{"id":157212,"date":"2021-10-07T17:08:31","date_gmt":"2021-10-07T15:08:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cemetery-boss-le-mani-delle-cosche-sul-cimitero-inflitti-oltre-70-anni-di-carcere\/"},"modified":"2023-01-16T17:41:19","modified_gmt":"2023-01-16T16:41:19","slug":"426265-cemetery-boss-le-mani-delle-cosche-sul-cimitero-inflitti-oltre-70-anni-di-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/426265-cemetery-boss-le-mani-delle-cosche-sul-cimitero-inflitti-oltre-70-anni-di-carcere\/","title":{"rendered":"\u201cCemetery boss\u201d, le mani delle cosche sul cimitero: inflitti oltre 70 anni di carcere"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il processo &#8220;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13136\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cemetery boss<\/a>&#8221; si \u00e8 concluso con <strong>7 condanne e 3 assoluzioni per gli imputati<\/strong>. Sostanzialmente il gup Valerio Trovato ha accolto le richieste del sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Sara Amerio. La sentenza \u00e8 stata emessa a conclusione del processo con il rito abbreviato nato da un&#8217;inchiesta della Squadra mobile che ha fatto luce sulle frizioni tra la cosca Rosmini e gli Zindato per il controllo del territorio di Modena, un quartiere della zona sud della citt\u00e0 dello Stretto. L\u2019inchiesta della Dda ha consentito di fare luce sugli <strong>interessi economici<\/strong> dei Rosmini nel settore delle attivit\u00e0 edilizie sul territorio di influenza e in particolare nei lavori all\u2019interno del cimitero del quartiere Modena dove gestivano, in condizioni di monopolio, le attivit\u00e0 relative alla <strong>tumulazione e estumulazione delle salme<\/strong>, all\u2019edificazione e ristrutturazione delle cappelle funerarie, con l\u2019esclusione di qualsiasi altra ditta che non fosse da loro autorizzata.<\/p>\n<h4>Pene per oltre 70 anni di carcere<\/h4>\n<p>Complessivamente, il giudice ha inflitto pene per oltre 70 anni di reclusione. La condanna pi\u00f9 pesante, 14 anni di carcere, \u00e8 stata decisa per Natale Crisalli. A 13 anni, invece, \u00e8 stato condannato il boss <strong>Franco Giordano, ritenuto il &#8220;capo societ\u00e0&#8221; della cosca Rosmini<\/strong>. Di lui ha parlato anche il collaboratore di giustizia Pino Liuzzo definendolo &#8220;un generale dei Rosmini&#8221;, il &#8220;gestore di Modena&#8221; per conto della famiglia di &#8216;ndrangheta. Sono stati condannati anche Salvatore Claudio Crisalli (9 anni e 4 mesi), Giuseppe Angelone (11 anni e 8 mesi), Demetrio Missineo (8 anni), Rocco Richichi (8 anni) e Massimo Costante (7 anni e 4 mesi). Sono stati assolti, invece, Giovanni Rogolino, Giuseppe Casili e Cristina Pangallo. Coordinata dai pm Stefano Musolino e Sara Amerio, l&#8217;inchiesta &#8220;Cemetery boss&#8221; ha ricostruito gli assetti e le dinamiche criminali della cosca Rosmini, federata alla famiglia mafiosa dei Serraino.<\/p>\n<p>Nel maggio 2020 nove persone erano state arrestate con l&#8217;accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. Nell&#8217;indagine \u00e8 stato coinvolto, con l&#8217;accusa di concorso esterno con la &#8216;ndrangheta, anche <strong>Carmelo Manglaviti, l&#8217;ex responsabile del servizio cimiteri<\/strong> per il Comune di Reggio Calabria che ha scelto il rito ordinario. Per la Procura avrebbe favorito la cosca Rosmini nei processi di imposizione del monopolio sui lavori edili all&#8217;interno del cimitero di Modena.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019inchiesta della Dda ha consentito di fare luce sugli interessi economici del clan Rosmini nel settore con l\u2019esclusione di qualsiasi altra ditta che non fosse da loro autorizzata<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":157213,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-157212","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157212"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157212\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}