{"id":159557,"date":"2021-11-27T09:42:46","date_gmt":"2021-11-27T08:42:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/orrore-sui-social-si-scambiavano-foto-dei-figli-sulla-chat-famiglie-da-abusi\/"},"modified":"2023-01-16T17:43:59","modified_gmt":"2023-01-16T16:43:59","slug":"432205-orrore-sui-social-si-scambiavano-foto-dei-figli-sulla-chat-famiglie-da-abusi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/432205-orrore-sui-social-si-scambiavano-foto-dei-figli-sulla-chat-famiglie-da-abusi\/","title":{"rendered":"Orrore sui social, si scambiavano foto dei figli sulla chat &#8216;Famiglie da Abusi&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Cinque persone attive su una nota piattaforma di messaggistica sulla quale si scambiavano contenuti con materiale pedopornografico sono state arrestate dalla Polizia di Stato. Gli arrestati, tra l&#8217;altro, avevano creato un gruppo chiuso, denominato &#8216;Famiglie da Abusi&#8217; in cui si scambiavano contenuti espliciti che coinvolgevano i componenti delle loro famiglie, compresi i figli, realizzati anche mediante <strong>lo sfruttamento sessuale di minori e ritraenti sia atti sessuali che momenti intimi catturati di nascosto<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;indagine, coordinata dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni attraverso il Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.), ha avuto inizio da uno scambio info-investigativo di carattere internazionale, che ha fatto perno sui rapporti in essere da anni con altri organismi investigativi delle forze di polizia estere, e \u00e8 stata condotta in piena sinergia investigativa dai Compartimenti di Roma, Bologna, Milano, Napoli e Catania. Gli operatori della Postale sono riusciti a compiere <strong>un&#8217;identificazione &#8220;a catena&#8221; dei sodali<\/strong>, consistita nella progressiva evidenziazione di tutte le tracce informatiche di volta in volta raccolte, grazie a cui si \u00e8 ricostruita nella sua completezza la struttura del gruppo criminale.<\/p>\n<h4>Le indagini sul gruppo dei cinque sodali<\/h4>\n<p>La prima perquisizione in ordine di tempo \u00e8 stata eseguita dal Compartimento Polizia Postale per il Lazio, su delega della Procura della Repubblica di Roma, a carico di <strong>un cittadino residente nella Capitale<\/strong>, <strong>arrestato in flagranza di reato<\/strong> perch\u00e9 individuato in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico.<\/p>\n<p>In quella occasione \u00e8 emersa per la prima volta l\u2019esistenza del gruppo: dagli approfondimenti investigativi, in particolare, \u00e8 stata enucleata dagli investigatori <strong>la gravit\u00e0 della posizione di un cittadino bolognese, quarantacinquenne, imprenditore edile<\/strong>, perquisito dalla Polizia Postale di Bologna nell\u2019immediatezza dei fatti, su delega urgente dell\u2019A.G. romana. La ricerca di elementi di prova a carico dell\u2019imprenditore ha confermato l\u2019impianto investigativo teorizzato, emergendo la condivisione da parte dell\u2019indagato di un video autoprodotto, che vede il coinvolgimento di un minore appartenente al nucleo familiare.<\/p>\n<p>Per tali motivi, la Procura di Bologna, assunta per competenza territoriale la direzione delle indagini, ha richiesto e ottenuto dal GIP la misura cautelare della <strong>custodia in carcere per il soggetto<\/strong>, attesa la gravit\u00e0 dei fatti e il pericolo di reiterazione delle condotte delittuose. La misura \u00e8 stata eseguita a cura degli specialisti della Polizia Postale emiliana.<\/p>\n<p>Contestualmente all\u2019esecuzione di tale provvedimento giudiziario, su delega di quell&#8217;A.G., \u00e8 stato altres\u00ec perquisito dalla Polizia Postale per la Campania il terzo componente del gruppo, dipendente del Comune di Napoli, denunciato a piede libero perch\u00e8 detentore di materiale pedopornografico.<\/p>\n<p><strong>Il quarto componente del gruppo, cittadino italiano residente nel bresciano<\/strong>, \u00e8 stato a sua volta arrestato in flagranza di reato per detenzione di ingente quantitativo di materiale attinente allo sfruttamento sessuale di minori ed <strong>indagato per violenza sessuale ai danni della propria figlia<\/strong>, nell\u2019ambito di una separata attivit\u00e0 investigativa, originata da una segnalazione del collaterale canadese, veicolata dal C.N.C.P.O. ed eseguita dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, coordinato dalla Procura della Repubblica di Brescia, i cui esiti sono stati ricollegati agli odierni fatti delittuosi.<\/p>\n<p>Parallelamente, raccolti ulteriori elementi investigativi, il Compartimento Polizia Postale di Roma era riuscito a identificare<strong> altri due soggetti<\/strong>, a loro volta destinatari di perquisizione perch\u00e8 in contatto con il primo indagato, con il quale <strong>intrattenevano conversazioni a sfondo pedopornografico e scambiava contenuti illeciti<\/strong>. Dei due il primo, residente in Provincia di Roma, \u00e8 stato denunciato a piede libero poich\u00e9 deteneva sui propri dispositivi i file ricevuti dal romano, che gli aveva anche fornito istruzioni inerenti alle <strong>modalit\u00e0 con cui instaurare un contatto sessuale con un minore<\/strong>.<\/p>\n<h4>Pap\u00e0 abusava della figlia e condivideva le registrazioni dei rapporti<\/h4>\n<p>La seconda posizione, invece, relativa a un cinquantacinquenne siciliano, \u00e8 emersa in tutta la sua gravit\u00e0 nel corso della perquisizione eseguita in Sicilia a cura degli Agenti della Polizia Postale di Roma. L\u2019uomo, infatti, <strong>abusava della propria figlia, costringendola a subire rapporti sessuali, e condivideva le registrazioni dei rapporti con i suoi interlocutori<\/strong>.<\/p>\n<p>Per lui la Procura della Repubblica di Messina, subentrata per competenza giurisdizionale alla luce delle risultanze investigative, ha immediatamente richiesto e ottenuto dal GIP l\u2019emissione della misura della custodia cautelare in carcere per i reati di violenza sessuale in danno di minore e produzione di materiale pedopornografico.<\/p>\n<p>Nei confronti della moglie del siciliano, invece, indagata per non essere intervenuta pur essendo a conoscenza degli abusi, \u00e8 stata emessa la misura cautelare dell\u2019allontanamento dalla casa coniugale e del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Entrambi i provvedimenti sono stati eseguiti dal Compartimento Polizia Postale di Catania e dalla Sezione Polizia Postale di Messina.<\/p>\n<p>Il quinto sodale, membro del gruppo chiuso, \u00e8 un napoletano poco pi\u00f9 che trentenne. Nel corso della perquisizione, eseguita nei suoi confronti dai poliziotti del Compartimento di Napoli e di quello di Bologna su delega dell\u2019A.G. felsinea, sono stati rinvenuti circa <strong>200 files pedopornografici<\/strong> e si \u00e8 potuta acclarare la partecipazione dell\u2019indagato alla chat, su cui condivideva le proprie fantasie inerenti ad atti sessuali con minori anche con foto riferite a momenti della vita quotidiana familiare. Il soggetto \u00e8 stato tratto in arresto per detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e associato in carcere a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di Napoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli operatori della postale sono riusciti ad identificare una rete di pedofili che avevano creato un gruppo chiuso, denominato &#8216;Famiglie da Abusi&#8217;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":159558,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-159557","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159557","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=159557"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159557\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/159558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=159557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=159557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=159557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}