{"id":160096,"date":"2021-12-07T09:50:05","date_gmt":"2021-12-07T08:50:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/vanno-avanti-i-licenziamenti-alla-san-bartolo-misasi-sindacati-sul-piede-di-guerra\/"},"modified":"2023-01-16T17:44:37","modified_gmt":"2023-01-16T16:44:37","slug":"433591-vanno-avanti-i-licenziamenti-alla-san-bartolo-misasi-sindacati-sul-piede-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/433591-vanno-avanti-i-licenziamenti-alla-san-bartolo-misasi-sindacati-sul-piede-di-guerra\/","title":{"rendered":"Vanno avanti i licenziamenti alla San Bartolo Misasi. Sindacati sul piede di guerra"},"content":{"rendered":"<p>Alla San Bartolo Misasi vengono <strong>confermati i licenziamenti<\/strong> e i sindacati scendono sul piede di guerra. Lo annunciano in una nota congiunta la Usb lavoro privato a firma Ferdinando Gentile e Vittoria Morrone; la Fp Cgil con Franca Sciolino e Alessandro Iuliano; la Fps con Giovanni Lopez e lo Snalv a firma Antonio Lento. <\/p>\n<p>\u201cA seguito dell\u2019avvio della procedura di licenziamento collettivo riguardante i dipendenti delle strutture San Bartolo Misasi, dopo una serie d\u2019incontri tra le sigle sindacali e i rappresentanti della societ\u00e0 iGreco \u2013 scrivono \u2013 sono emerse ferme contrapposizioni da parte delle Organizzazioni Sindacali <strong>al licenziamento collettivo di circa 50 persone impiegate nelle strutture sanitarie.<\/strong> La societ\u00e0 nella fase iniziale della procedura dichiarava pubblicamente di essere disponibile a trovare delle soluzioni per evitare una tragedia annunciata, ma alla luce degli incontri svolti presso Confindustria la realt\u00e0 si conferma essere completamente diversa\u201d. <\/p>\n<p>\u00c8 emerso che <strong>\u201cLa societ\u00e0 non ha garantito alcun passo indietro rispetto ai licenziamenti, il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici resta appeso a un filo <\/strong>e nonostante le ragionevoli motivazioni avanzate dalle sigle sindacali, l\u2019azienda si \u00e8 dimostrata sorda e non disponibile ad un dialogo realmente produttivo, che potesse in qualche modo invertire la rotta\u201d. <\/p>\n<p>\u201cLe figure professionali di cui l\u2019azienda intende disfarsi, infatti, ricoprono ruoli fondamentali per il buon funzionamento dei servizi all\u2019interno delle cliniche \u2013 \u00e8 scritto nel comunicato &#8211; Le organizzazioni sindacali evidenziano che, sebbene nei dca regionali sono indicati i requisiti minimi organizzativi che un\u2019azienda deve rispettare, una eccellenza di prestazioni viene raggiunta soprattutto attraverso un aumento dei numeri di personale chiamato a svolgere prestazioni sanitarie rivolte ai pazienti, rispetto a quello indicato nei dca stessi\u201d. <\/p>\n<p>\u201cL\u2019esubero di personale con ruolo di Operatore Socio Sanitario \u00e8 il pi\u00f9 evidente circa 27 dipendenti tra le due strutture, una figura a stretto contatto con i pazienti, necessaria a soddisfare i bisogni che una persona esprime in qualsiasi momento della sua giornata \u2013 \u00e8 scritto \u2013 Nel corso degli incontri si \u00e8 evidenziato che il numero di dipendenti in forza \u00e8 diminuito, rispetto la data di inizio della procedura di licenziamento collettivo, per dimissioni volontarie connesse ad opportunit\u00e0 occupazionali prevalentemente nel pubblico, successivamente analizzando le tipologie di rapporto di lavoro \u00e8 emerso che diversi lavoratori non fruiscono di un contratto a tempo pieno, pertanto le organizzazioni sindacali hanno espresso la necessit\u00e0 di garantire tutti i posti occupazionali e azzerare l\u2019esubero. Nella procedura \u00e8 indicata la soppressione totale dei servizi di portineria e di centralino, i quali in un periodo di emergenza sanitaria in cui i familiari delle persone ricoverate non possono visitare assiduamente i loro cari, rappresentano dei punti di riferimento importanti per la gestione dei pazienti e delle loro famiglie. Inoltre, nel caso di soppressione della portineria, l\u2019accoglienza dei pazienti provenienti tramite autoambulanza verrebbe svolta da personale a cui non \u00e8 assegnata tale mansione. Tra le figure per le quali \u00e8 previsto il licenziamento, inoltre, ci sono gli ausiliari e le educatrici. Nel primo caso, questi lavoratori potrebbero svolgere i servizi di pulizia, ma la societ\u00e0 preferisce l\u2019esternalizzazione del servizio, lasciando padri di famiglia senza lavoro. Nel secondo caso, quello delle educatrici, l\u2019azienda prevede di soddisfare le esigenze di attivit\u00e0 occupazionali per i 60 anziani presenti nella struttura con solo due lavoratrici, attivit\u00e0 che risulta improponibile a meno che non si ammetta una grave carenza nei servizi offerti agli utenti, i quali nella Rsa hanno il diritto di svolgere diverse e numerose attivit\u00e0 ricreative e occupazionali\u201d. <\/p>\n<p>Continuano ancora le organizzazioni: \u201cPer il personale amministrativo, l\u2019azienda non si \u00e8 resa disponibile a ricollocare l\u2019unico lavoratore che risulta in esubero, esprimendo una contrapposizione francamente incomprensibile. In merito all\u2019esubero di personale relativo al laboratorio di Analisi si \u00e8 evidenziato da parte delle organizzazioni sindacali che la presenza dello stesso \u00e8 requisito per l\u2019accreditamento non ritenendo giustificata la soppressione di detta attivit\u00e0 con il relativo licenziamento del personale. Ci\u00f2 che appare evidente, in ultima analisi, \u00e8 una totale indisponibilit\u00e0 da parte della societ\u00e0 iGreco a riconsiderare un licenziamento collettivo che ha tutte le caratteristiche di un accanimento nei confronti di lavoratori e lavoratrici che hanno subito gi\u00e0 molte ingiustizie, a partire da anni di cassa integrazione per arrivare a prestazioni offerte in condizioni estreme, specialmente negli ultimi due anni. Pertanto, le organizzazioni sindacali, si riservano di mettere in atto tutte le azioni possibili affinch\u00e9 questa ennesima azione vessativa non trovi applicazione, al fine di garantire, soprattutto in una terra gi\u00e0 fortemente martoriata, ulteriori emorragie di posti di lavoro\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sindacati si oppongono alle decisioni dei vertici aziendali che vogliono continuare ad andare avanti con i licenziamenti<\/p>\n","protected":false},"author":63,"featured_media":160097,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-160096","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160096","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/63"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=160096"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160096\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/160097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=160096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=160096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=160096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}