sullo Ionio. Nell&#8217;appartamento, di Gallace non c&#8217;era traccia ma i carabinieri hanno trovato la compagna 34enne e la figlia di 4 anni, segno che il latitante doveva essere l\u00ec, visto che i familiari risiedono in un altro luogo. Ed infatti, dopo una minuziosa perquisizione, i carabinieri hanno scoperto il bunker al quale si accedeva attraverso una finta parete nascosta dietro la specchiera in camera da letto. Per aprire la porta era stato realizzato <strong>un sistema ingegnoso<\/strong>: era necessario attivare un congegno meccanico ruotando il pomello centrale di un attaccapanni a muro. Una volta aperto l&#8217;ingresso, dal nascondiglio \u00e8 uscito Gallace. Nell&#8217;appartamento i militari hanno trovato<strong> 35.000 euro in contanti messi un un trolley, un tablet, 9 telefoni cellulari<\/strong>, di cui 2 danneggiati dall&#8217;uomo prima di essere scoperto, varie sim non ancora attive e l&#8217;hard disk dell&#8217;impianto di videosorveglianza che aveva il monitor a fianco alla tv in sala da pranzo. Un sistema che consentiva al latitante di controllare 24 ore su 24 l&#8217;area esterna all&#8217;abitazione che era anche dotata di allarme e con un cane da guardia di grossa taglia a tenere lontani eventuali curiosi. Tutti dispositivi che si sono rilevati vani davanti all&#8217;intervento dei carabinieri.<\/p>\n<h4>Il boss e la strage di Guardavalle<\/h4>\n<p>Gallace \u00e8 ritenuto il boss dell&#8217;omonima &#8216;ndrina di Guardavalle, sulla costa ionica catanzarese, con articolazioni ad Anzio e Nettuno (Roma), in Lombardia, Piemonte e Toscana. A partire dai primi anni &#8217;90, per aver preso parte alla cosiddetta &#8220;strage di Guardavalle&#8221; &#8211;<strong> tre vittime nell&#8217;agosto del 1991<\/strong> &#8211; ha scontato complessivamente pi\u00f9 di vent&#8217;anni di carcere. Ad arrestarlo sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo di Catanzaro con un blitz condotto con il Gis dell&#8217;Arma e supportato dai Carabinieri dallo Squadrone Eliportato &#8220;Cacciatori di Calabria&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un sistema ingegnoso quello realizzato da Domenico Gallace, con dispositivi all&#8217;avanguardia per monitorare l&#8217;esterno ma che non hanno fermato i carabinieri<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":157209,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-157208","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157208"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157208\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157209"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}