{"id":159701,"date":"2021-12-05T12:00:00","date_gmt":"2021-12-05T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sindrome-di-down-un-prelievo-di-sangue-per-identificare-alterazioni-cerebrali\/"},"modified":"2023-01-16T17:44:09","modified_gmt":"2023-01-16T16:44:09","slug":"432551-sindrome-di-down-un-prelievo-di-sangue-per-identificare-alterazioni-cerebrali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/432551-sindrome-di-down-un-prelievo-di-sangue-per-identificare-alterazioni-cerebrali\/","title":{"rendered":"Sindrome di Down, un prelievo di sangue per identificare alterazioni cerebrali"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Un gruppo di ricercatori della Sapienza, in collaborazione con l\u2019ospedale pediatrico Bambino Ges\u00f9 e la Fondazione Policlinico Gemelli, ha evidenziato <strong>per la prima volta la possibilit\u00e0 di identificare<\/strong>, con un semplice <strong>prelievo di sangue<\/strong>, le specifiche alterazioni del segnale <strong>dell\u2019insulina nel cervello dei bambini<\/strong> con <strong>sindrome di Down<\/strong>, alla base della loro disabilit\u00e0 intellettiva.<\/p>\n<p>La sindrome di Down \u00e8 la<strong> pi\u00f9 comune causa genetica di disabilit\u00e0 intellettiva<\/strong> ed \u00e8 dovuta alla presenza, parziale o totale, di un <strong>cromosoma 21<\/strong> in sovrannumero (la cosiddetta \u201ctrisomia 21\u201d). Si stima che l&#8217;attuale prevalenza nella popolazione generale vari tra 1:1000 e 1:2.000 nati. La disabilit\u00e0 intellettiva \u00e8 costante, ma di grado variabile. Inoltre, l&#8217;evoluzione della sindrome di Down pu\u00f2 essere condizionata da un invecchiamento precoce e dalla comparsa della <strong>malattia di Alzheimer<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 noto il ruolo svolto dal segnale dell\u2019insulina nel cervello che, in particolare, risulta fondamentale rispetto a funzioni cognitive quali memoria e apprendimento. Diversi studi precedenti hanno infatti evidenziato come alterazioni di questo segnale a livello del cervello, che vanno sotto il nome di insulino-resistenza cerebrale, siano alla base del declino cognitivo sia durante il normale processo di invecchiamento che durante lo sviluppo di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer, caratterizzato proprio dalla comparsa della demenza.<\/p>\n<p>Un gruppo di ricercatori coordinati da <strong>Eugenio Barone<\/strong>, originario di Paola, e <strong>Marzia Perluigi<\/strong> del Dipartimento di Scienze biochimiche A. Rossi Fanelli della Sapienza, in collaborazione con il Centro Sindrome di Down dell\u2019Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 \u2013 che si prende cura di circa 800 bambini e ragazzi con sindrome di Down e che ha contribuito con la sua ampia casistica a reclutare i ragazzi coinvolti nello studio \u2013 e la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, e la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma,<strong> ha evidenziato per la prima volta<\/strong> che le <strong>alterazioni del segnale dell\u2019insulina a livello cerebrale si verificano molto presto nei bambini e negli adolescenti con sindrome di Down.<\/strong> Queste alterazioni dell\u2019et\u00e0 pediatrica, indipendentemente dalla trisomia 21, contribuiscono in maniera importante alla disabilit\u00e0 intellettiva che presentano i bambini affetti da sindrome di Down. Inoltre, i ricercatori della Sapienza hanno messo in luce la possibilit\u00e0 di identificare questo tipo di alterazioni attraverso un semplice prelievo di sangue.<\/p>\n<p>\u201cQuello che pensiamo \u2013 spiega <strong>Eugenio Barone<\/strong> della Sapienza \u2013 \u00e8 che il perdurare di questo tipo di alterazioni possa facilitare lo sviluppo precoce della malattia di Alzheimer in queste persone\u201d. \u201cQuesto lavoro rappresenta una scoperta importante principalmente per tre motivi \u2013 chiarisce <strong>Marzia Perluigi<\/strong> della Sapienza. \u201cIl primo \u00e8 l\u2019aver dimostrato che queste alterazioni si verificano molto presto, gi\u00e0 nei bambini con Sindrome di Down\u201d; il secondo riguarda il metodo: riuscire con un prelievo di sangue a risalire ad alterazioni cerebrali per le quali oggi non abbiamo altri strumenti diagnostici in grado di identificarle\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl terzo motivo \u2013 conclude Barone \u2013 sta nel fatto che identificare quanto prima le alterazioni che si verificano nel cervello, soprattutto nei bambini con sindrome di Down, permetter\u00e0 di studiare in maniera ancora pi\u00f9 approfondita le cause della loro disabilit\u00e0 intellettiva, aprendo di conseguenza a possibili trattamenti terapeutici in grado di migliorarne la qualit\u00e0 di vita\u201d. Lo studio \u00e8 stato pubblicato su Alzheimer\u2019s &amp; Dementia: The Journal of the Alzheimer&#8217;s Association<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eugenio Barone, paolano, \u00e8 uno dei coordinatori del team che ha svolto l&#8217;importante ricerca. Da un prelievo di sangue si possono identificare specifiche alterazioni cerebrali alla base della sindrome di Down<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":159702,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16,34],"tags":[19],"class_list":["post-159701","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","category-magazine","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=159701"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159701\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/159702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=159701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=159701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=159701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}