{"id":158995,"date":"2021-11-15T18:51:59","date_gmt":"2021-11-15T17:51:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/i-no-vax-rilanciano-sulle-chat-lanciamo-le-bombe-nel-mirino-anche-draghi\/"},"modified":"2023-01-16T17:43:22","modified_gmt":"2023-01-16T16:43:22","slug":"430883-i-no-vax-rilanciano-sulle-chat-lanciamo-le-bombe-nel-mirino-anche-draghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/430883-i-no-vax-rilanciano-sulle-chat-lanciamo-le-bombe-nel-mirino-anche-draghi\/","title":{"rendered":"I no vax rilanciano sulle chat &#8220;lanciamo le bombe&#8221;. Nel mirino anche Draghi"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; I no vax rilanciano con <strong>nuove minacce sulle chat.<\/strong> &#8220;Fucilazioni&#8221; e &#8220;impiccagioni&#8221; alternate alle invocazioni a Dio affinch\u00e9 punisca gli &#8220;impostori&#8221; del vaccino e del green pass con il suo &#8220;giudizio spietato&#8221;. Le &#8220;gambizzazioni&#8221; riesumate dal lugubre passato brigatista e le invocazioni a blocchi stradali e ferroviari in puro stile movimentista, la chiamata a prendere &#8220;le armi&#8221;. in sintesi, l&#8217;auspicio di una nuova Marcia su Roma cent&#8217;anni dopo quella con le camice nere e l&#8217;olio di ricino.<\/p>\n<p>Il rischio, reale, che qualcuno possa davvero passare dalle parole ai fatti. C&#8217;\u00e8 tutto questo dietro<strong> l&#8217;indagine coordinata dalla Procura di Torino<\/strong> che all&#8217;alba ha portato ad una serie di perquisizioni nei confronti dei no vax animatori della<strong> chat di Telegram &#8216;Basta dittatura&#8217;<\/strong>. Tra gli oggetti sequestrati pronti a diventare armi, anche una tanica di acido e una balestra. I <strong>provvedimenti sono 17<\/strong> e sono stati eseguiti dalla Polizia nelle abitazioni di cittadini residenti in tutta Italia, da Torino a Palermo, da Trieste a Roma, da Imperia a Salerno: tra loro ci sono facce note alle forze di polizia e da tempo su posizioni estremiste ma nessuno, dicono gli investigatori, &#8220;strutturato politicamente&#8221;.<\/p>\n<p>Tra i no vax nel mirino sono personaggi con precedenti per furto e rapina e incensurati, semplici cittadini che si sono fatti travolgere da una propaganda esasperata. Uno di loro, un palermitano, sulle chat invitava gli altri a fare delle<strong> bottiglie piene di acido da lanciare sui poliziotti<\/strong> durante le manifestazioni e durante la perquisizione gli agenti hanno trovato un bidone di acido da 5 litri. Ad unirli, il gruppo Telegram &#8216;Basta dittatura!&#8217;, uno dei tanti che in questi mesi sono diventati la voce e il canale privilegiato di tutto il popolo no vax e no pass; canali sui quali circolano le bufale pi\u00f9 disparate, fake news provenienti da tutto il mondo ma anche opinioni e studi di scienziati ed esperti che esprimono dubbi sui vaccini e criticano le scelte del governo.<\/p>\n<h4>C&#8217;\u00e8 anche l&#8217;aggravante del terrorismo<\/h4>\n<p>C&#8217;\u00e8 anche l&#8217;aggravante del terrorismo, oltre a quella del ricorso a strumenti telematici, tra i reati contestati a vario titolo agli indagati che questa mattina sono stati perquisiti in diverse citt\u00e0 italiane, su disposizione della Procura di Torino, nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8216;Basta dittatura&#8217;, dall&#8217; omonima chat Telegram in cui No Vax e No Green pass inneggiavano alla violenza contro le istituzioni. Gli indagati sono accusati di istigazione a delinquere e istigazione a disobbedire le leggi.<\/p>\n<h4>Chat che incita alle &#8220;violenze&#8221; contro le istituzioni<\/h4>\n<p>Una chat, che ad oggi conta oltre 10mila utenti, diventata &#8220;il nodo di collegamento con tutti i principali spazi web di protesta&#8221; e &#8220;caratterizzata da un persistente incitamento all&#8217;odio e alla commissione di gravi delitti&#8221; sottolineano gli investigatori ricordando che tra le centinaia di messaggi ce ne sono diversi che invitano a prendere le armi e a compiere <strong>violenze e gesti illeciti: contro le pi\u00f9 alte cariche istituzionali<\/strong>, compreso il presidente del Consiglio <strong>Mario Draghi<\/strong>,<strong> i politici, le forze di polizia, i medici, gli scienziati, i giornalisti<\/strong> e chiunque sia asservito e complice, della &#8216;dittatura sanitaria&#8217; ovviamente.<\/p>\n<p><strong>Verr\u00e0 chiesto l&#8217;oscuramento di &#8220;Basta dittatura&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Gli investigatori chiederanno l&#8217;oscuramento di questa e di altre chat simili, anche perch\u00e9 i toni sono questi da mesi tanto che erano gi\u00e0 scattate perquisizioni a settembre coordinate dalle procure di Milano e Roma: prima nei confronti di 8 &#8216;guerrieri&#8217;, cos\u00ec loro stessi si definivano, che volevano costruire ordigni fai da te da lanciare contro i camion delle tv e spedire un drone sui cieli di Roma per <strong>bombardare il Parlamento con il tritolo<\/strong>, poi contro altri 4 che avevamo lanciato nell&#8217;etere minacce anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma al di l\u00e0 della reale consistenza della minaccia, il vero problema \u00e8 un altro: &#8220;la propagazione virale dei messaggi &#8211; ripetono gli investigatori &#8211; ha determinato consistenti disagi nella gestione dell&#8217;ordine e sicurezza pubblica delle piazze&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-421906 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/no-vax-chat-telegram-e-polizia.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"361\" title=\"\"><\/p>\n<p>Le chat, in sostanza, sono il canale attraverso il quale da mesi si organizzano le proteste di piazza che nelle settimane scorse hanno provocato diversi problemi, da Roma a Milano fino a Trieste. &#8220;Queste proteste, soprattutto al nord, sono molto partecipate &#8211; ragiona una qualificata fonte della sicurezza &#8211; e ci sono ambienti che cominciano a farsi domande, non solo all&#8217;estrema destra. Al momento non c&#8217;\u00e8 una reale capacit\u00e0 di questi soggetti di prendere in mano la piazza e dirigere la protesta, ma ci sono tentativi di influenzarla, questo \u00e8 evidente&#8221;. Dunque vanno tenute le antenne alzate. &#8220;Dobbiamo porci una questione &#8211; aggiunge l&#8217;investigatore &#8211; <strong>dove finiscono le chiacchiere<\/strong> e inizia da parte di qualcuno la volont\u00e0 di fare le cose in maniera concreta. Perch\u00e9 \u00e8 da un anno che seguiamo queste dinamiche e gi\u00e0 un anno fa emergevano gli stessi propositi&#8221;. <strong>Ecco perch\u00e9 la preoccupazione resta<\/strong>. E gi\u00e0 si proietta ai prossimi appuntamenti. Da settimane sulle chat gira un volantino con l&#8217;immagine sfocata di Roma e la bandiera italiana in primo piano: \u00e8 la convocazione di una manifestazione nazionale nella capitale per il 20 novembre al Circo Massimo. &#8220;Io ci sar\u00f2 &#8211; \u00e8 lo slogan &#8211; Un milione a Roma. Pensavate di dividerci, invece ci avete uniti&#8221;. Non saranno un milione, ma bisogna fare attenzione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-430884 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/chat-telegram-dei-no-vax-703526.large_.jpg\" alt=\"\" width=\"519\" height=\"389\" title=\"\"><\/p>\n<h4>&#8220;Bisogna andare sotto il palazzo e lanciare le bombe&#8221;<\/h4>\n<p>Per nulla preoccupati. Anzi: &#8220;sapete tutti cosa fare, bisognerebbe andare sotto il palazzo a lanciare bombe, cos\u00ec la smettono con questa dittatura&#8221;. Sulle chat no vax e no pass la notizia delle perquisizioni nei confronti di alcuni di loro diventa il collante per cementare ulteriormente la battaglia contro la &#8216;dittatura sanitaria&#8217; e lanciare nuove minacce, a partire da quelle contro colui che viene ritenuto il principale responsabile dello stato delle cose, il premier. &#8220;<strong>Maledetto sia Draghi, in ogni tempo e sempre<\/strong>&#8221; scrive l&#8217;utente &#8216;Ale&#8217; che poi sentenzia: &#8220;e arrestatemi ora&#8221;.<\/p>\n<p>Su &#8216;Basta dittatura!&#8217;, la chat su cui scrivevano i 17 perquisiti, ci sono<strong> oltre 10mila utenti e quasi 600 online contemporaneamente<\/strong>. Ma altri 33mila sono su &#8216;No green pass Adesso basta&#8217;, pi\u00f9 di 4 mila su &#8216;No green pass&#8217;, oltre 8.500 su &#8216;basta dittatura &#8211; proteste&#8217;, in migliaia &#8211; la quasi totalit\u00e0 coperti dietro un anonimo nick &#8211; su decine di altre chat che nascono e muoiono nel giro di pochi giorni, se non di ore. Ed in mezzo a tesi negazioniste, video e link che rimandano a personaggi e studi di ogni tipo, \u00e8 un susseguirsi di <strong>insulti, minacce, promesse di non mollare<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Ci stanno dando la caccia, state attenti, la verit\u00e0 fa male a questo governo&#8221; scrive un utente, mentre un altro si chiede dove vuole arrivare &#8220;la dittatura fascista del &#8216;Draghistan&#8217;. C&#8217;\u00e8 chi posta nomi e cognomi del pm titolare del fascicolo ma anche quelli dei capi della polizia postale e della digos di Torino. E chi, e non poteva certo mancare, se la prende con i giornalisti che &#8220;stanno dicendo bugie, perch\u00e9 qui nessuno istiga ad atti di violenza verso le alte cariche dello Stato, si dice solo la verit\u00e0 e questo fa male al governo&#8221;. Dalle &#8220;tv di stato (di regime) e del mainstream privato (di regime) &#8211; aggiunge un altro utente &#8211; son due anni che seminano terrore e aizzano i cani alla caccia si &#8220;novax&#8221; per ucciderli a cannonate e fucilate, rinchiuderli in campi di concentramento, sputargli nei piatti dove mangiano, impiccarli&#8230;.e non c&#8217;\u00e8 un cane di Pm che metta sotto indagine questi criminali o che indaghi i giornalai di regime che aizzano e spalleggiano&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>&#8220;Norimberga 2 anche per loro&#8221;<\/strong><\/h4>\n<p>Per tutti questi soggetti, \u00e8 la conclusione, servirebbe lo stesso trattamento riservato ai nazisti: <strong>&#8220;Norimberga 2 anche per loro&#8221;<\/strong>. Alla rabbia fanno seguito consigli pratici. &#8220;Non accedete ai link &#8211; scrive uno dei tanti anonimi &#8211; potrebbe essere un sito sotto controllo della polizia fascista che appena entri ti rileva l&#8217;indirizzo Ip e attraverso il contratto internet ti identifica&#8221;. <strong>E i &#8216;complimenti&#8217; alle forze di polizia<\/strong>. &#8220;Governo, digos e a chiunque stia controllando questa chat &#8211; afferma Vanessa &#8211; vi ringrazio. Siete voi che ci date la forza di continuare questa battaglia&#8221;. Qualcuno, tal Fabrizio ad esempio, si spinge a chiedere una commissione d&#8217;inchiesta &#8220;<strong>per sbattere in carcere questi truffatori di vaccinopoli<\/strong>&#8221; mentre qualcun altro sminuisce le perquisizioni e invita tutti a rimanere tranquilli: &#8220;non cadete nella trappola&#8221;; &#8220;Tutta propaganda &#8211; scrive Luca &#8211; devono fare qualcosa per dimostrare ai media che sanno cosa fare, ma non sanno niente&#8221;. I messaggi si susseguono al ritmo di un centinaio ogni dieci minuti e il tono \u00e8 sempre lo stesso, tra deliri, appelli, tesi di qualunque tipo e minacce. Anche se, ogni tanto, si infila qualcuno che prova a sollevare un argomento concreto: &#8220;Ragazzi &#8211; dice Chris &#8211; ma manifestiamo per il lavoro altro che sto c&#8230;di green pass&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 il rischio, reale, che qualcuno possa passare dalle parole ai fatti dietro l&#8217;indagine che ha portato ad una serie di perquisizioni in tutta Italia nei confronti di partecipanti alla chat &#8216;Basta dittatura&#8217;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":158996,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-158995","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158995","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=158995"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158995\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/158996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=158995"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=158995"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=158995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}