{"id":15813,"date":"2013-01-16T06:24:40","date_gmt":"2013-01-16T05:24:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=15813"},"modified":"2023-01-17T13:13:55","modified_gmt":"2023-01-17T12:13:55","slug":"5330-omicidio-converso-un-delitto-senza-colpevoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5330-omicidio-converso-un-delitto-senza-colpevoli\/","title":{"rendered":"Omicidio Converso: un delitto senza colpevoli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Un omicidio senza movente, mandanti ed esecutori. I<strong> giudici della Corte di Cassazione<\/strong> hanno confermato il verdetto di<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">assoluzione nei confronti <strong>di Nicola Acri, di suo fratello Gennarino e di Massimo Esposito,<\/strong> finiti alla sbarra come mandante ed esecutori materiali<strong> dell&#8217;omicidio di Luciano Converso, l&#8217;imprenditore di Rossano, ammazzato il 12 gennaio di sei anni fa, in contrada Momena.<\/strong>&nbsp;L&#8217;imprenditore venne ucciso con cinque colpi di pistola semiautomatica, 9&#215;21, sparati in sequenza e &nbsp;distanza ravvicinata. Il verdetto degli &#8220;ermellini&#8221; chiude definitivamente la storia su questo omicidio, che verr\u00e0 archiviato tra i fascicoli dei delitti impuniti. I magistrati della Suprema Corte, infatti, non ritenendo valide le argomentazioni a carico dei tre, avanzate dal procuratore generale della Corte d&#8217;Appello di Catanzaro, hanno confermato il verdetto di assoluzione piena, emesso in secondo grado nei confronti dei tre imputati. Il verdetto d&#8217;Appello aveva ribaltato la sentenza di primo grado. I giudici della corte d&#8217;Assise di Cosenza, infatti avevano emesso un verdetto di condanna pesantissimo nei confronti degli imputati. Ora la domanda \u00e8 chi ha ucciso Luciano Converso, e soprattutto perch\u00e8? Non solo perch\u00e8 la giovane barista Maria Rosaria Oliverio, all&#8217;epoca dei fatti, arrestata per favoreggiamento, prima accus\u00f2 i tre, per poi ritrattare? Un ulteriore interrogativo, destinato, per\u00f2, a restare senza risposta \u00e8: cosa sapeva del delitto don Antonio Oliverio? Il prete, infatti, fratello della barista, raccolse la confidenza della congiunta che confid\u00f2 al sacerdote i nomi degli esecutori materiali. A questa domanda, cos\u00ec come a tante altre, don Oliverio, non potr\u00e0 pi\u00f9 rispondere. Il religioso, infatti, \u00e8 deceduto durante le fasi dibattimentali dell&#8217;inchiesta. <strong>Gennarino Acri e Massimo Esposito, detenuti in carcere in attesa del verdetto definitivo, dopo il pronunciamento di ieri, sono stati immediatamente rimessi in libert\u00e0. Il verdetto d&#8217;assoluzione \u00e8 stato accolto, con soddisfazione dagli avvocati Antonio Sanvito, Giuseppe De Marco, Giovanni Giannicco, Giovanni Destito, Pietro Pitari e Nicola D&#8217;Ascola.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PROCESSO DI PRIMO GRADO &#8211;<\/strong> Si concluse con il massimo della pena per Nicola Acri, alias &#8220;occhi di ghiaccio&#8221; e per Gennarino Acri, ritenuto l&#8217;esecutore materiale, insieme a Massimo Esposito. Era il 13 novembre del 2009. La Corte d\u2019Assise di Cosenza presieduta da Mariantonietta Onorati (a latere Isabella Russi) ha inflitto la pena dell\u2019ergastolo al supposto mandante e ai due presunti esecutori materiali dell\u2019omicidio di Luciano Converso, il 43enne imprenditore di Rossano ucciso la sera del 12 gennaio 2007 davanti all\u2019ingresso d\u2019una villetta estiva sul litorale rossanese di contrada Momena dove la vittima aveva avuto un incontro amoroso con una giovane donna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL VERDETTO D&#8217;APPELLO &#8211;<\/strong> Colpo di scena al processo d\u00b4appello (conclusosi il 15 luglio del 2011, ndr) per l&#8217;omicidio dell\u00b4imprenditore rossanese Luciano Converso, ucciso nel 2007. L&#8217;ergastolo per i tre imputati venne ribaltato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un omicidio senza movente, mandanti ed esecutori. 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