{"id":157982,"date":"2021-10-30T07:00:03","date_gmt":"2021-10-30T05:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/fino-all11-novembre-a-rende-la-mostra-essenze-modellazione-di-sistemi-complessi\/"},"modified":"2023-01-16T17:42:11","modified_gmt":"2023-01-16T16:42:11","slug":"428173-fino-all11-novembre-a-rende-la-mostra-essenze-modellazione-di-sistemi-complessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/428173-fino-all11-novembre-a-rende-la-mostra-essenze-modellazione-di-sistemi-complessi\/","title":{"rendered":"Rende: fino all&#8217;11 novembre la mostra \u201cEssenze. Modellazione di sistemi complessi\u201d"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; \u201cFrutto di un lavoro di due anni tra l\u2019assessorato alla cultura e i docenti Unical Pietro Pantano ed Eleonora Bilotta\u201d, ha spiegato Marta Petrusewicz che ha sottolineato come: \u201csia questo un progetto inusuale in quanto apre al pubblico \u201claico\u201d le straordinarie frontiere offerte dalle tecnologie 4.0\u201d. La mostra, che rester\u00e0 aperta al pubblico fino al prossimo 11 novembre, prende <strong>ispirazione dall\u2019idea di Pantano e Bilotta<\/strong> che hanno tradotto in prodotti manifatturabili modelli matematici della complessit\u00e0 (essenze di sistemi complessi, appunto). I prototipi sono stati sviluppati all\u2019interno del laboratorio di Psicologia Scienze Cognitive e Modellazione.<\/p>\n<p>\u201cAd esempio &#8211; ha spiegato l\u2019assessora alla cultura &#8211; l\u2019osservazione del caos permette di catturare le immagini cosmiche e le tecnologia nuove, tramite anche semplici stampanti in 3D, consentono di trasferire queste immagini sui materiali usuali \u2013 metallo, argento, tessuti, creta \u2013 e di creare oggetti di una bellezza appunto \u201ccosmica\u201d. Lo stesso procedimento per la \u201ccattura\u201d di immagini scultoree, pittoriche, di oggetti tradizionali \u2013 riproducibili in grandi numeri, ma con la variazione di uno o due pixel, su migliaia coinvolti, ogni oggetto cos\u00ec prodotto diventa unico\u201d.<\/p>\n<p>Dopo una breve introduzione didattica sul caos e sui sistemi dinamici continui e discreti, la mostra presenta una collezione di gioielli realizzata attraverso modelli caotici, una serie di piastrelle, piatti, tessuti, arazzi e vasi realizzati mediante le moderne tecniche di manifattura 4.0.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 una straordinaria possibilit\u00e0 per la ripresa della produzione artigianale &#8211; ha proseguito l\u2019assessora &#8211;\u00a0con tecniche nuove che coniuga tradizione e innovazione. Infatti, all\u2019apertura della mostra, l\u2019architetto Emilio Leo, titolare e direttore creativo del Lanificio Leo, la pi\u00f9 antica fabbrica tessile della Calabria, ha mostrato i prototipi di sciarpe e coperte prodotti con questa nuova tecnologia. Non a caso, la cerimonia di apertura ha visto la partecipazione dei vertici dell\u2019innovazione scientifica dell\u2019Unical: Riccardo Barberi, direttore del Dipartimento di Fisica, prof. Gianluigi Greco, EurAl fellow e direttore del Dipartimento di Matematica,Luigino Filice docente di tecnologie e sistemi di lavorazione Unical, nonch\u00e9 il rettore emerito Gino Mirocle Crisci\u201d.<\/p>\n<p><strong>La mostra pu\u00f2 essere fruita anche in digitale,<\/strong> attraverso la scansione del <strong>QR code<\/strong> che riporta al catalogo virtuale insieme a video, immagini e copertine di riviste scientifiche sui sistemi complessi e il caos. La mostra si lega al progetto \u201carmonicamente 4.0\u201d sul cui sito sar\u00e0 possibile fruire digitalmente delle opere a partire dal 11 novembre, dopo la chiusura della mostra. \u201cL\u2019idea \u00e8 quella di aprire l\u2019iniziativa al mondo industriale, con l\u2019idea di creare un forum di condivisione di idee ed esperienze tra l\u2019accademia e l\u2019industria. Quest\u2019anno, l\u2019evento \u00e8 stato organizzato dall\u2019Universit\u00e0 della Calabria e dal Cluster Nazionale del Made in Italy per favorire il confronto tra Accademia, Imprese e altri Attori su una serie di temi d\u2019interesse per il Made in Italy. Da qui il progetto in mostra al Museo del Presente la cui direzione generale \u00e8 a cura di Eleonora Bilotta, Pietro Pantano, Francesca Bertacchini e Roberto Sottile, con la direzione organizzativa di Carmelo Scuro e Francesco Demarco\u201d, ha affermato Petrusewicz.<\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-428176 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/unnamed-1.jpg\" alt=\"\" width=\"549\" height=\"245\" title=\"\"><br \/>\nCinque sezioni: gioielli, lane, ceramiche, tessuti e arazzi, vasi<\/h4>\n<p>I <strong>gioielli<\/strong> derivano da sistemi dinamici continui (come gli attrattori di Chua, Lorentz, Chen, ecc.. ) e da algoritmi cognitivi che generano strutture dette Anti-Pitagoriche proprio perch\u00e9 utilizzano proporzioni numeriche molto alte, al contrario dei rapporti pitagorici sull\u2019armonia che prediligono relazioni tra grandezze molto basse. Una parte considerevole dei gioielli \u00e8 stata dedicata alla riproduzione di icone classiche della cultura calabrese come il drago a sette teste, riportato nel Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore, o la Persefone, statua fittile attualmente residente nel museo Altes di Berlino, trafugata a Locri. Gli orafi che hanno aiutato nello sviluppo di questi prototipi sono le imprese Sole Oro di Cosenza e Chriseora Gioielli di Grisolia Lido (CS).<\/p>\n<p>Le <strong>lane<\/strong> sono state realizzate dal Lanificio Leo di Soveria Mannelli (CZ). I modelli raffigurati sono sviluppi spazio-temporali di Automi Cellulari, particolari sistemi dinamici che si evolvono, trasportando informazione attraverso una serie di regole. L\u2019impredicibilit\u00e0 di tali sistemi permette, variando i dati iniziali, di ottenere pattern sempre diversi. Le lane realizzate riproducono pattern semplici, complessi e caotici. Di particolare rilevanza un modello di tali sistemi detto solitone che passa da pattern semplici a pattern complessi a pattern caotici. Uno di questi modelli \u00e8 stato pubblicato sulla copertina della rivista scientifica \u201cComplexity\u201d.<\/p>\n<p>Per le <strong>ceramiche<\/strong> sono state sfruttate le tassellazioni tradizionali come i modelli di Penrose, Cosmateschi, Arabi e Medioevali sono stati realizzate piastrelle che innovano tali sistemi. Anche i piatti in ceramica riportano gli stessi modelli e il sistema di ricoprimento del cerchio di Poincar\u00e9. Questo ha permesso di creare, partendo da texture elementari, dei pattern di grande complessit\u00e0. Hanno collaborato allo sviluppo di tali prototipi in ceramica le ditte CarPier di Bergamo e Ceramiche Scuro di Bisignano (Cs).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-428177 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/unnamed.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"855\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il pattern del caos \u00e8 il tema della sezione di tessuti e arazzi che sono stati stampati su diversi tipi di tessuti per rappresentare la complessit\u00e0 dei sistemi che creano tale fenomeno.<\/p>\n<p>Le <strong>sete, i velluti e altri tipi di materiali<\/strong> rappresentano, con l\u2019uso di texture colorate, strutture interne (3D) di sistemi caotici che creano motivi frattali, tipica manifestazione del caos. Tali pattern sono rilevanti dal punto di vista artistico in quanto simili alla produzione di J. Pollock, un pittore australiano sui cui quadri sono state ritrovate strutture frattali. I tessuti sono stati stampati dalla ditta Gesta srl di Varese. Altri tessuti riportano i pattern di Automi Cellulari che, tra gli altri modelli, manifestano una specifica struttura frattale detta Triangolo di Sierpi\u0144ski. Inoltre, tali strutture sono state anche filate per realizzare manufatti tipo runner, cuscini e arazzi dalle ditte Tessitura Calabrese di Bari e Arte Tessile di Busto Arsizio (Mi).<\/p>\n<p>I <strong>vasi<\/strong> provengono dagli stessi algoritmi cognitivi che creano le Anti-Pitagoriche. Modificando i parametri di tali sistemi sii realizzano diverse strutture stampabili con le tecniche di manifattura additiva e con diversi tipi di materiali che permettono di realizzare oggetti di design sofisticati e innovativi.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 importante che questi temi e questi manufatti vengano presentati alle studentesse e agli studenti degli istituti superiori, e anche delle scuole medie. Consapevoli di presentare il futuro gi\u00e0 prossimo, i docenti coinvolti hanno offerto la loro disponibilit\u00e0 agli incontri con le scuole\u201d, ha concluso l\u2019assessora Petrusewicz.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-428175 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mostra-ceramiche-rende-museo-presente-unical-comune.jpg\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"320\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al museo del Presente l\u2019arte diventa 4.0 con il progetto promosso dal Comune insieme all\u2019Universit\u00e0 della Calabria. Cinque sezioni: gioielli, lane, ceramiche, tessuti e arazzi, vasi<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":157983,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[],"class_list":["post-157982","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157982"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157982\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157983"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}