{"id":160328,"date":"2021-12-12T09:00:53","date_gmt":"2021-12-12T08:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-presepe-serafini-in-pregiata-ceramica-craquele-la-proposta-di-treccani\/"},"modified":"2023-01-16T17:44:53","modified_gmt":"2023-01-16T16:44:53","slug":"434129-il-presepe-serafini-in-pregiata-ceramica-craquele-la-proposta-di-treccani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/434129-il-presepe-serafini-in-pregiata-ceramica-craquele-la-proposta-di-treccani\/","title":{"rendered":"Il Presepe Serafini in pregiata ceramica craquel\u00e9. La proposta di Treccani"},"content":{"rendered":"<p>Il Presepe Serafini che Treccani ha deciso di proporre quest\u2019anno ai suoi clienti nasce dal desiderio di coniugare la tradizione con la contemporaneit\u00e0, in una prospettiva di apertura totale verso l\u2019innovazione e verso la rivisitazione di schemi consolidati ma al tempo stesso in continuit\u00e0 con un immaginario collettivo e condiviso.<\/p>\n<p>Bottega Treccani ha affidato dunque la realizzazione del Presepe, immagine fra le pi\u00f9 iconiche e pi\u00f9 rappresentate nella storia dell\u2019arte, a Luigi Serafini, artista, architetto e designer italiano di grande estro, nato a Roma nel 1949 e autore di opere originali e misteriose, tra cui il <em>Codex Seraphinianus<\/em> del 1981. Serafini ha sapientemente raccolto la sfida di Treccani e, in collaborazione con gli artigiani di Deruta, ha creato un\u2019opera visionaria e raffinata, che si va ad aggiungere alla produzione d\u2019arte su cui l\u2019Istituto della Enciclopedia Italiana sta molto lavorando e investendo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-434289 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/AnnTreccani-PRESEPE-REP275x410_page-0001-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1625\" height=\"2422\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il\u00a0<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14206\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Presepe Serafini<\/em><\/a>, in pregiata ceramica craquel\u00e9, presenta sullo sfondo un bassorilievo che raffigura la citt\u00e0 di Los Angeles, fondata dai francescani nel Settecento, con la figura di san Francesco, intento ad allestire la scena della nativit\u00e0. L\u2019elemento di grande interesse del presepe che Treccani propone \u00e8 legato al suo impianto, per cui esso viene concepito dall\u2019artista come un\u2019opera d\u2019arte che, per essere ammirata, deve prima essere allestita dal suo stesso fruitore. La scatola all\u2019interno della quale sono contenuti i pezzi (pochi) del presepe, una vera e propria scatola di montaggio, diventa il proscenio su cui allestire la Nativit\u00e0. L\u2019idea \u00e8 quella di rinnovare l\u2019antica tradizione di riunirsi in famiglia per \u2018fare il presepe\u2019 e ammirarlo, una sorta di rito che si rinnova negli anni e attraverso il quale si riscoprono legami e affetti fondamentali.<\/p>\n<p>Nel bassorilievo creato da Serafini \u00e8 san Francesco dunque ad allestire il presepe, con una stella cometa in mano, perch\u00e9 la leggenda narra che sia stato proprio lui a costruire il primo presepe della storia, a Greccio, in Umbria, dopo aver ricevuto l\u2019approvazione papale. Giotto descrive questa scena nel suo 13\u00b0 quadro del ciclo di affreschi dedicato alla vita del santo (Basilica Superiore di Assisi, 1295-1299), evidenziando con maestria lo stupore dei presenti quando il Bambino, fatto di materiale inerte, si anim\u00f2 per miracolo tra le braccia di Francesco. E non \u00e8 un caso che l\u2019artista Serafini abbia scelto un\u2019antichissima bottega di ceramica a Deruta, non molto lontana da Greccio, per creare il suo presepe, come a voler sottolineare una sorta di continuit\u00e0 spaziotemporale che dal Duecento arriva fino a noi, attraverso un patrimonio comune di simboli e immagini.<\/p>\n<p>La scultura di Serafini presenta in primo piano due piccole pianelle mobili su cui sono raffigurati Giuseppe e Maria; un gatto, emblema del focolare domestico ma anche creatura nota per le sue capacit\u00e0 di sentire e prevedere l\u2019arrivo del soprannaturale, la magia del divino; un uovo cosmico con il Bambino d\u2019oro al suo interno, simbolo di integrit\u00e0, di nascita e resurrezione; \u00a0un piatto su cui poggia della frutta metamorfica, <em>memento mori<\/em>, simbolo della caducit\u00e0 dell\u2019uomo, contrapposta all\u2019idea della nascita che l\u2019uovo racchiude e protegge. Alla base della scena appaiono tre icone: un drago colorato, simbolo di Deruta; una scritta blu con i caratteri del\u00a0<em>Codex Seraphinianus<\/em>, delimitata dai simboli matematici dell\u2019infinito; il King Botto, logotipo di Serafini.<\/p>\n<p>Il <em>Presepe Serafini<\/em> (36x44x22 cm), multiplo d\u2019artista realizzato in 99 esemplari + 6 prove d\u2019artista, \u00e8 stato costruito in un\u2019antichissima bottega di ceramica di Deruta, seguendo una tecnica che prevede tre sistemi di foggiatura tramite pressa, colaggio e calco a mano, e un sistema di cottura con ossidi minerali naturali, cristallinatura craquel\u00e9. La rifinitura \u00e8 in oro zecchino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bottega Treccani propone ai suoi clienti l&#8217;opera di Luigi Serafini, artista, architetto e designer italiano di grande estro<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":160329,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[34],"tags":[19],"class_list":["post-160328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=160328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160328\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/160329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=160328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=160328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=160328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}