{"id":158096,"date":"2021-10-27T18:18:04","date_gmt":"2021-10-27T16:18:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/per-laccusa-e-una-falsa-cieca-ma-per-i-giudici-sono-gesti-abitudinari\/"},"modified":"2023-01-16T17:42:19","modified_gmt":"2023-01-16T16:42:19","slug":"428525-per-laccusa-e-una-falsa-cieca-ma-per-i-giudici-sono-gesti-abitudinari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/428525-per-laccusa-e-una-falsa-cieca-ma-per-i-giudici-sono-gesti-abitudinari\/","title":{"rendered":"Per l&#8217;accusa \u00e8 una falsa cieca. Ma per i giudici sono &#8220;gesti abitudinari&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Qualche settimana fa la vicenda di un <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14025\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">74enne<\/a> di Catanzaro balzata agli onori della cronaca dopo le indagini dei Carabinieri di Catanzaro che le avevano notificato un decreto di sequestro preventivo per un valore di oltre 200.000 euro accusandola di essere una <strong>falsa cieca da vent&#8217;anni.<\/strong> Ma la situazione si ribalta e se per l\u2019accusa \u00e8 una falsa cieca, per la perizia della difesa svolge semplicemente le \u201cattivit\u00e0 ripetitive collaudate da anni\u201d. Cos\u00ec, sulla base di questa netta distinzione, il giudice del Riesame di Catanzaro \u00e8 stato spinto a dissequestrare i beni di Anna Maria De Fazio, di Catanzaro lido che era stata denunciata nei giorni scorsi con <strong>l\u2019accusa di truffa aggravata.<\/strong> Al centro della vicenda c\u2019\u00e8 l\u2019inchiesta dei carabinieri di Catanzaro che hanno notificato un decreto di sequestro preventivo per un valore di 206.305, 76, emesso dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti della donna accusata di truffa per il conseguimento di erogazione pubbliche.<\/p>\n<h4>Il Riesame annulla il sequestro e smonta le accuse<\/h4>\n<p>Il Riesame, per\u00f2, ha annullato il sequestro partendo da una perizia di parte che \u201csmonta\u201d le accuse. Secondo il tribunale presieduto da Filippo Aragone (con i giudici Gabriella Pede e Sara Mazzotta), <strong>l\u2019accusa si sarebbe limitata soltanto ai \u201criscontri visivi<\/strong> effettuati dalle forze dell\u2019ordine che, in diverse occasioni, notavano la De Fazio eseguire dei movimenti incompatibili con il proprio status di cieca assoluta ma che, d\u2019altro canto, non ci fossero, alla base dell\u2019applicazione della misura cautelare reale, evenienze scientifico-mediche atte a suffragare l\u2019insussistenza dei requisiti per l\u2019ottenimento dell\u2019indennit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Di contro, hanno evidenziato i giudici, la perizia di parte rappresentata dagli avvocati difensori Domenico Viscomi e Rossella Sinopoli, ha smontato tale tesi evidenziando: \u201cUna persona affetta da questa<strong> patologia<\/strong> e con visus bilaterale di motu manu \u00e8 considerato cieco civile ai fini previdenziali ma <strong>nella pratica quotidiana pu\u00f2 continuare a svolgere quelle attivit\u00e0 ripetitive<\/strong> collaudate da anni, persino andare in bicicletta o recarsi da solo al consueto posto di lavoro, grazie al progressivo adattamento al mondo esterno che un soggetto affetto da questa malattia opera proporzionalmente al progressivo indebolimento della vista\u201d. Tutto questo, hanno evidenziato i periti di parte, \u201cconfigura lo status di cieca assoluta in base alla legge 3 aprile 2001 n. 138\u201d, aggiungendo che \u201cnon risulta documentalmente che la stessa abbia subito modificazioni migliorative del visus negli anni successivi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda della 74enne di Catanzaro accusata di truffa aggravata viene ribalta dal Riesame che smonta le accuse e ordina il dissequestro dei beni<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":158097,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-158096","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158096","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=158096"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158096\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/158097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=158096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=158096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=158096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}