{"id":159055,"date":"2021-11-17T08:12:02","date_gmt":"2021-11-17T07:12:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/migrazioni-mediterranea-speranza-storie-dellaccoglienza-negata\/"},"modified":"2023-01-16T17:43:25","modified_gmt":"2023-01-16T16:43:25","slug":"431040-migrazioni-mediterranea-speranza-storie-dellaccoglienza-negata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/431040-migrazioni-mediterranea-speranza-storie-dellaccoglienza-negata\/","title":{"rendered":"Migrazioni: &#8220;Mediterranea Speranza. Storie dell\u2019accoglienza negata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0 Domani mattina alle 9 all&#8217;Unical e nel pomeriggio nella sede dell&#8217;associazione Gaia, in via Galeazzo di Tarsia 22, per l&#8217;iniziativa intitolata \u201cMediterranea Speranza. Storie dell\u2019accoglienza negata\u201d <strong>con Francesco Piobbichi e Ibrahim Diabate<\/strong>. I due appuntamenti sono promossi da Coessenza, Arci Red, Associazione GAIA (Galleria d\u2019Arte Indipendente Autogestita) e il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell&#8217;Universit\u00e0 della Calabria. In mattinata, dalle<strong> 9 alle 11 presso l\u2019Aula H3<\/strong> all&#8217;Unical, \u201c<strong>Teorie e politiche delle migrazioni<\/strong>\u201d con la professoressa Alessandra Corrado &#8211; Corso di Laurea di Scienze Politiche.<\/p>\n<p>Protagonisti Francesco Piobbichi, un operatore sociale del <strong>progetto MediterraneanHope<\/strong>, programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, da anni impegnato in frontiera che raccontata attraverso i disegni storie di migranti altrimenti dimenticate. Da 4 anni vive a Lampedusa, dove fa parte dello staff dell\u2019Osservatorio per le migrazioni di MediterraneanHope, \u00e8 stato pi\u00f9 volte in Marocco e ha partecipato dal Libano ai \u201ccorridoi umanitari\u201d, quei passaggi legali e sicuri che tanto contrastano con i \u201cviaggi della morte\u201d nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>Il suo volume \u201c<strong>Disegni dalla frontiera-Drawnigs from the border<\/strong>\u201d raccoglie 59 tavole che narrano la frontiera con gli occhi e la matita di chi su quella frontiera ci vive. Disegni come \u201cMare spinato\u201d, \u201cIn equilibrio sulla frontiera\u201d, \u201cLampedusa salva vite\u201d, \u201cCiao mamma, sono vivo\u201d, \u201cChi salva una vita salva il mondo intero\u201d, raccontano \u201cla lotta viva dei dannati della terra, l\u2019indifferenza delle torri d\u2019avorio e l\u2019odio dei muri che le circondano\u201d poich\u00e9 come afferma l\u2019autore \u201cse dobbiamo parlare di migrazioni, allora dobbiamo parlare di noi stessi e della nostra quotidianit\u00e0, delle cose che ci attraversano, pi\u00f9 che di numeri e di considerazioni astratte. Quelle non toccano la coscienza delle persone\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ibrahim Diabate<\/strong> \u00e8 un mediatore culturale che lavora con MediterraneanHope nella Piana di Gioia Tauro. Ex bracciante racconta attraverso il volume di poesie \u201cCanti di lotta e di amore\u201d, la condizione dei lavoratori migranti impegnati nel lavoro agricolo. &#8220;L\u2019idea di questo libro, ricorda Diabate, \u00e8 nata nel periodo durante il quale ho vissuto nel ghetto di Taurianova, nel 2010-2011, quando anche io in prima persona sono stato sfruttato come bracciante. Era uno sfogo, anzi tutto, per me, scrivere e riconnettermi, attraverso la poesia che mi accompagna da sempre, nella mia vita, con l\u2019Africa&#8221;.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio alle 18 nei locali della galleria d&#8217;arte Gaia, gli autori racconteranno le loro esperienze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due appuntamenti, domani, all&#8217;Unical e a Cosenza, nella sede dell&#8217;associazione Gaia, incentrati sull\u2019accoglienza negata e sulla condizioni dei lavoratori migranti<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":159056,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[],"class_list":["post-159055","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=159055"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159055\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/159056"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=159055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=159055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=159055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}