{"id":157272,"date":"2021-10-09T05:00:39","date_gmt":"2021-10-09T03:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/assolta-dalla-terribile-accusa-di-abbandono-della-figlia-minore-e-di-due-figli-disabili\/"},"modified":"2023-01-16T17:41:23","modified_gmt":"2023-01-16T16:41:23","slug":"426407-assolta-dalla-terribile-accusa-di-abbandono-della-figlia-minore-e-di-due-figli-disabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/426407-assolta-dalla-terribile-accusa-di-abbandono-della-figlia-minore-e-di-due-figli-disabili\/","title":{"rendered":"Assolta dalla terribile accusa di abbandono della figlia minore e di due figli disabili"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Era accuse pesantissime quella per cui una<strong> 48enne cosentina<\/strong> si \u00e8 trovava difendersi davanti al tribunale di Cosenza e che solo grazie alla tenacia del suo difensore, <strong>l&#8217;avvocato Mario Alberelli <\/strong>del Foro di Cosenza, \u00e8 riuscita a smontare venendo assolta dal Gup del Tribunale di Cosenza <strong>(Salvatore Carpino)<\/strong> dall&#8217;accusa terribile di <strong>abbandono della figlia minore e altri due figli diversamente abili.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Secondo l&#8217;accusa, M.R.,\u00a0 separata dal marito e residente all\u2019 epoca a Fagnano Castello, a<strong>veva abbandonato a se stessi la figlioletta minore e i suoi due figli maggiorenni, ma affetti dalla<\/strong> <strong>sindrome di Duchenne, c<\/strong>ostretti su una carrozzella elettrica e quindi al 100% bisognosi di cure e assistenza. Il fine presunto sarebbe stato quello di <strong>trasferirsi, senza la prole,<\/strong> presso l\u2019abitazione del nuovo compagno nel comune di Scalea. L\u2019 episodio ha sollevato parecchio sgomento negli ambienti investigativi e giudiziari, anche perch\u00e9 ne \u00e8 scaturita un complessa a a tratti anche incredibile vicenda narrativa con protagonista &#8220;<strong>una madre snaturata che abbandona i propri figlioletti bisognosi di cure&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<h4>I rilievi dell&#8217;assistente sociale e l&#8217;indagine della procura<\/h4>\n<p>Il primo a lanciare l\u2019allarme fu l\u2019<strong>assistente sociale di San Marco Argentano,<\/strong> competente anche nel Comune dove risiedeva la donna, che <strong>allert\u00f2 il sindaco di Fagnano Castello<\/strong> che a sua volta interess\u00f2 della vicenda <strong>la Procura della Repubblica<\/strong> di Cosenza. Ma non solo: visto, infatti, il coinvolgimento di una minore, fu chiesto anche l&#8217;intervento anche la Procura presso il Tribunale dei Minori di Catanzaro.<\/p>\n<h4>Le indagini dei carabinieri<\/h4>\n<p>Partirono immediatamente una serie di indagini condotte dai carabinieri che, al termine, nella loro comunicazione di notizia di reato definirono &#8220;<strong>la condotta dell\u2019imputata come indubbiamente abbandonica<\/strong>. Dello stesso tenore fu la valutazione della Procura dei Minori di Catanzaro che nelle sue richieste qualific\u00f2 quella della madre come <strong>una gravissima condotta abbandonica<\/strong>. Su queste basi \u00e8 nato il processo per il r<strong>eato di abbandono di minori o incapaci<\/strong> punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni, oltre l\u2019aumento di un terzo di pena per avere la donna agito nella sua qualit\u00e0 di genitore.<strong> Il Pubblico Ministero aveva chiesto una pena di 2 anni di reclusione<\/strong> e la disapplicazione delle attenuanti generiche.<\/p>\n<h4>Prove smontate dalla difesa<\/h4>\n<p>L\u2019epilogo del processo sembrava a tutti gi\u00e0 scritto, ma l&#8217;avvocato Mario Alberelli ha saputo far riconoscere che, tecnicamente, nonostante i molteplici pregiudizi espressi da pi\u00f9 autorit\u00e0,<strong> non esistesse nessuna prova che potesse confermare il grave reato addebitato alla signora.<\/strong> Basti pensare che <strong>non \u00e8 mai stata nemmeno prodotta la segnalazione del Servizio Sociale che descrivesse il luogo, il tempo o le modalit\u00e0 dell\u2019 abbandono<\/strong>. Pertanto il legale ha chiesto che la donna venisse giudicata nelle forme del rito abbreviato, cio\u00e8, allo stato degli atti, evitando l\u2019audizione di testimoni o l\u2019acquisizione di altre prove. L\u2019imputata, certa delle sue ragioni, ha quindi rinunciato alle garanzie del dibattimento, <strong>accettando di ricevere immediatamente un verdetto sulla base dei soli atti di indagine<\/strong> e dell\u2019 interrogatorio che lei ha reso alla presenza del suo legale in Caserma. M.R., infatti, al termine delle indagini e in sede di interrogatorio, si \u00e8 giustificata innanzi ai Carabinieri chiarendo di non aver mai abbandonato i suoi figli e che<strong> si era allontanata da casa solo per rimettersi in forze dopo un delicato intervento chirurgico<\/strong>. Dalle indagini, infatti, risultava che la 48enne av<strong>eva ricollocato i figli presso la casa dell\u2019 ex marito<\/strong> e padre della prole. Prove e documenti che hanno permesso alla donna di essere assolta e l&#8217;immagine positiva della signora \u00e8 alla fine venuta fuori insieme alla verit\u00e0.<\/p>\n<p>Ha prevalso, durante le indagini, quindi, l<strong>a retorica dell\u2019 abbandono strutturata su supposizioni prive di fondamento<\/strong> che lasciano alla fine il tempo che trovano. Difatti, il Giudice <strong>Dott. Salvatore Carpino<\/strong> ha assolto la signora M.R. , difesa dall&#8217;<strong>avvocato Mario Alberelli<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>del Foro di Cosenza, <strong>perch\u00e9 l\u2019 imputata non ha commesso il fatto.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il difensore \u00e8 riuscito a dimostrare l\u2019insussistenza di prove a carico della donna che \u00e8 stata assolta per non aver commesso il fatto<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":157273,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-157272","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157272"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157272\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}