{"id":157577,"date":"2021-10-16T05:12:53","date_gmt":"2021-10-16T03:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/green-pass-e-proteste-flop-in-calabria-50-manifestanti-a-cosenza\/"},"modified":"2023-01-16T17:41:44","modified_gmt":"2023-01-16T16:41:44","slug":"427093-green-pass-e-proteste-flop-in-calabria-50-manifestanti-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/427093-green-pass-e-proteste-flop-in-calabria-50-manifestanti-a-cosenza\/","title":{"rendered":"Green Pass e proteste flop in Calabria, 50 manifestanti a Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nessun blocco al porto Gioia Tauro e solo una cinquantina di manifestanti a Cosenza. E&#8217; il bilancio della protesta calabrese anti Green Pass. A Gioia Tauro, il pi\u00f9 grande scalo di import ed export italiano osservato speciale in Calabria, non ci sono stati blocchi delle attivit\u00e0 o problemi particolari nel giorno di entrata in vigore dell&#8217;obbligo di green pass nei luoghi di lavoro. Non ha attecchito nel terminal container calabrese la protesta che ha riguardato pi\u00f9 massicciamente gli scali di Trieste e Genova. Tra il primo turno, scattato all&#8217;una e terminato alle 7 di stamane, e il secondo iniziato alle 7 e che \u00e8 concluso alle 13, si sono contate una sessantina di assenze per mancanza del certificato verde su <strong>280 lavoratori totali<\/strong>. Numero che si \u00e8 ulteriormente ridotto nel turno 13-19 con solo 4 assenze.<\/p>\n<p>In pochi, non pi\u00f9 di una cinquantina le persone, non solo portuali ma anche loro familiari e cittadini intervenuti a portare la loro solidariet\u00e0, che hanno partecipato al sit-in organizzato <strong>davanti al gate del porto<\/strong> in adesione allo sciopero nazionale &#8220;no green pass&#8221;. &#8220;Noi siamo qui &#8211; ha detto uno dei lavoratori che hanno aderito &#8211; per scongiurare la conversione in legge di un decreto sull&#8217;obbligo del green pass che viola il primo articolo della Costituzione secondo cui &#8216;l&#8217;Italia \u00e8 una Repubblica fondata sul lavoro&#8217; non &#8216;una Repubblica fondata sul green pass per entrare al lavoro&#8217;. Rifiutiamo i tamponi gratuiti perch\u00e9 riteniamo il green pass illegittimo e scellerato&#8221;.<\/p>\n<p>Anche in una delle altre principali realt\u00e0 industriali della regione, la <strong>Hitachi rail di Reggio Calabria<\/strong> non si sono riscontrati problemi. Solo uno sparuto gruppo di dipendenti si sono ritrovati a poca distanza dall&#8217;ingresso per manifestare il loro dissenso dalla decisione di imporre l&#8217;obbligo del certificato verde. &#8220;E&#8217; una vergogna &#8211; ha detto uno di loro &#8211; non ci hanno fatto entrare al lavoro perch\u00e9 siamo privi di green pass. Io non sono vaccinato e il Governo non pu\u00f2 decidere sulla vita di una persona, costringendola a farsi un vaccino contro la sua volont\u00e0. Io voglio essere libero di decidere o meno se fare il vaccino. <strong>La vita \u00e8 mia<\/strong>. Siamo in 70-80 senza green pass. Hitachi non centra nulla. Non \u00e8 lei la nostra controparte: ha solo applicato le disposizioni del Governo&#8221;.<\/p>\n<p>Scarsa la partecipazione, in serata, anche all&#8217;unica manifestazione No green pass organizzata nella regione. Si sono ritrovati in <strong>cinquanta a <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13973\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cosenza<\/a><\/strong> per dire no all&#8217;obbligo del green pass sui luoghi di lavoro. &#8220;Siamo qui perch\u00e9 crediamo che chi vuol lavorare debba essere libero di poterlo fare&#8221; ha detto ai giornalisti Francesco uno degli organizzatori del sit-in.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ha avuto un seguito particolare in Calabria la protesta promossa in tutta Italia contro l&#8217;entrata in vigore ieri, dell&#8217;obbligo di presentare il green pass sui luoghi di lavoro<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":157578,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-157577","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157577\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}