{"id":158042,"date":"2021-10-27T08:02:22","date_gmt":"2021-10-27T06:02:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-ragnatela-estorsioni-per-gestire-una-casa-di-riposo\/"},"modified":"2023-01-16T17:42:16","modified_gmt":"2023-01-16T16:42:16","slug":"428369-operazione-ragnatela-estorsioni-per-gestire-una-casa-di-riposo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/428369-operazione-ragnatela-estorsioni-per-gestire-una-casa-di-riposo\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Ragnatela&#8221;, estorsioni e intimidazioni per gestire una casa di riposo"},"content":{"rendered":"<p>BOLOGNA &#8211; Dopo aver svuotato della liquidit\u00e0 la vecchia societ\u00e0, in dissesto, portandola al fallimento hanno creato una nuova cooperativa, utilizzando per questo alcuni prestanome. Di fatto sono riusciti a subentrare nella gestione di un casa di riposo sull&#8217;Appennino bolognese, Alto Reno Terme. Per arrivare all&#8217;obiettivo il presunto gruppo criminale avrebbe minacciato e intimidito i dipendenti della struttura con modalit\u00e0 &#8211; secondo gli investigatori &#8211; tipicamente mafiose allo scopo di farli prima dimettere e poi riassumerli nella nuova realt\u00e0. L&#8217;operazione ribattezzata &#8216;<strong>Ragnatela<\/strong>&#8216; ha portato all&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare nei confronti di <strong>due crotonesi<\/strong> e ad un sequestro nei loro confronti mentre e di altre 21 persone fisiche o giuridiche per due milioni di euro.<\/p>\n<p>Le accuse, a vario titolo per 23 indagati, sono associazione per delinquere, estorsione aggravata dal metodo mafioso, bancarotta fraudolenta patrimoniale, documentale e per operazioni dolose, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, emissione di fatture per operazioni inesistenti, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate. Il sequestro ha riguardato <strong>due aziende lombarde<\/strong> (una societ\u00e0 immobiliare di Brescia e un esercizio di rivendita al dettaglio di generi di monopolio corrente nell&#8217;hinterland milanese) e disponibilit\u00e0 liquide.<\/p>\n<p>Il gruppo, presente nel territorio di <strong>Gaggio Montano<\/strong>, era entrato nella gestione nel 2015, secondo carabinieri e finanza, al solo fine di distrarre gli asset societari, composti dall&#8217;azienda e dall&#8217;immobile, del valore di oltre sette milioni e mezzo. Per farlo, avrebbero <strong>stipulato un falso contratto d&#8217;affitto<\/strong> d&#8217;azienda tra la societ\u00e0, appena rilevata, e una cooperativa appositamente costituita, per rendere i beni inappetibili sul mercato.<\/p>\n<p>Intanto, la <strong>vecchia societ\u00e0, oberata da debiti per 4,4 milioni principalmente verso l&#8217;Erario<\/strong> ed enti previdenziali e assistenziali, \u00e8 stata portata al fallimento e svuotata della liquidit\u00e0 ancora giacente sui conti correnti. I dipendenti sarebbero stati costretti a dimettersi volontariamente dopo ripetute minacce, atteggiamenti intimidatori e prevaricazioni di vario genere: demansionamenti, mancata corresponsione delle retribuzioni e fruizione di ferie forzate. Gli stessi sono stati poi assunti dalla nuova societ\u00e0 e, se si fossero rifiutati, sarebbe scattato per loro il licenziamento in tronco.<\/p>\n<p>Sono emerse inoltre assunzioni fittizie, fatture per operazioni inesistenti rilasciate da soggetti compiacenti, per lavori di ristrutturazione mai effettuati, acquisti fittizi di cespiti e prestazioni di servizio mai ricevute, e conti e carte di credito delle societ\u00e0 utilizzati per acquisti estranei alle finalit\u00e0 societarie. <strong>Tra i beni sequestrati, denaro contante per 120mila euro,<\/strong> una societ\u00e0 immobiliare, un esercizio di rivendita al dettaglio di generi di monopolio, due auto e nove orologi di pregio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardia di finanza e carabinieri hanno eseguito anche sequestri di beni. Arrestati due calabresi\u00a0 e indagate altre 21 persone\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":158043,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-158042","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=158042"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158042\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/158043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=158042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=158042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=158042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}